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25.3959 · Interpellanza · 2025-09-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Negli ultimi anni, vari studi genetici confermano una situazione singolare: in Svizzera la presenza di ibridi lupo-cane è estremamente rara, mentre in Paesi limitrofi come l’Italia o la Slovenia si registrano tassi di ibridazione estremamente elevati.

Secondo una ricerca dell’Università di Losanna basata su 3.463 campioni raccolti tra il 1998 e il 2017, solo due lupi su 115 analizzati presentavano segni di ibridazione avvenuta più generazioni prima. A oggi (2025), in oltre vent’anni di monitoraggio, solo un ibrido di seconda generazione è stato ufficialmente abbattuto (nei Grigioni nel 2022).

Al contrario:

  • in Italia si stima un tasso di ibridazione recente superiore all’11%, con picchi del 70% in aree come il Parco dell’Appennino Tosco-Emiliano;

  • in Slovenia è stato identificato nel 2022 un branco intero di 9 ibridi nella zona di Tarvisio;

  • in Francia e Germania si rilevano tassi più contenuti, ma comunque presenti e costantemente monitorati.

Alla luce di questi dati, sottopongo al Consiglio federale le seguenti domande:

  1. Quali sono i dati più recenti disponibili riguardo alla presenza di ibridi lupo-cane in Svizzera, e come si sono evoluti negli ultimi cinque anni?

  2. Quanti esemplari con segni di ibridazione sono stati identificati, e in quali Cantoni?

  3. Quali sono i protocolli scientifici e giuridici utilizzati per identificare e classificare un ibrido? Sono armonizzati con quelli degli altri Paesi europei?

  4. Il Consiglio federale ritiene che la situazione eccezionalmente “pura” della popolazione lupina in Svizzera sia dovuta a quali fattori?

  5. Vi è un coordinamento transfrontaliero per affrontare l’ibridazione come fenomeno ecologico comune e condiviso?

  6. Il Consiglio federale intende proporre una standardizzazione dei protocolli genetici per l’identificazione degli ibridi?

  7. Il CF ritiene opportuno designare un gruppo di esperti a livello nazionale (UFAM, KORA, esperti cantonali) incaricato di decidere, sulla base di evidenze fotografiche e/o video, se un singolo esemplare sospetto possa essere considerato un ibrido?

Stellungnahme des Bundesrates

1-2) Dal reinsediamento dei lupi in Svizzera dalla metà degli anni ’90 sono stati individuati quattro ibridi lupo-cane, tutti maschi. Se si considera che nello stesso periodo sono stati identificati geneticamente più di 842 esemplari, la percentuale di ibridi lupo-cane rispetto alla popolazione totale di lupi è molto bassa. Il primo esemplare è stato identificato in Ticino e successivamente si è spostato nel Cantone dei Grigioni; il secondo è stato individuato una volta nel Vallese. Nessuno dei due apparteneva a branchi svizzeri, bensì provenivano entrambi dall’estero, sebbene non sia nota l’esatta provenienza. Il terzo, probabilmente arrivato dall’Italia, dopo aver attraversato il Ticino è stato abbattuto nei Grigioni. Il quarto, anche questo di provenienza sconosciuta, è stato identificato di recente nel Cantone Ticino. 3), 5) e 6) Gli ibridi possono essere identificati in modo affidabile soltanto mediante un esame genetico. Caratteristiche come un pelo di colore più scuro non sono necessariamente segno di ibridazione, poiché spesso si riscontrano anche nei lupi di razza pura. Tutti i laboratori attivi nell’Unione Europea (UE) che analizzano campioni genetici non invasivi di lupi hanno concordato una definizione uniforme: un esemplare è considerato ibrido se, indipendentemente dal metodo tecnico utilizzato, è possibile dimostrare in modo affidabile una mescolanza genetica (introgressione) fino alla seconda generazione di reincrocio (BC2). Nell’ambito delle cooperazioni internazionali per il monitoraggio dei lupi vi è un costante scambio di informazioni sugli ibridi presenti nelle zone di confine. 4) Gli accoppiamenti tra lupi e cani avvengono più frequentemente in presenza di un’elevata densità di cani randagi e di una densità molto bassa di lupi: pertanto, sono più diffusi nei luoghi in cui vi è un gran numero di cani randagi nelle vicinanze dei lupi (Europa meridionale e orientale) e non si interviene attivamente contro gli ibridi. La gestione dei cani randagi e degli ibridi è quindi fondamentale per prevenire gli accoppiamenti ed evitare un’ulteriore mescolanza. In Svizzera, dove i cani randagi sono pochi, gli incroci sono improbabili, ma resta sempre possibile che gli ibridi arrivino dall’estero. 7) L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e i Cantoni effettuano un monitoraggio intensivo della popolazione di lupi, che consente anche di individuare tempestivamente gli ibridi. Essendo equiparati agli animali selvatici secondo l’articolo 86 capoverso 1 dell’ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn; RS 455.1), in caso di sospetto devono essere allontanati rapidamente conformemente all’ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01). Secondo l’articolo 8a OCP, nella misura del possibile gli animali che non appartengono alla diversità delle specie indigene devono essere allontanati se rappresentano una minaccia per quest’ultima, e ciò riguarda anche gli ibridi.