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25.3998 · Mozione · 2025-09-11

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la prassi amministrativa di fedpol affinché nessun criterio sia escluso a priori dai sistemi di ricerca, in particolare dal sistema RIPOL, e tutti gli elementi oggettivamente osservabili che permettono di identificare una persona, compreso il colore della pelle, possano essere registrati e utilizzati.

Begründung

Il 5 settembre 2025 l’Ufficio federale di polizia (fedpol) ha modificato la sua prassi vietando ai corpi cantonali di polizia di menzionare il colore della pelle nelle ricerche inserite nel sistema nazionale RIPOL. Secondo quanto dichiarato da fedpol, questa decisione è stata presa in seguito a un reclamo da parte di un’autorità estera e si fonda sull’idea che il colore della pelle costituisca un criterio poco affidabile. Questa posizione è problematica sotto diversi aspetti. Il colore della pelle costituisce un elemento identificativo oggettivo e pertinente, al pari della statura, del peso, dell’età, del taglio di capelli o dell’abbigliamento. Questo criterio contribuisce efficacemente a restringere il campo di ricerca e a escludere una parte importante della popolazione quando occorre identificare una persona (persona scomparsa, evasa, sospettata di un reato grave ecc.). Il divieto di registrare questo elemento priva le forze dell’ordine di uno strumento indispensabile e limita la precisione delle ricerche. Comporta anche un’incoerenza nelle prassi tra i Cantoni, alcuni dei quali hanno già annunciato di non voler applicare la direttiva federale. Spetta al Consiglio federale garantire che le banche dati di ricerca permettano di utilizzare tutti i criteri utili all’identificazione di una persona, senza discriminazioni ma anche senza tabù. L’obiettivo è l’efficacia delle indagini e la sicurezza pubblica, nel rispetto dei principi di proporzionalità e di non discriminazione.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’utilità di indicare in maniera sommaria il colore della pelle come «bianco», «nero», «rosso», «marrone» o «giallo», quale elemento della segnalazione di persone ricercate o autori ignoti, era da tempo oggetto di riflessioni a livello operativo. In particolare, le categorie «giallo» e «rosso» risultano poco utili nella prassi. In RIPOL questo criterio di categorizzazione veniva infatti utilizzato solo raramente nell’ambito delle segnalazioni di persone perché poco preciso, soprattutto anche alla luce del fatto che esistono sempre più spesso immagini o video degli autori di reato. Dall’analisi dei dati RIPOL emerge che meno dell’1 per cento delle segnalazioni di persone contiene un’indicazione del colore della pelle. Dopo un sondaggio informale e mirato presso singole polizie cantonali, nell’estate 2025 fedpol ha pertanto deciso a livello operativo di eliminare l’elemento di categorizzazione relativo al colore della pelle dalle segnalazioni RIPOL a partire da settembre 2025. Va tuttavia osservato che la provenienza di una persona potrà continuare a essere descritta con altre tipologie più precise, ugualmente indicative del colore della pelle, nello specifico «asiatico», «mitteleuropeo», «nord-africano», «nordico», «orientale», «africano-nero», «slavo», «sud-americano» e «meridionale». Altre caratteristiche fisiche quali età, altezza, corporatura, provenienza regionale, abbigliamento e caratteristiche speciali (p. es. tatuaggi, piercing, cicatrici ecc.) sono ugualmente possibili e, inoltre, più precise e quindi molto più importanti per il lavoro della polizia. Nel sistema sarà peraltro sempre disponibile un campo libero in cui gli agenti di polizia potranno inserire informazioni che dal loro punto di vista sono importanti per le ricerche, ad esempio anche il colore della pelle. L’avvenuta modifica della prassi non intendeva quindi in alcun modo limitare la possibilità di ricerca di polizia. Al contrario, l’obiettivo è incrementare la precisione e quindi la qualità dei dati registrati al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia delle ricerche. Conformemente all’articolo 2 capoverso 1 lettere a e b dell’ordinanza RIPOL del 26 ottobre 2016 (RS 361.0), fedpol è l’organo federale responsabile di RIPOL e provvede affinché l’utilizzo e il trattamento della banca dati avvengano in conformità alla legge. In questo contesto fedpol si adopera per mettere a disposizione attributi di ricerca che siano al passo con i tempi, precisi e pertinenti. A inizio novembre fedpol ha svolto una consultazione presso i Cantoni per valutare l’utilità dei singoli elementi di categorizzazione in RIPOL, esaminando pure le modalità d’uso del criterio del colore della pelle. La consultazione ha confermato che la maggioranza delle polizie cantonali vuole mantenere la possibilità di indicare a titolo facoltativo il colore della pelle ma che nel contempo ritiene necessario adeguare le categorie finora impiegate. fedpol provvederà dunque, d’intesa con le polizie cantonali, affinché RIPOL permetta una categorizzazione in base al colore della pelle. Coglierà tuttavia l’occasione per modernizzare le singole categorie, in particolare rinunciando alle designazioni del colore della pelle inapplicabili e problematiche («giallo» e «rosso»). Sarà inoltre mantenuta la possibilità di una tipologizzazione secondo l’origine regionale, ma anche in questo caso le singole categorie saranno in parte modificate, in collaborazione con le polizie cantonali, per renderle più adatte alle esigenze pratiche.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.