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25.3876 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

  1. Il Consiglio federale è disposto a riconoscere l’elettrosensibilità (ES) o elettroipersensibilità (EHS, dall’inglese «Electromagnetic HyperSensitivity») come un serio problema di salute ambientale e a riconoscerla giuridicamente in qualità di malattia ambientale e/o disabilità?

  2. Quali possibilità prevede per garantire la copertura assicurativa alle persone affette da elettrosensibilità, qualora la sintomatologia impedisca loro di svolgere un’attività professionale?

  3. Come valuta il ruolo del progetto MedNIS nell’ottica di un riconoscimento giuridico dell’elettrosensibilità?

  4. È disposto a impiegare i risultati delle numerose ricerche sull’elettrosensibilità, in particolare per quanto riguarda i criteri diagnostici, gli approcci terapeutici e le misure di prevenzione?

  5. Quali misure intende adottare per garantire che il personale medico sia adeguatamente informato sull’elettrosensibilità e sensibilizzato alla presa a carico delle persone che ne sono affette? È consapevole del fatto che questo problema rischia di assumere proporzioni sempre più rilevanti, visto il costante aumento del livello di esposizione della popolazione alle radiazioni non ionizzanti?

  6. Concorda sul fatto che un rilevamento precoce e la prevenzione dell’elettrosensibilità potrebbero consentire, a lungo termine, una riduzione dei costi secondari nel settore sanitario?

Begründung

L’elettrosensibilità, o sindrome da intolleranza ai campi elettromagnetici (SICEM), rappresenta un grave problema di salute per le persone che ne sono affette. Secondo alcune stime, in Svizzera potrebbero essere fino a 800 000 le persone che, in misura diversa, soffrono di sintomi correlati alle radiazioni elettromagnetiche (insonnia, mal di testa, disturbi della concentrazione, acufene, esaurimento o irritazioni cutanee, sintomi che causano isolamento sociale, incapacità lavorativa e gravi conseguenze finanziarie).Non appena riescono a soggiornare in zone bianche o in ambienti particolarmente ben protetti dalle radiazioni elettromagnetiche, spesso queste persone non presentano più sintomi.Sebbene l’OMS, il Parlamento europeo, diverse autorità nazionali (p. es. in Svezia o in Francia) e numerosi professionisti sanitari siano consapevoli della realtà di questo fenomeno, la Svizzera non dispone ad oggi di alcun riconoscimento giuridico, malgrado l’esistenza del progetto MedNIS.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che, secondo diversi studi, circa l’1–10 per cento della popolazione svizzera si considera elettrosensibile. Tuttavia, sinora non è stato possibile dimostrare scientificamente un nesso causale tra l’elettrosensibilità percepita e l’esposizione a campi elettromagnetici. Per questo motivo non esiste nemmeno una specifica classificazione ICD (International Statistical Classification of Diseases and Related Health Problems) dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’elettrosensibilità. Il Consiglio federale è consapevole che i sintomi possono compromettere significativamente la vita delle persone colpite. Le consultazioni mediche in caso di compromissione della salute fisica, mentale o psichica vengono già rimborsate dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Dal punto di vista del Consiglio federale non sono necessarie altre disposizioni giuridiche in materia. 2. Se l’elettrosensibilità comporta un danno alla salute ai sensi della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA, 830.1) avente come conseguenza una comprovata incapacità al lavoro e al guadagno di lunga durata, l’assicurazione per l’invalidità verifica l’eventuale diritto a prestazioni quali provvedimenti d’integrazione o rendite. 3. L’obiettivo principale del progetto MedNIS è offrire una migliore consulenza medica alle persone che riconducono i propri sintomi alle radiazioni non ionizzanti emesse da apparecchi elettrici e di radiocomunicazione che vengono impiegati nella vita di tutti i giorni. Inoltre, la raccolta di dati relativi alle persone elettrosensibili dovrebbe migliorare l’accompagnamento dei pazienti e la ricerca. L’obiettivo è ampliare le evidenze scientifiche in questo ambito nonché migliorare il livello di informazione e di conoscenza in materia di ipersensibilità elettromagnetica tra i medici, la popolazione e le persone colpite. 4. Il Consiglio federale è a conoscenza dei risultati dei numerosi lavori di ricerca in questo ambito. L’obiettivo del progetto MedNIS è anche promuovere la ricerca sull’elettrosensibilità e creare basi mediche e scientifiche per poter curare meglio le persone colpite. Per questo motivo, il progetto è accompagnato da un mandato di ricerca scientifico. Uno studio a lungo termine mira a migliorare la comprensione dell’elettrosensibilità e a ottimizzare l’assistenza medica fornita alle persone colpite. 5. Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza di tale aspetto. Il progetto MedNIS si basa proprio su questo approccio, che prevede che i medici di base siano meglio informati sulla tematica e possano contare su medici consulenti verso i quali indirizzare i loro pazienti per un consulto specialistico. Oltre a ciò, uno scambio regolare con le organizzazioni rappresentanti le persone colpite dall’elettrosensibilità è importante per mantenere un approccio orientato alla prassi.
6. Il Consiglio federale ritiene che la protezione della popolazione contro le radiazioni non ionizzanti in Svizzera sia garantita in modo sufficiente dal principio di prevenzione sancito nella legge sulla protezione dell’ambiente. In particolare, i valori limite preventivi per impianti fissi in luoghi a utilizzazione sensibile (detti «valori limite dell’impianto»), stabiliti nell’ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; SR 814.710), contribuiscono a ridurre il rischio di conseguenze per la salute, sinora non ancora chiaramente dimostrate, di un’esposizione a lungo termine. L’Ufficio federale della sanità pubblica, pubblica inoltre sul suo sito Internet raccomandazioni su come ridurre l’esposizione individuale alle radiazioni quando si usano apparecchi che emettono radiazioni elettromagnetiche (www.ufsp.admin.ch > Temi > Ambiente & salute > Radiazioni, radioattività & suono > Campi elettromagnetici (CEM), UV, laser, luce > Schede informative RNI). Un’assistenza tempestiva e adeguata porta generalmente a una riduzione dei costi di trattamento delle malattie croniche. Il Consiglio federale non è conoscenza di dati o studi specifici che dimostrino che ciò vale anche per le persone elettrosensibili.