Lexipedia

25.3917 · Mozione · 2025-06-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di garantire che il sistema di gestione delle aziende e d’informazione digiFLUX e il calcolatore del bilancio delle sostanze nutritive diventino una vera e propria infrastruttura nazionale di dati neutrale, indipendente e sostenuta dal settore agricolo. Ciò implica l’attribuzione di un nuovo nome al sistema e il suo trasferimento a un'organizzazione neutrale e indipendente che non sottostà alla legge sulla trasparenza (LTras;RS 152.3). Le funzionalità del sistema devono limitarsi ai mandati legali e la sua gestione deve essere finanziata sulla base di un mandato di prestazione. Occorre inoltre esaminare se questo approccio potrebbe essere adatto anche per la piattaforma agridata.

Begründung

Un ecosistema di dati affidabile e vicino al mercato è imprescindibile affinché modelli aziendali innovativi, digitalizzazione e sostenibilità vadano di pari passo. I sistemi statali basati sull’archiviazione e sull'elaborazione centralizzate dei dati, invece, comportano il rischio di ostacolare lo sviluppo dell'agricoltura e di privarla del potenziale per la creazione di valore. I dati primari sono di proprietà degli agricoltori. Occorre garantire che la sovranità dei dati rimanga alle aziende e che queste traggano un beneficio diretto dal loro utilizzo. Un approccio simile, con una deroga alla LTras, è già stato applicato nella legge federale sulle ferrovie. Un esempio di organizzazione esistente comparabile, che potrebbe fungere da modello per una futura organizzazione, è la fiduciaria Treuhandstelle Milch. Anche in questo caso si tratta di dati sulla produzione sensibili, ma il sistema è accettato e applicato con successo sia dalla categoria sia dai servizi federali interessati.In un mandato di prestazione vanno definite chiaramente le funzionalità necessarie per attuare correttamente il mandato legale e le modalità di finanziamento di tali prestazioni. Ciò garantisce l'esecuzione delle prescrizioni e i dati restano comunque di proprietà degli agricoltori. In un mondo sempre più digitalizzato si deve prendere in considerazione anche l’evoluzione futura. È quindi necessario esaminare se un approccio simile potrebbe essere adatto anche per la piattaforma agridata. Parallelamente occorre altresì chiarire il ruolo dei sistemi di gestione delle aziende e d’informazione nell'ambito della Politica agricola 2030+.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui il sistema d’informazione digiFLUX debba essere sviluppato in modo da diventare un sistema d’informazione nazionale indipendente e neutrale. L’indipendenza e la neutralità del sistema sono elementi fondamentali per sfruttare le opportunità che la digitalizzazione comporta per la filiera agroalimentare. A fronte della richiesta espressa nella mozione di esternalizzare singole applicazioni nel campo dell’esecuzione dei provvedimenti della politica agricola, il Consiglio federale ritiene tuttora che per l’attuazione dell’obbligo di comunicare sia più opportuno sviluppare e gestire una soluzione all’interno alla Confederazione. Mediante agridata.ch la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni e con la categoria, sta creando un’infrastruttura di dati agricoli che consentirà agli attori della filiera agroalimentare svizzera di scambiare i dati in modo sicuro ed efficiente.

Con la piattaforma digitale digiFLUX il Consiglio federale attua il mandato del Parlamento conformemente alla legge federale sulla riduzione dei rischi associati all’impiego di pesticidi (RU 2022 263). Tale legge prevede l’obbligo di comunicazione alla Confederazione delle forniture di sostanze nutritive e prodotti fitosanitari (art. 164a e 164b legge sull’agricoltura, LAgr; RS 910.1) e incarica esplicitamente la Confederazione di gestire un sistema d’informazione centrale per registrare l’impiego di prodotti fitosanitari per scopi professionali e commerciali, nonché da parte degli enti pubblici (art. 165fbis LAgr). Inoltre, in virtù dell’articolo 165f LAgr, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) gestisce un sistema d’informazione per registrare i trasferimenti di sostanze nutritive nell’agricoltura. Il 1° luglio 2025 è entrata in produzione la sezione di digiFLUX «Obbligo di comunicare per il commercio» e per essa è quindi iniziata la fase pionieristica.

In questi ultimi anni, grazie alla collaborazione con gli sviluppatori e con l’ISCeco cui è stata affidata la gestione della piattaforma, l’UFAG ha acquisito conoscenze approfondite. Un trasferimento di digiFLUX a un’organizzazione esterna non sarebbe soltanto in contraddizione con il mandato legale, bensì comporterebbe anche la perdita delle conoscenze acquisite e costi supplementari per la Confederazione. Partendo dal presupposto che dovrebbero essere migrati elementi del software già sviluppati, si stima che i costi ammonterebbero a 3-4 milioni di franchi (incl. sunk costs, ovvero i costi già sostenuti e irrecuperabili poiché digiFLUX è già entrato in produzione). A questi si aggiungerebbero costi considerevoli per un nuovo bando OMC. Vi sarebbe inoltre un notevole rischio che i costi per la gestione di digiFLUX da parte di un’organizzazione esterna siano superiori rispetto a quelli correlati alla soluzione attuale gestita all’interno della Confederazione dall’ISCeco. Un’esternalizzazione comporterebbe altresì un ritardo di 2-3 anni nella messa in esercizio.

In virtù della legge federale sul principio di trasparenza dell’amministrazione (LTras; RS 152.3), tutte le persone hanno accesso a documenti ufficiali a condizione che non siano toccati interessi degni di protezione (art. 7-9 LTras). Per informazioni sull’ambiente il principio di trasparenza scaturisce altresì dalla Convenzione di Aarhus (RS 0.814.07) e dalla legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01). Il diritto di consultare i documenti secondo l’articolo 10g capoverso 3 LPAmb si applica anche alle corporazioni di diritto pubblico e ai privati a cui sono stati delegati compiti d’esecuzione indipendentemente dal fatto che siano parte o meno dell’Amministrazione federale. Inoltre, la situazione iniziale non è comparabile con la limitazione del principio di trasparenza di cui alla legge federale sulle ferrovie nella quale si tratta di esigenze relative alla riservatezza nel contesto dei controlli di sicurezza. Parallelamente, attraverso la protezione di base delle TIC la Confederazione è soggetta a norme regolatorie severissime nel settore della protezione dei dati. In qualità di unità amministrativa della Confederazione, l’UFAG è tenuto a tutelare gli interessi pubblici e privati. In caso di gestione di digiFLUX da parte di un'organizzazione esterna, interamente o parzialmente di proprietà privata, si pone la questione del conflitto di interesse e dell'accettanza sociale.

Il Parlamento ha accolto all’unanimità la mozione Kolly 24.3078 modificata dalla CET-S. Nel quadro della sua attuazione verrà valutato il cambio di nome del sistema d’informazione digiFLUX (incl. l’impatto sui costi). Occorre puntualizzare che sul piano tecnico digiFLUX non è un sistema globale d’informazione e di gestione delle aziende agricole (Farm-Management-System, FMIS), bensì una soluzione software basata sul web che consente di attuare in maniera semplice ed efficiente il mandato del Parlamento sull’obbligo di comunicare. L’obiettivo è creare i presupposti per automatizzare nella misura maggiore possibile l’adempimento dell’obbligo di comunicare. I dati salvati in digiFLUX vengono trasmessi soltanto con il consenso di chi li ha prodotti (p.es. gli agricoltori) o in virtù di una base legale pertinente.

agridata.ch è l’infrastruttura tecnologica che in futuro permetterà di scambiare dati in maniera sicura ed efficiente tra gli attori della filiera agroalimentare svizzera. La partecipazione di fornitori di dati, acquirenti di dati e produttori di dati (agricoltori) è volontaria. Con agridata.ch viene creato lo spazio di dati per la filiera agroalimentare svizzera onde implementare l’interoperabilità e quindi il principio «once-only». I dati rimangono salvati in maniera decentrata presso i rispettivi fornitori e acquirenti di dati. L’ente responsabile previsto, composto dalla Confederazione e dai Cantoni, non ha accesso ai dati trasmessi mediante agridata.ch. La trasmissione avviene in maniera criptata. Il ruolo neutrale dell’ente responsabile è un fattore di successo fondamentale negli spazi di dati e concorre ad aumentare la fiducia e l’accettazione nei confronti della piattaforma. Con agridata.ch gli agricoltori godono dell’autodeterminazione digitale sui propri dati. Il consenso alla trasmissione dei dati viene concesso dai produttori di dati stessi ed è un elemento fondamentale della piattaforma. La prestazione di servizio per la gestione della piattaforma sarà oggetto di un bando pubblico.

I lavori in vista della creazione dello spazio di dati per la filiera agroalimentare avvengono in linea con l'obiettivo strategico per l'Ecosistema di dati Svizzera approvato dal Consiglio federale l'8 dicembre 2023 e sono coordinati con il progetto «Ecosistema dei dati Svizzera» e con altri progetti incentrati sugli spazi di dati (salute, mobilità ecc.).



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.