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25.3833 · Mozione · 2025-06-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel quadro della Politica agricola 2030+ il Consiglio federale è incaricato di strutturare gli strumenti in modo da rallentare lo sviluppo verso aziende sempre più grandi nella regione di montagna e di preservare le aziende agricole familiari.

Begründung

Il cambiamento strutturale nell’agricoltura svizzera prosegue. Le aziende rimaste diventano sempre più grandi. Dal profilo dell’efficienza, questo può avere effetti senz’altro positivi e quindi rappresentare uno sviluppo auspicato. Nella regione di montagna la detenzione di animali è per lo più l’unica forma di produzione agricola possibile. Pertanto, occorre prestare attenzione al fatto che in particolare in tale area la crescita delle aziende può avere ripercussioni negative sulla superficie e queste, a causa dell’elevata intensità del lavoro, difficilmente vengono controbilanciate con un aumento dell'efficienza. A tal proposito, occorre tenere conto in particolare dei picchi di lavoro in estate che devono essere gestiti con la manodopera familiare.L'importante funzione della preservazione dell’apertura del paesaggio viene trascurata perché le superfici da gestire sono troppo estese. Su quelle particolarmente difficili da gestire il bosco avanza. Questo sviluppo sottrae sempre più superfici alla produzione, mettendo a rischio a lungo termine la sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera.Il dispendio di lavoro delle aziende è in costante aumento, il che comporta un crescente sovraccarico. Di conseguenza, diventa sempre più difficile trovare successori per le aziende disposti ad assumersi questo immenso carico di lavoro. Anche le tensioni sociali nelle aziende stanno aumentando. La diversità ecologica nella regione di montagna viene salvaguardata attraverso la gestione e la preservazione dell’apertura del paesaggio. Se le superfici vengono trascurate perché le aziende diventano troppo grandi, questa diversità viene messa a repentaglio. Le superfici ecologiche sono habitat che, oltre alla composizione botanica che le caratterizza, necessitano anche di elementi strutturali. Pertanto, il catalogo dei criteri va ampliato per includere tali aspetti.Per questo motivo è necessario strutturare gli strumenti della politica agricola in modo che siano tenute maggiormente in considerazione le prestazioni e la produzione da parte delle aziende familiari e non sia in primo piano il semplice riferimento alle superfici. Le possibili misure potrebbero includere la riduzione graduale dei contributi, la promozione della qualità piuttosto che della quantità per le superfici per la promozione della biodiversità e l'ulteriore sviluppo di buone condizioni quadro per la creazione di valore aggiunto.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il cambiamento strutturale nell’agricoltura svizzera avviene generalmente in maniera socialmente accettabile. Questo processo è supportato dai progressi sul piano tecnico (meccanizzazione, digitalizzazione) che consentono una gestione sostenibile delle aziende man mano che si espandono. L’azienda familiare è tuttora il modello dominante. In questi ultimi anni il cambiamento strutturale è rallentato; mentre nel periodo dal 2000 al 2012 ha cessato la propria attività in media l’1,6 per cento delle aziende, negli anni tra il 2012 e il 2024 tale quota è scesa all’1,4 per cento. Nelle zone di montagna il cambiamento strutturale è paragonabile a quello nella regione di pianura. Il Consiglio federale ritiene pertanto che non sia necessario fissare un obiettivo strutturale per l’agricoltura nella regione di montagna. A prescindere dal numero e dalle dimensioni delle aziende, è essenziale che l’agricoltura di montagna possa continuare a fornire le sue prestazioni d’interesse generale e che le aziende agricole possano ottenere dalla loro produzione un valore aggiunto stabile per generare un reddito adeguato. A garanzia di tutto ciò è fondamentale anche la disponibilità di manodopera. Per quanto concerne le prestazioni d’interesse generale, l’evoluzione osservata in questi ultimi anni è nel complesso positiva. Tra il 2000 e il 2024 la produzione di latte destinato alla distribuzione è aumentata del 10 per cento circa nella regione di montagna. La preservazione dell’apertura del paesaggio è ampiamente assicurata. L’avanzamento del bosco tocca principalmente la regione d’estivazione (80 % della superficie invasa) ed è decisamente rallentato dall’inizio del nuovo millennio. Per quanto riguarda le zone di montagna I-IV, gli sviluppi in atto non destano preoccupazione; in generale, tra il 2014 e il 2024 la superficie agricola utile (SAU) della regione di montagna è rimasta stabile. Il Consiglio federale è consapevole della notevole importanza dell’agricoltura di montagna per la fornitura di prestazioni d’interesse generale. Le aziende beneficiano di contributi sotto forma di pagamenti diretti specifici o di provvedimenti nel quadro dei miglioramenti strutturali per compensare le condizioni naturali difficili e mantenere un’agricoltura diversificata nella regione collinare e in quella di montagna. I contributi fungono da incentivo per preservare l’apertura del paesaggio e gestire i terreni declivi e aumentano in funzione delle difficoltà. I contributi per la biodiversità sono graduati in base al livello qualitativo. Con l’attuazione della PA 14-17 il sostegno alle zone di montagna è aumentato. Nel 2024, ad esempio, le aziende della regione collinare e di quella di montagna hanno ricevuto il 63 per cento dell’importo totale dei pagamenti diretti. I provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali aiutano gli agricoltori a diventare più competitivi e migliorano le condizioni di vita e di lavoro nel settore primario. Ciò rafforza le zone rurali e, in particolare, la regione di montagna. Il Consiglio federale ritiene che per prevenire l’abbandono delle superfici in zone difficilmente accessibili più che le dimensioni dell’azienda siano importanti le condizioni strutturali e la disponibilità di manodopera. In quest’ottica, l’accesso alla meccanizzazione, la sistemazione delle strade alpestri o altre misure che agevolano il lavoro nelle zone difficilmente accessibili beneficiano di un sostegno considerevole da parte della Confederazione. Nel 2024, ad esempio, le aziende della regione collinare e di quella di montagna hanno ricevuto il 79 per cento circa dell’importo totale dei contributi per i miglioramenti strutturali. Il Consiglio federale riconosce le difficoltà con cui è confrontata l’agricoltura di montagna per creare valore aggiunto e generare un reddito adeguato. Con la mozione 24.4586 il Parlamento ha peraltro incaricato il Consiglio federale di dedicare particolare attenzione alle condizioni quadro specifiche per l’agricoltura di montagna nella Politica agricola a partire dal 2030 (PA30+). Tale mozione chiede che il Consiglio federale adotti misure nel quadro della PA30+ per migliorare la situazione reddituale dell’agricoltura e, nello specifico, delle famiglie contadine di montagna. Il Consiglio federale ha proposto di accoglierla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.