25.3914 · Postulato · 2025-06-20
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a elaborare un rapporto dettagliato sulla presenza, l’organizzazione, le reti d’influenza e i mezzi d’azione della galassia dell’islamismo politico, in particolare dei gruppi vicini ai Fratelli musulmani, in Svizzera.
Il rapporto dovrà segnatamente:
fare il punto della situazione per quanto riguarda la presenza della galassia islamista nelle sfere religiosa, associativa, educativa, sociale e digitale;
analizzare l’influenza ideologica e sociale esercitata, in particolare sulle giovani generazioni;
identificare gli eventuali intermediari internazionali, in particolare le fonti di finanziamento, i partenariati o le formazioni;
valutare se l’islamismo rispetta i principi costituzionali svizzeri, in particolare la neutralità religiosa dello Stato, la parità dei sessi e la libertà d’espressione nel rispetto dell’ordinamento democratico;
proporre all’occorrenza misure giuridiche, organizzative o pratiche per garantire la coesione sociale e il primato delle norme svizzere.
Begründung
A maggio 2025 il governo francese ha pubblicato un rapporto sulla presenza e la strategia d’influenza della galassia dell’islamismo politico, in particolare le reti che si richiamano alla corrente dei Fratelli musulmani. Questo documento evidenzia una presenza digitale, associativa, educativa e culturale strutturata, seppure ancora minoritaria, che persegue obiettivi politici sotto spoglie religiose, spesso in contrasto con i principi democratici e repubblicani. Il Consiglio federale ha risposto alla mia domanda 25.7470 rammentando il ruolo del piano d'azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l'estremismo violento e l’esame in corso del finanziamento estero dei luoghi di culto (postulato 24.3473). Risponde dunque solo parzialmente alla problematica. L’attuale risposta governativa si concentra sulla radicalizzazione che sfocia nella violenza, mentre la galassia dell’islamismo politico si distingue precisamente per una strategia d’influenza che non passa (o non sempre) attraverso atti criminali o violenti. Si tratta di un’azione più insidiosa, talvolta legalista, ma che può mirare a eludere le norme democratiche sfruttando le lacune del sistema istituzionale. Occorre un approccio più ampio e specifico. Un rapporto fattuale e rigoroso fornirebbe una base indispensabile per un’azione coerente e proporzionata, nel rispetto delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I Fratelli musulmani sono uno dei numerosi movimenti islamici attivi in Svizzera. Sono noti da tempo nel nostro Paese, non da ultimo per l’apertura nel 1961 a Ginevra di uno dei primi centri islamici d’Europa. Da allora le attività dei Fratelli musulmani in Svizzera si focalizzano principalmente sulla promozione dell’Islam all’interno di un quadro democratico, per esempio tramite il sostegno ad associazioni, il finanziamento di luoghi di culto o l’organizzazione di conferenze e seminari. In pubblicazioni scientifiche (p. es. «Swiss Muslim Communities in Transnational and Local Interactions: Public Perceptions, State of Research, Case Studies», Università di Friburgo, 2022) si presume che la reale influenza dei Fratelli musulmani sia di gran lunga inferiore a quanto invece potrebbe suggerire la copertura mediatica. Non è possibile stabilire il numero esatto dei membri effettivi dei Fratelli musulmani, ma si suppone che in Svizzera si limiti a circa 150-200 persone. In genere i membri dei Fratelli musulmani si attengono alle regole democratiche in Svizzera e svolgono attività simili a quelle di altri gruppi religiosi (testimoni di Geova, mormoni), che in Svizzera sono legali. Le autorità svizzere, in particolare il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e l’Ufficio federale di polizia (fedpol), non hanno finora riscontrato alcun indizio di attività correlate alla violenza da parte dei Fratelli musulmani. Finché non vengono compiuti atti violenti o viene promossa la violenza, il SIC non è autorizzato a raccogliere, trattare, conservare o condividere informazioni su queste persone. Anche il Ministero pubblico della Confederazione non sta conducendo alcun procedimento nei confronti dei Fratelli musulmani. Secondo il Consiglio federale, le loro attività non rappresentano pertanto alcun pericolo per la democrazia o la libertà di religione. Il Consiglio federale ritiene che non rientri nei compiti delle autorità federali indagare in merito agli atteggiamenti o alle opinioni politiche di particolari gruppi religiosi. Per quanto riguarda eventuali misure giuridiche o il divieto di particolari gruppi, il Consiglio federale si è espresso recentemente nel messaggio concernente la legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate (FF 2024 2250), sottolineando che il divieto di organizzazioni è una misura da applicare con cautela e solo in casi eccezionali nonché in correlazione ad atti di violenza particolarmente gravi. Alla luce di tutti questi elementi, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare misure giuridiche nei confronti dei Fratelli musulmani.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.