25.3978 · Mozione · 2025-09-10
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di emettere un prestito di sicurezza, ispirato al prestito di difesa nazionale del 1936, allo scopo di rafforzare la sicurezza interna ed esterna del nostro Paese.
Begründung
L’attuale situazione geopolitica è caratterizzata da un’instabilità e da tensioni che non si registravano dalla Seconda guerra mondiale. Anche la Svizzera ne risente in modo significativo. Dopo trent’anni di risparmi nel settore della difesa, il nostro esercito si trova oggi ad affrontare gravi difficoltà in termini di apporto di personale e di finanziamento. La sicurezza esterna e la nostra capacità difensiva non possono più essere garantite in modo sufficiente. Anche la sicurezza interna richiede un intervento altrettanto urgente. Si osserva un aumento della criminalità organizzata, dell’estremismo, dello spionaggio, dei ciberattacchi e/o della disinformazione. È necessario impedire ogni forma di infiltrazione e affrontare in modo efficace le minacce crescenti. La sicurezza ha un costo. Senza sicurezza, non c’è libertà. Per questo motivo, i mezzi supplementari assolutamente necessari a favore della sicurezza interna ed esterna dovrebbero essere finanziati attraverso un prestito di sicurezza.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La mozione chiede l’emissione di un prestito di sicurezza e, di conseguenza, un ulteriore indebitamento della Confederazione allo scopo di finanziare uscite supplementari destinate alla sicurezza interna ed esterna della Svizzera. Il freno all’indebitamento, sancito dalla Costituzione, esige tuttavia che le uscite siano finanziate tramite le entrate e non mediante un ulteriore indebitamento (art. 126 Cost.). La difficile situazione delle finanze federali non è dovuta a problemi nella raccolta di fondi sul mercato dei capitali, bensì al fatto che le uscite previste crescono in misura maggiore rispetto alle entrate. L’impiego dei mezzi acquisiti tramite un prestito di sicurezza dovrebbe essere preventivato come tutte le altre uscite della Confederazione. Pertanto, l’emissione di tali prestiti non migliorerebbe la situazione di bilancio. Per questo motivo il Consiglio federale ha già respinto il postulato 24.3042 e la mozione 25.3408, che chiedevano l’emissione di un prestito per la difesa nazionale. Le uscite della Confederazione per il settore di compiti Sicurezza sono destinate per oltre l’80 per cento alla difesa nazionale militare. Nei prossimi dieci anni (2026-2035) per l’esercito sono pianificate uscite complessive di quasi 89 miliardi, ossia circa 27 miliardi in più rispetto a quanto previsto per lo stesso periodo prima dello scoppio della guerra in Ucraina. Questa crescita delle uscite per l’esercito grava sul bilancio della Confederazione. Il Consiglio federale segue con attenzione l’evolversi della situazione in materia di politica di sicurezza, che si sta facendo sempre più critica. Qualora si rendesse necessario disporre rapidamente di ulteriori risorse per garantire la sicurezza, l’Esecutivo sottoporrà al Parlamento proposte adeguate per il loro finanziamento. Al momento il Consiglio federale non ravvisa la necessità di modificare le basi costituzionali del freno all’indebitamento, che garantiscono una politica finanziaria sostenibile. Esso continua a ritenere che sia possibile finanziare la prevista crescita delle uscite per l’esercito così come un’eventuale crescita delle uscite destinate alla sicurezza interna nel quadro delle normative vigenti, a condizione che siano attuate tutte le misure previste dal pacchetto di sgravio 27 o che venga definito un controfinanziamento alternativo equivalente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.