25.3933 · Mozione · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali, concettuali e tecniche necessarie affinché le isole di calore urbane possano essere incluse nelle carte dei pericoli naturali della Confederazione in quanto minaccia rilevante legata al clima. L’obiettivo è creare una base uniforme a livello nazionale per misure di pianificazione territoriale, sanitarie e di prevenzione volte a ridurre il calore e a favorire l’adattamento a tale fenomeno.
Begründung
Il riscaldamento climatico comporta rischi crescenti per le persone e la natura. Nel rapporto «Analisi dei rischi climatici per la Svizzera» dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) sono recentemente stati rivaluati i rischi e stimati i possibili sviluppi da qui al 2060. Il crescente stress da calore continua a rappresentare il rischio principale.
Nelle città e negli agglomerati urbani, l’impermeabilizzazione del suolo, le aree densamente edificate e la mancanza di zone verdi creano le cosiddette «isole di calore urbane», dove le temperature sono significativamente più alte rispetto all’area circostante, sia di giorno sia, soprattutto, di notte.
Lo stress da calore rappresenta un pericolo crescente per la salute pubblica, in quanto comporta un aumento della mortalità, in particolare per le persone anziane, i bambini piccoli e le persone con malattie pregresse. Lo stress da calore compromette inoltre le prestazioni, il benessere e la qualità della vita di un ampio gruppo della popolazione e può accentuare le disugaglianze sociali.
Nonostante questi rischi scientificamente provati, le isole di calore non sono state finora considerate in modo sistematico nelle carte ufficiali dei pericoli naturali, strumenti, questi, fondamentali per la pianificazione del territorio, la prevenzione delle catastrofi e le misure di protezione di tipo edilizio. È quindi essenziale considerare le isole di calore urbane per l’attuazione di strategie di adattamento mirate, per esempio attraverso l’inverdimento, la deimpermeabilizzazione, corridoi verdi urbani, metodi di costruzione resistenti al calore o la gestione mirata dell’utilizzo delle zone edificabili.
La misura è in linea con gli obiettivi della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici e con la strategia climatica 2050 della Confederazione. Quest’ultima dovrebbe assumere un ruolo di coordinamento in questo ambito e garantire che in futuro lo stress da calore possa essere rappresentato visivamente sul territorio e tenuto in considerazione nel quadro delle pianificazioni.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’Analisi dei rischi climatici per la Svizzera pubblicata dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) considera gli effetti sulla salute del crescente stress da calore come il maggior rischio dei cambiamenti climatici. Ne sono particolarmente colpite le aree urbane in cui il calore estivo è accentuato dall’effetto isola di calore. Una documentazione di base armonizzata per tutto il territorio nazionale nell’ambito del «calore» dovrebbe essere elaborata attraverso il potenziamento dell’oneroso sistema di monitoraggio e di previsione del calore gestito da MeteoSvizzera. I Cantoni sono ora tenuti ad allestire le carte dei pericoli naturali gravitativi secondo la legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA; RS 721.100) e della legge forestale (LFo; RS 921.0) poiché si tratta di pericoli naturali che si presentano a livello locale e con intensità e frequenza differenti. Non sarebbe per contro pertinente obbligare i Cantoni a inserire le isole di calore urbane nelle carte dei pericoli. Altri strumenti e strategie, ad esempio nei settori della progettazione degli insediamenti, della protezione della salute, delle analisi climatiche e dei sistemi di allarme, risultano altrettanto adeguati per la riduzione e l’adattamento alle isole di calore. I Cantoni stanno già elaborando la documentazione di base necessaria per la gestione delle isole di calore urbane. Al momento, sono 15 i Cantoni che dispongono di carte per l’analisi climatica, carte con indicazioni pianificatorie e/o carte degli scenari climatici. Queste «carte climatiche» coprono gran parte delle aree insediative di bassa quota. Servono da base a Città e Comuni per identificare ora e nel clima del futuro le isole di calore e tenerne conto nella pianificazione. Inoltre, alcune città e agglomerati urbani hanno già elaborato le proprie carte climatiche. Dal 2025, con il programma di finanziamento Adapt+, la Confederazione sostiene i Cantoni e i Comuni nell’attuazione di misure di adattamento concrete. Nel quadro di Adapt+ possono essere concessi anche aiuti finanziari per l’allestimento delle carte climatiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.