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25.3845 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In un rapporto realizzato su commissione del Cantone del Vallese, è stato valutato il livello di esposizione ai pesticidi presenti nell’aria in 206 bambini che vivono in prossimità di vigneti e frutteti. Lo studio, condotto su un periodo di sei mesi nel 2024, ha rilevato un’esposizione generalizzata: in media, in ciascun bambino sono stati rilevati 14 pesticidi diversi. Le concentrazioni risultavano più elevate in primavera, durante il periodo di irrorazione, e aumentavano con la vicinanza alle colture, raggiungendo un chilometro di distanza. Inoltre, in molti bambini sono state individuate sei sostanze che in Svizzera sono vietate dal 2020.

Tuttavia, le dimensioni ridotte del campione, la durata dello studio e l’esclusione di alcuni pesticidi spesso utilizzati non consentono di dimostrare un nesso tra esposizione ai pesticidi e sintomi respiratori acuti. Lo studio non permette inoltre di giungere a conclusioni circa l’innocuità o la nocività cronica e a lungo termine dell’esposizione ai pesticidi.

In considerazione di quanto esposto, il rapporto raccomanda di intensificare, a livello nazionale, la ricerca in merito al monitoraggio dell’esposizione ai pesticidi e delle sue ripercussioni sulla salute, con un’attenzione particolare agli individui più vulnerabili. Il rapporto raccomanda inoltre di condurre studi più ampi e su periodi più lunghi e sottolinea la necessità di comprendere meglio gli effetti a lungo termine e l’impatto delle varie sostanze mescolate tra loro, fenomeno noto come «effetto cocktail».

Dal 2008, il Consiglio federale è alle prese con un progetto di coorte nazionale sulla salute (Po. 08.3223). Nel 2024, il Controllo federale delle finanze ha raccomandato vivamente di creare strutture necessarie a tal fine (rapporto 23489).

1. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per comprendere meglio gli effetti a lungo termine dell’esposizione ai pesticidi e dell’effetto cocktail? È previsto uno studio a livello nazionale come raccomandato dai ricercatori e richiesto dal Cantone del Vallese?

2. Che cosa sta facendo per rafforzare la fiducia nel sistema di omologazione?

3. Alla luce della forte esposizione ai pesticidi a cui sono soggetti i bambini che vivono nelle vicinanze di vigneti e frutteti, ritiene che le disposizioni relative alla deriva dei pesticidi siano sufficienti? È prevista una revisione delle distanze, per esempio nel caso dell’irrorazione con droni?

4. Per quali motivi le sei sostanze sopra menzionate sono vietate in Svizzera? Che cosa indica il fatto che siano state rilevate in uno studio condotto diversi anni dopo il loro divieto?

Stellungnahme des Bundesrates

I prodotti fitosanitari possono essere omologati solo se, in base alle conoscenze attuali, sono ritenuti sicuri in caso di impiego conforme alle prescrizioni, ossia se non presentano effetti collaterali inaccettabili per gli esseri umani, gli animali e l’ambiente. L’impiego di prodotti fitosanitari può esporre le persone residenti al contatto diretto (tramite deriva) o indiretto (attraverso l’alimentazione) con tracce di residui, la cui presenza non comporta però necessariamente un rischio per la salute. 1. e 2. Per quanto riguarda l’esame dei prodotti fitosanitari e i metodi di valutazione la Svizzera è allineata all’Unione europea. Già oggi gli effetti a lungo termine dei prodotti fitosanitari vengono esaminati nell’ambito della procedura di omologazione. La Svizzera segue con grande attenzione gli sviluppi internazionali in merito alla valutazione degli effetti «cocktail» e stando ai primi risultati dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) i rischi per la salute possono essere considerati minimi. Dal 2018 al 2022, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha condotto una fase pilota per uno studio di coorte nazionale sulla salute con biomonitoraggio umano che ha permesso di confermare la fattibilità di un tale studio e di valutarne le conseguenze organizzative e finanziarie. Tuttavia, in considerazione della difficile situazione finanziaria in cui versa la Confederazione, l’UFSP ha dovuto decidere di non portare avanti per il momento il progetto. I risultati ottenuti finora saranno illustrati in un rapporto e pubblicati sul sito Internet dell’UFSP nel quarto trimestre del 2025. 3. Durante la procedura di omologazione, i rischi legati ai prodotti fitosanitari per le persone residenti e astanti vengono valutati secondo un modello sviluppato dall’EFSA che si basa sulle applicazioni al suolo e tiene espressamente conto dei bambini. Alla luce di questa valutazione si formulano, se necessario, requisiti in materia di distanza (zone tampone non trattate) e prescrizioni per la riduzione della deriva, al fine di portare a un livello trascurabile i rischi per le persone residenti e astanti. Le distanze di sicurezza attualmente vigenti per i trattamenti fitosanitari con droni sono il risultato della valutazione di cui sopra. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), in collaborazione con Agroscope, ha esaminato la validità di questo approccio con analisi sul campo i cui risultati, per quanto riguarda le applicazioni nella frutticoltura, hanno confermato le distanze attualmente vigenti. I dati raccolti per le colture campicole sono in fase di valutazione. 4. I sei principi attivi citati, non più omologati in Svizzera, sono: S-metolaclor, procloraz, diuron, pencicuron, pimetrozina e propiconazolo. La revoca della loro approvazione in Svizzera è avvenuta in virtù dell’articolo 10 dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161), a seguito dello stralcio dal regolamento di esecuzione (UE) n. 540/2011. Le ragioni sono elencate nella tabella seguente. Principio attivoRagione dello stralcioDiuron, pencicuron e proclorazNon sono state presentate richieste per il rinnovo dell’approvazione.PropiconazoloVi erano notevoli preoccupazioni per la salute, tra cui il sospetto che la sostanza potesse compromettere la fertilità o lo sviluppo del feto.PimetrozinaMetaboliti rilevanti dal profilo tossicologico nelle acque sotterranee; i dati sulla tossicità dei metaboliti per gli organismi acquatici e dei residui sugli alimenti di origine vegetale sono carenti. Inoltre, vi sono indizi di una possibile interferenza endocrina, che non è stato possibile approfondire sulla base dei dati disponibili.S-metolaclorÈ stato identificato un rischio elevato per le acque sotterranee dovuto ai prodotti di degradazione (metaboliti). L’impiego inappropriato non può essere escluso, ma verrà controllato in maniera più rigida nel corso del 2025, nell’ambito della Politica agricola 22+ (PA22+).