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25.3945 · Mozione · 2025-06-26

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rilevare a fini statistici il numero dei suicidi assistiti eseguiti in Svizzera ogni anno e le circostanze dei decessi e, se necessario, adeguare le relative basi legali. Tali statistiche devono in particolare considerare l’età, il sesso e il luogo di domicilio (Svizzera o estero) delle persone decedute. Il rilevamento deve inoltre includere i dati relativi all’organizzazione che ha prestato l’aiuto al suicidio e alle modalità concrete dell’assistenza (p. es. mezzi impiegati, luoghi scelti).

Motivazione:

Da anni il numero dei suicidi assistiti in Svizzera è in aumento. Inoltre, le donne che scelgono di ricorrere all’aiuto al suicidio sono decisamente più numerose degli uomini. Molte persone giungono in Svizzera dall’estero per essere accompagnate verso la morte. Questa tendenza rischia di compromettere l’equilibrio del modello svizzero, tradizionalmente improntato alla prudenza. La Confederazione non dispone di una base di dati affidabile che le permetta di contrastare eventuali sviluppi problematici in questo ambito.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’Ufficio federale di statistica (UST) include già i suicidi assistiti nella statistica delle cause di morte, che comprende informazioni come l’età e il sesso e riguarda le persone residenti in Svizzera. La statistica figura nell’ordinanza sulla statistica federale (OStatF; RS 431.011), allegato n. 1, 05.02 «Indagine per la statistica delle cause di morte». Le persone decedute residenti all’estero non vi vengono rilevate, poiché l’obiettivo perseguito con la statistica delle cause di morte è quello di valutare lo stato di salute della popolazione residente in Svizzera e di registrare i fattori che lo influenzano. L’inclusione di persone residenti all’estero, il cui stato di salute potrebbe dipendere da fattori esterni alla Svizzera, potrebbe ridurre il valore informativo della statistica per la salute pubblica in Svizzera e renderne più difficile la comparabilità internazionale. La statistica delle cause di morte si basa sui certificati di morte compilati dai medici, che non contengono né dati delle organizzazioni di assistenza al suicidio né informazioni sul luogo e sui mezzi utilizzati. L’adempimento della mozione richiederebbe quindi un’indagine specifica sui suicidi di persone residenti e non residenti in Svizzera, con un notevole onere supplementare e costi aggiuntivi per l’UST e per terzi. Per ottenere queste informazioni sarebbe necessario adattare il processo di raccolta dei dati e l’infrastruttura della statistica del movimento naturale della popolazione (BEVNAT) che poggia sulle informazioni degli uffici dello stato civile. Questo comporterebbe un aggravio amministrativo per gli uffici dello stato civile interessati e per i medici coinvolti e richiederebbe anche una formazione specifica poiché, nel caso di un numero esiguo di casi, i requisiti di qualità per ottenere dati significativi sono elevati. L’UST effettua già oggi una valutazione finanziaria delle prestazioni che fornisce alla popolazione e all’Amministrazione federale. Il Consiglio federale ritiene attendibile l’attuale base di dati contenente le cifre chiave più importanti e, in considerazione dell’onere prevedibile e della situazione finanziaria tesa dell’UST e dell’Amministrazione federale, propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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