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25.3873 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel suo rapporto sugli effetti dell’adesione della Svizzera al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) sulla politica estera e di sicurezza della Svizzera, il Consiglio federale afferma che, nella situazione attuale, tale adesione avrebbe un impatto negativo sulla «cooperazione in materia di politica di sicurezza». Ciò si riferisce alla cooperazione, fondamentale per la Svizzera, con i Paesi della NATO, per esempio nell’ambito del Partenariato per la pace o di altre iniziative come lo scudo aereo europeo («European Sky Shield»).

Tra gli oltre 90 Stati firmatari del TPNW figurano tuttavia anche Paesi che collaborano strettamente con la NATO, come l’Austria – uno Stato europeo neutrale paragonabile alla Svizzera – nonché Stati non europei che, nonostante la loro adesione al TPNW, proseguono o addirittura intensificano la loro cooperazione militare con l’Alleanza. La cooperazione in materia di politica di sicurezza condotta da questi Stati non sembra dunque essere compromessa dall’adesione al TPNW.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali progetti concreti portati avanti dalla Svizzera insieme alla NATO o ad altri Paesi partner in materia di politica di sicurezza non sarebbero più possibili a seguito dell’adesione al TPNW?

  2. Quali divieti e obblighi previsti dal TPNW risulterebbero incompatibili con la cooperazione militare attuale e pianificata?

  3. La Svizzera porta avanti progetti di cooperazione militare nel settore nucleare? Se sì, quali?

  4. Quali misure ha adottato il Consiglio federale per garantire che una futura adesione della Svizzera al TPNW sia compatibile con la cooperazione in materia di politica di sicurezza con i Paesi partner?

Stellungnahme des Bundesrates

1-3: La decisione della Svizzera di non aderire al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW) non si basa su considerazioni relative a specifiche iniziative di cooperazione della Svizzera con la NATO, ma è espressione di una valutazione complessiva in materia di sicurezza e politica estera alla luce dell’attuale situazione mondiale. Come spiegato nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 22.3800, l’adesione della Svizzera al TPNW non escluderebbe direttamente alcun ambito di cooperazione, poiché la Svizzera non partecipa comunque a progetti nel settore nucleare, né intende farlo. Inoltre, il rifiuto del TPNW da parte dei membri della NATO non ha reso impossibile la cooperazione in materia di sicurezza con gli Stati TPNW (tra cui Austria, Irlanda, Malta e Nuova Zelanda). Tuttavia, il rifiuto del TPNW da parte degli Stati della NATO si è ulteriormente rafforzato a causa della situazione della sicurezza in Europa e della minaccia nucleare rappresentata dalla Russia. L’adesione della Svizzera al TPNW in questo momento e nell’attuale contesto geopolitico invierebbe quindi segnali contraddittori. 4: La Svizzera è in contatto con l’UE, la NATO e i Paesi TPNW che collaborano con la NATO per valutare il potenziale impatto sui partenariati in materia di politica di sicurezza. Tuttavia, misure concrete in vista di una preparazione all’adesione non sono opportune, poiché il Consiglio federale è attualmente contrario a quest’ultima. Ciononostante, il Consiglio federale continua a impegnarsi per il disarmo nucleare e il controllo degli armamenti. Ha ripetutamente sottolineato che l’uso di armi nucleari è difficilmente compatibile con il diritto internazionale, in particolare con il diritto internazionale umanitario. Inoltre, nel 2024 la Svizzera ha ribadito al Consiglio di sicurezza dell’ONU la sua convinzione che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta.