25.3922 · Mozione · 2025-06-20
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di abrogare l’articolo 92 della legge sui servizi finanziari (LSerFi), al fine di garantire l’efficacia delle disposizioni penali.
Begründung
Per le loro decisioni di investimento, i clienti si affidano alle competenze dei fornitori di servizi finanziari. Questi ultimi devono fornire tutte le informazioni rilevanti affinché i clienti possano prendere in autonomia questo tipo di decisioni. In caso contrario, la LSerFi prevede la possibilità di emanare sanzioni.
Tuttavia, nell’ambito di applicazione delle sanzioni si denotano alcune lacune. Se, ad esempio, un consulente in investimenti vende a un investitore obbligazioni AT1 con un elevato profilo di rischio senza richiamare sufficientemente l’attenzione sui rischi connessi, può essere multato. Per contro, se a farlo è un gestore patrimoniale privato, non è possibile multarlo.
Questa distinzione è sorprendente e ingiustificata dal punto di vista della sistematica legislativa. La disposizione dell’articolo 92 LSerFi limita l’applicazione delle disposizioni penali ai fornitori di servizi finanziari che nonsottostanno alla vigilanza della FINMA. Tutti gli altri fornitori di servizi finanziari che sottostanno alla vigilanza sui mercati secondo l’articolo 3 della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA) non sono interessati da questa disposizione penale, ad esempio gestori patrimoniali, commercianti di valori mobiliari o società di intermediazione mobiliare. Tuttavia, proprio questi fornitori di servizi finanziari che sottostanno alla vigilanza della FINMA e, quindi, a una vigilanza prudenziale, dovrebbero essere soggetti anche alle disposizioni penali in caso di comportamento scorretto.
Nella dottrina giuridica questa clausola derogatoria è stata definita come un infortunio sul lavoro avvenuto nel processo legislativo («gesetzgeberischer Betriebsunfall», in: Prof. W. Wohler, «Strafrechtliche Verantwortlichkeit wegen Nichtabführung von Entschädigungen Dritter nach Art. 89 Abs. 1 lit. c FIDLEG und StGB»). Non è infatti stato possibile attuare la delimitazione originariamente prevista tra diritto penale e disposizioni penali già esistenti del Codice penale (CP). Tali eccezioni non si trovano, a giusta ragione, neanche nelle altre leggi sui mercati finanziari, ad esempio nella legge sul riciclaggio di denaro (LRD). Di conseguenza, la disposizione derogatoria di cui all’articolo 92 LSerFi deve essere abrogata.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale riconosce che il meccanismo previsto dall’articolo 92 della legge sui servizi finanziari (LSerFi; RS 950.1), che limita l’applicazione delle disposizioni penali della legge ai fornitori di servizi che non sono né assoggettati alla vigilanza secondo l’articolo 3 della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA; RS 956.1) né persone che esercitano un’attività per loro conto, sia una disposizione atipica nell’ambito finanziario. Questo articolo applica il concetto elaborato dalla Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), secondo cui le persone sottoposte alla vigilanza prudenziale non devono essere sanzionate penalmente, bensì con provvedimenti fondati sulla legislazione in materia di sorveglianza, che prevedono quale ultima ratio anche la revoca dell’autorizzazione e la liquidazione. Per contro, le persone che non rientrano in questo regime di sorveglianza devono poter essere oggetto di sanzioni penali (cfr. BU 2016 S 1172). Allo stato attuale, il Consiglio federale non ritiene necessario rimettere in discussione il concetto elaborato dal Parlamento.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.