25.3840 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Dall’introduzione della soluzione dei termini nel 2002, in Svizzera sono stati registrati complessivamente 250 294 aborti (fonte: UST).
Già nel 2006, il consigliere nazionale Markus Wäfler aveva chiesto, con l’interpellanza 06.3347, quale importanza il Consiglio federale attribuisse al fatto che ogni anno migliaia di bambini non venissero alla luce. Da allora sono trascorsi quasi due decenni, ma il numero di aborti non sembra diminuire, anzi, è aumentato: oggi si registrano tra le 11 000 e le 12 000 interruzioni di gravidanza all’anno, il che, in termini demografici, corrisponde alla scomparsa di una piccola città ogni anno. Al contempo, la Svizzera si trova ad affrontare grandi sfide quali l’invecchiamento della popolazione, la carenza di personale qualificato e la garanzia a lungo termine del contratto intergenerazionale. In questo contesto, ci si chiede se e in che modo il Consiglio federale valuti il numero costantemente elevato di interruzioni di gravidanza anche dal punto di vista demografico e se ritenga necessario intervenire a livello politico per contrastare questa tendenza.
Quali effetti a breve e medio termine prevede il Consiglio federale in relazione al numero complessivo di oltre 250 000 interruzioni di gravidanza dal 2002, in particolare per quanto riguarda la struttura per età della popolazione, la disponibilità di personale qualificato e la capacità di innovazione della Svizzera?
Quali sviluppi demografici a lungo termine si aspetta alla luce di questa evoluzione?
Quali nuove informazioni, dati o studi ha preso in considerazione dopo la sua risposta all’interpellanza 06.3347 (Wäfler) al fine di comprendere meglio il nesso tra il numero di interruzioni di gravidanza, il tasso di natalità e le ripercussioni sociali?
Qual è la sua valutazione in merito alla contraddizione tra il fatto che la Svizzera adotti misure specifiche a favore delle generazioni future in numerosi ambiti politici (p. es. clima, digitalizzazione, parità) e, allo stesso tempo, perda ogni anno migliaia di potenziali cittadini a causa delle interruzioni di gravidanza?
Qual è la visione di equità intergenerazionale perseguita dal Consiglio federale e in che misura questa include la protezione dell’essere vivente non ancora nato?
Stellungnahme des Bundesrates
1.-3. Come già sottolineato nella risposta all’interpellanza Wäfler 06.3347 «Problema demografico in Svizzera e protezione delle generazioni nasciture», il Consiglio federale ritiene problematico mettere in relazione l’interruzione di gravidanza con le questioni demografiche. Le argomentazioni di natura socioeconomica rischiano infatti di far passare in secondo piano la dimensione umana ed etica. Lo studio «Nascite contrastate», pubblicato dall’Ufficio federale di statistica (UFS) nel 2022 (disponibile all’indirizzo www.statistica.admin.ch > Statistiche > Salute > Stato di salute > Salute riproduttiva), evidenzia come le ragioni di un’interruzione di gravidanza siano molteplici e individuali. Ogni interruzione di gravidanza riflette situazioni personali complesse e decisioni difficili che riguardano valori etici e giuridici essenziali. 4. e 5. Dagli anni ‘70, in Svizzera come in quasi tutti i paesi comparabili, si registra un continuo calo del tasso di natalità, dovuto a cambiamenti sociali quali l’evoluzione dei ruoli tradizionali e l’aumento dell’occupazione femminile.Il Consiglio federale non ravvisa pertanto alcuna contraddizione nel fatto che la Svizzera promuova politiche a favore delle generazioni future, ad esempio nell’ambito della protezione del clima, della digitalizzazione e della parità di genere, continuando a garantire al contempo il diritto all’interruzione di gravidanza. L’accesso a un’interruzione di gravidanza sicura e legale fa parte di un’assistenza sanitaria moderna ed è una condizione imprescindibile per l’autodeterminazione delle donne.