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25.3931 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è disposto a creare un incentivo per i proprietari di impianti che hanno aderito al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (RIC) affinché i medesimi possano vendere in modo più orientato al mercato l’elettricità prodotta?

Ciò potrebbe avvenire con una rimunerazione più variabile oppure con un’interessante offerta per gli impianti che volessero uscire dal sistema RIC.

Gli incentivi dovranno al tempo stesso stimolare l’immissione in rete e potrebbero portare a uno sgravio del Fondo per il supplemento di rete.

Begründung

Attualmente gli impianti con autorizzazione RIC non hanno alcun incentivo a orientare la propria produzione al mercato. Questa situazione potrebbe cambiare con l’introduzione di incentivi mirati. I proprietari degli impianti potrebbero anche essere svincolati dal sistema RIC, ad esempio con un’indennità unica esente da imposta, e poi gestire i loro impianti in modo più orientato al mercato.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge federale sull’energia del 2018 (RU 2017 6839) ha portato all’evoluzione del modello di promozione della rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica (RIC) al sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità (SRI) con commercializzazione diretta. Il SRI agisce esattamente come il premio di mercato fluttuante (PMF), introdotto nel 2025 (RU 2024 679). Per una determinata durata della rimunerazione e a prescindere dal prezzo di mercato, i gestori ricevono lo stesso tasso di rimunerazione per l’elettricità immessa in rete. L’ammontare del tasso di rimunerazione si basa sull’ammortamento degli impianti di riferimento. La protezione dei produttori dalle oscillazioni dei prezzi di mercato è una caratteristica fondamentale di entrambi gli strumenti di promozione. Affinché ricevano comunque certi segnali dal mercato per adeguare la loro produzione, ad esempio riducendo l’immissione a prezzi negativi, a partire da una determinata dimensione degli impianti nel SRI e per tutti gli impianti nel PMF i produttori sono autonomamente responsabili della commercializzazione dell’elettricità («commercializzazione diretta»). I gestori ricevono dai loro commercianti diretti un ricavo per l’elettricità immessa in rete, che generalmente corrisponde al prezzo di mercato spot. La promozione (SRI e PMF) entra in gioco quando, dopo un periodo (mese o trimestre), il prezzo medio del mercato spot ponderato in base al volume (prezzo di mercato di riferimento) è inferiore al tasso di rimunerazione applicabile. La differenza tra il prezzo di mercato di riferimento e il tasso di rimunerazione è versata sotto forma di premio. Tuttavia, questo meccanismo non è un grande incentivo per i produttori a ridurre la propria produzione quando i prezzi sono negativi. Se ad esempio il tasso di rimunerazione (SRI o PMF) di un impianto è di 10 centesimi per chilowattora (ct./kWh) e il prezzo di mercato di riferimento atteso è pari a 5 ct./kWh, sotto il profilo economico è ragionevole immettere in rete a prezzi negativi fino a -5 ct./kWh, anziché ridurre l’immissione già a 0 ct./kWh. Per contrastare nello spirito dell’autore dell’interpellanza l’inconveniente attuale, nel quadro della consultazione sull’accordo sull’energia elettrica (www.fedlex.admin.ch > Procedure di consultazione in corso > Pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE») il Consiglio federale ha proposto di adeguare il versamento del premio di mercato fluttuante. In futuro quest’ultimo dovrà essere concesso soltanto per l’elettricità immessa in rete a prezzi di mercato pari o superiori a 0 ct./kWh. Si è deciso di non introdurre una simile regola per gli impianti nel SRI, perché riguarderebbe principalmente impianti esistenti datati e si è ritenuto opportuno non derogare al principio della buona fede.

Incentivi per un’immissione in rete di energia fotovoltaica più orientata al mercato | Lexipedia | Lexipedia