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25.3969 · Mozione · 2025-09-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di concludere un accordo sul roaming con l'UE e di avviare i necessari chiarimenti tecnici e politici preliminari.

Begründung

È ora di affrontare finalmente con strumenti efficaci gli eccessivi costi di roaming. L'UE ha raggiunto questo traguardo per i suoi cittadini dapprima introducendo limiti massimi di prezzo e poi abolendo completamente le tariffe di roaming. L'approccio svizzero, che punta principalmente su una migliore informazione dei consumatori e sulla responsabilità dei fornitori di radiocomunicazione mobile, è una soluzione insoddisfacente al problema. Chi non vuole cadere in una trappola di costi nascosti, disattiva il roaming quando attraversa il confine. Chi può permetterselo, sceglie per precauzione un abbonamento costoso che include un certo numero di minuti di roaming e di volume di dati. L'obiettivo dovrebbe essere di permettere ai cittadini della Svizzera di utilizzare il proprio smartphone all'estero come d'abitudine e senza preoccupazioni, piuttosto che limitare in modo preventivo l'uso del roaming con prezzi elevati e avvertimenti ai consumatori. È quindi necessario intervenire.

I Paesi UE hanno stipulato un accordo di roaming comune cosicché i clienti dei fornitori di radiocomunicazione mobile europei non devono più pagare le tariffe di roaming. L'adesione alla regolamentazione UE sul roaming tramite un accordo sarebbe sicuramente la soluzione migliore per l'economia, il turismo e i viaggiatori al fine di avere una regolamentazione uniforme.

Il Consiglio federale è pertanto incaricato di concludere un accordo sul roaming con l'UE e di avviare i necessari chiarimenti tecnici e politici preliminari.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Come già esposto nella risposta alla mozione Molina (25.3771), il Consiglio federale è in linea di massima favorevole ad un accordo sul roaming con l'UE, che ridurrebbe i costi degli operatori di radiocomunicazione mobile e darebbe al Consiglio federale la possibilità di introdurre, conformemente all’articolo 12abis capoverso 1 lettera c della legge sulle telecomunicazioni, massimali di prezzo per i clienti finali. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che sia prematuro avviare i negoziati sull'eventuale adesione della Svizzera al programma "roam like at home" dell'UE. Occorrerà dapprima effettuare chiarimenti a livello tecnico e politico circa la fattibilità e i contenuti di un tale accordo. Poiché questi parametri fondamentali non sono ancora noti, il Consiglio federale non può accettare un incarico concreto per la conclusione di un accordo. Le disposizioni introdotte con la revisione della LTC il 1° luglio 2021 hanno già portato dei miglioramenti sostanziali per i clienti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.