25.4020 · Interpellanza · 2025-09-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:- Al di là del progetto SpiGes (Cure ospedaliere stazionarie), quali misure può adottare l’Amministrazione federale per ridurre in modo significativo e duraturo l’onere amministrativo sempre maggiore cui devono far fronte i fornitori di prestazioni stazionarie nel settore della riabilitazione (ad es. controlli multipli, verifiche su casi specifici di pazienti o sulle rispettive fatture anche in caso di revisione della codifica)?- Il Consiglio federale è disposto a esaminare queste misure e ad attuarle in tempi brevi? Come intende procedere?
Begründung
I fornitori di prestazioni stazionarie e ambulatoriali del settore sanitario svizzero devono far fronte a un onere amministrativo crescente dovuto alle procedure di giustificazione e documentazione. Per esempio, sono tenuti a trasmettere più volte gli stessi dati ad autorità diverse in tempi differenti. Nel settore della riabilitazione questo onere è particolarmente discutibile, visto che l’ordinanza sulle prestazioni (OPre) impone una complessa procedura di garanzia di assunzione dei costi per ogni misura riabilitativa. In base ad alcuni studi si stima che il personale medico riservi circa il 25 per cento del tempo di lavoro alla raccolta e alla fornitura di dati, sottraendolo alla cura dei pazienti. A ciò si aggiunge l’aumento, a forte impatto sui costi, delle funzioni di supporto dedicate a tali attività presso i fornitori di prestazioni. Se si riducessero gli obblighi di documentazione e informazione imposti ai fornitori di prestazioni, coordinando e uniformando nel contempo le richieste e i formati di dati, si potrebbe ridurre in misura significativa il carico di lavoro per i fornitori di prestazioni e, di riflesso, contenere i costi nel settore sanitario. Questo permetterebbe peraltro di destinare il tempo risparmiato all’assistenza diretta ai pazienti.La Confederazione ha riconosciuto la necessità di intervenire in questo ambito già nel 2019, compiendo un primo passo verso l’utilizzo multiplo dei dati nel settore ospedaliero con SpiGes. Quest’ultimo, tuttavia, è ancora in fase d’introduzione ed evidentemente non basta.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è espresso sull’argomento nei suoi pareri in risposta ad altri interventi (postulato de Courten 19.4551 «Ridurre i costi della sanità e l’onere dei premi eliminando regolamentazioni inutili nell’assistenza e nelle cure mediche», postulato de Courten 22.3103 «Ridurre i costi della sanità e l’onere dei premi eliminando regolamentazioni inutilmente burocratiche nell’assistenza e nelle cure mediche», interpellanza Lohr 24.3129 «La burocrazia nel settore sanitario come fattore di costo» e mozione de Courten 24.3441 «Ridurre i costi nel sistema sanitario e l’onere dei premi eliminando regolamentazioni burocratiche inutili nell’assistenza medica e infermieristica»). Un certo numero di attività amministrative è inevitabile per l’esercizio dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), l’esercizio degli ospedali, la riabilitazione stazionaria, l’erogazione di prestazioni mediche e il buon funzionamento del sistema sanitario in generale. Per quanto riguarda l’esempio della riabilitazione esposto nell’interpellanza, occorre sottolineare che secondo l’allegato 1 dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31), i costi di una riabilitazione stazionaria sono assunti dall’AOMS soltanto previa garanzia speciale dell’assicuratore, il quale tiene conto della raccomandazione del medico di fiducia. In questo modo è assicurato che la prestazione adempia i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE). Le cerchie di specialisti interessate possono presentare in qualsiasi momento all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) una domanda di modifica dell’allegato 1 OPre che illustri come possono essere adempiuti i criteri EAE per le riabilitazioni stazionarie senza previa verifica nel singolo caso. Come esposto nei pareri del Consiglio federale in risposta all’interpellanza Lohr 24.3129 e alla mozione de Courten 21.3441, la situazione e l’entità dell’onere amministrativo nel settore sanitario non sono ancora del tutto chiare. Di norma, è difficile stimare gli oneri per le attività amministrative svolte dai fornitori di prestazioni. Al momento il Consiglio federale non dispone di cifre concrete. Per aumentare la trasparenza sull’«onere amministrativo nel settore sanitario», l’UFSP ha intensificato il dialogo con tutti i portatori di interessi coinvolti. Sotto la sua direzione, la questione è attualmente oggetto di esame da parte di un gruppo di lavoro esterno. In una prima fase, sarà svolta una rilevazione tra i medici di famiglia per poterne esaminare l’onere amministrativo. L’obiettivo della rilevazione è accrescere la trasparenza sulle tipologie e le cause degli oneri amministrativi a loro carico. Sulla base dei risultati, si potranno identificare in una seconda fase gli oneri amministrativi inutili ed elaborare misure per ridurli. Per quanto riguarda il progetto SpiGes, si sta valutando di estendere la piattaforma al settore ospedaliero ambulatoriale, una misura che, se attuata, potrebbe comportare ulteriori sgravi in questo settore di attività. Anche se la responsabilità di un’organizzazione efficiente incombe in primo luogo agli attori del settore sanitario, è premura del Consiglio federale ridurre l’onere amministrativo nel quadro delle sue competenze.