25.3989 · Interpellanza · 2025-09-11
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Fatte queste premesse si pongono le seguenti domande: In quale misura gli accordi di libero scambio della Svizzera garantiscono una protezione da un aumento arbitrale dei dazi?Quale protezione supplementare offrono gli Accordi bilaterali III per la sicurezza dell'accesso al mercato del nostro principale partner commerciale, ossia l'UE? Secondo il Consiglio federale, quali accordi di libero scambio o modernizzazioni supplementari si rendono attualmente fondamentali per promuovere la diversificazione ma anche per beneficiare delle deviazioni dei flussi di mercato generate dai dazi USA?È pronto a valutare, insieme all'economia, se le prestazioni dell'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni devono essere temporaneamente adattate, alla luce della politica dei dazi americana, in modo da sostenere le imprese che intendono esplorare nuovi mercati?Un ulteriore inasprimento del conflitto commerciale in merito alle contromisure rappresenta un rischio non indifferente per la Svizzera. Il Consiglio federale ritiene che sussista la possibilità di un accordo ragionevole tra i Paesi OMC, che permetta di rinunciare a misure di ritorsione che ostacolano il mercato tra gli stati firmatari e rafforzare la consapevolezza in merito ai principi dell'OMC?
Begründung
La decisione degli USA di imporre dazi doganali alla Svizzera è la dimostrazione della rapidità con la quale un mercato di esportazione redditizio possa trasformarsi in un rischio imprenditoriale. Anche se l'alta concentrazione su determinati mercati di esportazione consente alle imprese di beneficiare di importanti vantaggi, le rende allo stesso tempo sensibili alle crisi e rischia di indebolire l'economia nazionale nel suo complesso.Il Consiglio federale è quindi invitato a ridurre i costi per la diversificazione del commercio con l’estero ma anche la sicurezza del diritto per l'accesso al mercato dei nostri principali partner commerciali
Stellungnahme des Bundesrates
1. Oltre ai diritti e ai doveri derivanti dall’adesione all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), gli accordi di libero scambio della Svizzera offrono una solida protezione contro aumenti arbitrari dei dazi doganali grazie a dazi contrattualmente vincolanti, condizioni quadro per misure di salvaguardia commerciale e la possibilità di risolvere le controversie nell’ambito di meccanismi regolamentati. Tuttavia, non esiste una protezione assoluta.
2. Il Consiglio federale intende stabilizzare e sviluppare la via bilaterale, già consolidata. Il pacchetto Svizzera-UE crea una solida base per relazioni regolamentate e prevedibili con l’UE. Assicura una partecipazione a settori specifici del mercato interno dell’UE su misura per la Svizzera e cooperazioni in settori selezionati, anche per il futuro. I nuovi elementi istituzionali contenuti negli accordi sul mercato interno garantiscono una maggiore certezza del diritto, consentono la risoluzione delle controversie in un quadro normativo chiaro e proteggono da misure di ritorsione non pertinenti. Le eccezioni e le misure di accompagnamento interne tutelano gli interessi essenziali della Svizzera. Le conseguenze dell’inazione nei rapporti con l’UE non rappresenterebbero invece lo status quo, quanto piuttosto una partecipazione al mercato interno sempre più limitata e la conseguente incertezza giuridica. 3. Data l’attuale incertezza a livello internazionale, la diversificazione delle relazioni commerciali, già identificata come campo d’azione strategico prioritario nella revisione della strategia di politica economica esterna del 2021 del Consiglio federale, assume un’importanza ancora maggiore. Gli accordi di libero scambio non solo migliorano l’accesso a mercati importanti, ma lo garantiscono anche giuridicamente al di là del quadro multilaterale dell’OMC, consentendo alle imprese svizzere una diversificazione geografica, in termini sia di fornitori che di clienti. Gli accordi di libero scambio firmati quest’anno con il Kosovo, la Thailandia, la Malaysia, i Paesi del Mercosur e l’Ucraina (accordo modernizzato) si inseriscono perfettamente in questa strategia di diversificazione a lungo termine. Lo stesso vale per l’accordo di libero scambio con l’India, entrato in vigore il 1° ottobre 2025. Attualmente il Consiglio federale sta lavorando alla conclusione dei negoziati per un nuovo accordo di libero scambio con il Vietnam. Mira inoltre a concludere i negoziati per la modernizzazione degli accordi bilaterali di libero scambio esistenti con la Cina e il Regno Unito. Nell’ambito dell’AELS sono in corso negoziati di modernizzazione anche con il Messico e i Paesi membri dell’Unione doganale dell’Africa australe (SACU). Vengono attualmente vagliati ulteriori possibili processi. 4. Grazie alla sua gamma di servizi, l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV/ASRE) contribuisce alla diversificazione geografica e all’apertura di nuovi mercati. È in costante contatto con il settore delle esportazioni e verifica continuamente se i suoi prodotti debbano essere adattati a nuove esigenze. Indipendentemente dalla situazione attuale, sono in corso i preparativi per una revisione parziale della legge sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE), che mira a semplificare ulteriormente l’accesso ai servizi e a creare le condizioni per introdurre nuovi prodotti. Il 29 ottobre 2025 il Consiglio federale ha stabilito i punti essenziali della revisione. 5. Per la Svizzera il mantenimento di mercati aperti, il rispetto delle regole dell’OMC e il rafforzamento del sistema commerciale multilaterale rappresentano le migliori risposte alla frammentazione economica. Il nostro Paese si impegna a favore di questi principi all’interno dell’OMC, ma anche nell’ambito del gruppo di lavoro del G20 sul commercio e gli investimenti e del comitato per il commercio dell’OCSE. All’interno di questi organismi internazionali, la Svizzera si schiera a favore di una profonda riforma dell’OMC, che renda l’organizzazione più reattiva e più pronta per affrontare le sfide attuali. All’interno dell’OMC la Svizzera è attiva in numerose coalizioni che condividono i suoi stessi principi e valori, come il gruppo «Friends of the System», la cui coordinazione è elvetica. Nel maggio 2025 la Svizzera e Singapore hanno presentato, a nome di 47 membri, una dichiarazione a sostegno del sistema commerciale multilaterale basato su regole. Il nostro Paese si impegna a favore di un tale sistema anche sotto nuove forme: nel settembre 2025 ha lanciato, insieme ad altri 13 Stati, il «Future of Investment and Trade Partnership», una nuova iniziativa plurilaterale che riunisce economie di piccole e medie dimensioni con un forte interesse nei confronti di un commercio mondiale aperto e basato su regole.