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25.3991 · Interpellanza · 2025-09-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il giornale La Région, quotidiano indipendente e pilastro dell'informazione locale nella regione del Nord vaudois – con un bacino di lettori di circa 100 000 persone – ha annunciato a luglio la soppressione della sua versione cartacea e il licenziamento dei suoi 19 collaboratori. Si tratta di una grave perdita per il panorama mediatico regionale.

La causa è un drastico aumento dei prezzi di distribuzione imposto dalla Posta, combinato con la soppressione di una parte significativa delle sovvenzioni federali dovuta a un cambio di categoria logistica. Dal 1° marzo 2025, La Région perde circa 50 000 franchi al mese perché è ora considerata come un "giornale gratuito non indirizzato", nonostante la sua missione di servizio pubblico, il suo contenuto redazionale e il suo radicamento locale non sono cambiati.

Questa nuova classificazione arbitraria e l'aumento dei costi di distribuzione – superiore al 50 % nel suo caso – hanno reso economicamente insostenibile il proseguimento dell'attività del quotidiano indipendente. La Posta, in situazione di quasi monopolio nella distribuzione della stampa, sta così contribuendo ad accelerare la scomparsa di media locali già indeboliti. Al Consiglio federale chiedo pertanto:

  1. ritiene accettabile che un quotidiano indipendente e riconosciuto sia condannato per ragioni puramente tecniche, legate a classificazioni logistiche o tariffali?

  2. Quali misure urgenti prevede il Consiglio federale per garantire una tariffa postale sostenibile per la stampa regionale, in particolare in assenza di un'alternativa concorrenziale?

  3. Il Consiglio federale è a conoscenza del numero di giornali regionali colpiti dall'aumento delle tariffe postali e dalle nuove classificazioni logistiche imposte dalla Posta?

  4. Mentre TX Group ha annunciato che ridurrà la copertura dell'attualità regionale in numerosi Cantoni, chi garantirà l'informazione di prossimità, indispensabile per la democrazia locale?

  5. Prevede di ripensare i criteri di sovvenzione per evitare che un cambiamento delle modalità di distribuzione privi un giornale di fondi essenziali, in particolare se persegue una missione di interesse pubblico?

La scomparsa di giornali come La Région estingue voci locali, indebolisce il pluralismo dei media e minaccia la democrazia di prossimità. Senza una stampa regionale, i Comuni dovranno colmare un vuoto costoso. La Confederazione deve dunque agire senza indugi per proteggere un'informazione indipendente e radicata nel territorio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. La pluralità di informazioni e opinioni è importante per una democrazia. Il Consiglio federale deplora pertanto la scomparsa del giornale La Région. In passato, La Région faceva distribuire da DMC una parte importante della grande tiratura settimanale a tutte le economie domestiche. Dopo la cessazione delle consegne da parte di DMC a metà del 2024 per motivi economici, la casa editrice ha convertito la grande tiratura in un giornale gratuito. Con la trasformazione non venivano più soddisfatte le condizioni legali per ricevere la riduzione sul prezzo di distribuzione in base all'ordinanza sulle poste (OPO; RS 783.01, art. 36 lett. j). L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), che decide in merito al diritto al sostegno, non ha alcun margine di manovra per concedere eccezioni se i criteri non sono soddisfatti. Se vi sia un abuso di prezzo ai sensi dell'articolo 12 della legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20) nel mercato dei giornali gratuiti e degli invii non indirizzati, deve sempre essere valutato caso per caso. La Commissione per la concorrenza (COMCO) e la Sorveglianza dei prezzi sono responsabili di valutare questi aspetti (cfr. anche Interpellanza 24.4298 Guggisberg “Monopolio di distribuzione della Posta Svizzera. Conseguenze per i media regionali”). Nel gennaio 2024, la COMCO ha vietato la prevista acquisizione di Quickmail da parte della Posta, impedendo a quest'ultima di assumere una posizione di monopolio nel mercato degli invii non indirizzati. Quickmail è stata successivamente rilevata dall'impresa logistica Planzer, il che ha permesso di mantenere in questo mercato un importante concorrente per la Posta. 2. La distribuzione di giornali e periodici in abbonamento è parte integrante del servizio universale. Le disposizioni in merito alla definizione dei prezzi sono disciplinate nella legge sulle poste (LPO; RS 783.0). L'UFCOM è responsabile di controllare che la Posta rispetti tali disposizioni. Inoltre, la Confederazione sostiene la consegna di quotidiani e settimanali in abbonamento da parte della Posta con 30 milioni di franchi all'anno (sostegno indiretto alla stampa, art. 16 LPO). Il 21 marzo 2025, il Parlamento ha deciso di ampliare il sostegno alla stampa. Da un lato, l'attuale riduzione sui prezzi della distribuzione regolare sarà temporaneamente aumentata di 10 milioni di franchi, per passare a 40 milioni di franchi. Dall'altro lato, anche il recapito mattutino sarà temporaneamente sostenuto con 25 milioni di franchi all'anno. 3./4. Il Consiglio federale non è a conoscenza di quali giornali siano colpiti dalla cessazione dell'esercizio di DMC e non commenta la decisione aziendale del gruppo TX. 5. Finora, il Consiglio federale e il Parlamento si sono rifiutati di sostenere i giornali gratuiti tramite il sostegno indiretto alla stampa. I giornali che hanno un pubblico disposto a pagare possono assicurare meglio la loro indipendenza giornalistica. Non dipendono esclusivamente dagli inserzionisti o da un singolo donatore. L'abbonamento a un giornale indica un interesse costante da parte dei lettori e garantisce la sopravvivenza di una stampa diversificata nonché apprezzata e sostenuta dai lettori. Un ampliamento del sostegno indiretto alla stampa comprendente i giornali gratuiti andrebbe anche a scapito della stampa in abbonamento, che potrebbe ricevere meno sostegno.