25.403 · Iniziativa parlamentare · 2025-02-11
Dipartimento dell'interno
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Wortlaut
La legge sulle scuole svizzere all’estero va modificata affinché la Confederazione possa delegare a un’organizzazione di diritto privato o di diritto pubblico il compito di assumere e distaccare nelle scuole svizzere all’estero riconosciute docenti abilitati a insegnare in Svizzera. La modifica è volta in particolare a delegare tale compito a educationsuisse, un’associazione privata che agisce come associazione di categoria e che fornisce già oggi su mandato della Confederazione numerose prestazioni in favore delle scuole svizzere all’estero e dei giovani Svizzeri all’estero.
La nuova normativa deve stabilire le esigenze minime per la delega dei compiti a terzi, precisando segnatamente:
i compiti delegati
l’organismo responsabile
la forma giuridica della delega dei compiti
il finanziamento dei compiti delegati
la vigilanza sull’esecuzione dei compiti
la trasparenza.
La modifica di legge non cambia il sistema di sussidi attuale. Le scuole svizzere resteranno beneficiarie di aiuti finanziari, che continueranno a essere versati dall’Ufficio federale della cultura (UFC).
Begründung
Le scuole svizzere all’estero riconosciute dalla Confederazione sono tenute per legge a far impartire l’insegnamento prevalentemente da persone abilitate a insegnare in Svizzera. Questi docenti sono un elemento essenziale della qualità della formazione nelle scuole svizzere e garantiscono il loro legame con il sistema educativo del nostro Paese. Le scuole hanno tuttavia crescenti difficoltà ad assumere tali docenti a causa delle normative in materia di fiscalità e di sicurezza sociale applicate dai Paesi ospitanti.
La necessità di migliorare lo statuto di questi insegnanti per garantire l’esistenza delle scuole svizzere all’estero è condivisa da tutti gli attori del settore. La situazione potrebbe essere migliorata prevedendo che gli insegnanti siano assunti da un datore di lavoro con sede in Svizzera e da esso distaccati presso la scuola all’estero. I messaggi sulla cultura 2016–2020 e 2021–2024 illustrano dettagliatamente i lavori già attuati in questo ambito, che tuttavia non hanno ancora portato all’adozione di una soluzione concreta.
Considerata l’attualità della problematica, nel 2023 la CSEC-S ha iniziato a occuparsi del tema incaricando l’Amministrazione di allestire un rapporto sulle sfide future e sulle possibili contromisure in materia di assunzione di insegnanti svizzeri nelle scuole svizzere all’estero. Dopo aver preso atto del rapporto, presentato il 1° novembre 2023, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di esaminare alcune questioni supplementari, incarico adempiuto con la presentazione di un secondo rapporto del 22 aprile 2024. In occasione dell’esame del messaggio sulla cultura 2025–2028, la Commissione ha preso atto che nella procedura di consultazione i Cantoni hanno sottolineato la necessità di adottare misure urgenti per risolvere la questione dello statuto degli insegnanti svizzeri nelle scuole all’estero.
Nel quadro di tali deliberazioni, a fine aprile 2024 la CSEC-S ha formulato un incarico supplementare all’UFC, chiedendo che fosse valutata la possibilità di delegare a educationsuisse il compito di assumere e distaccare docenti abilitati a insegnare in Svizzera e di delineare in particolare un piano per concretizzare una simile delega nella legge sulle scuole svizzere all’estero (LSSE).
L’UFC ha adempiuto tale mandato con una nota del 20 dicembre 2024 in cui illustra l’attuazione legale e sottolinea l’importanza di armonizzare le condizioni d’impiego dei docenti con abilitazione all’insegnamento in Svizzera alla luce delle configurazioni attuali molto eterogenee. L’UFC giunge alla conclusione che il modo più efficace per attuare una simile armonizzazione sarebbe quello di delegare a educationsuisse i compiti legati all’assunzione e al distaccamento degli insegnanti svizzeri introducendo una pertinente base legale. Nella nota l’UFC sottolinea che questa associazione privata funge da associazione di categoria delle scuole svizzere all’estero e fornisce, su mandato della Confederazione, diverse prestazioni in favore degli Svizzeri all’estero, svolgendo ad esempio la funzione di datore di lavoro per i docenti svizzeri nelle scuole svizzere situate in Europa. L’UFC constata che il proposto adeguamento della LSSE obbligherebbe le scuole che ricevono aiuti finanziari dalla Confederazione a delegare a educationsuisse l’assunzione dei docenti e delle direzioni degli istituti. L’UFC ritiene che l’attribuzione legale di compiti a educationsuisse avrebbe gli effetti positivi indicati qui di seguito e rimanda in tale ambito al suo rapporto del 22 aprile 2024, elaborato su mandato della CSEC-S:
regolarizzazione del conteggio delle imposte e dei contributi sociali;
miglioramento della qualità dei processi di assunzione grazie a procedure più professionali;
maggiore affidabilità in materia di situazione e condizioni d’impiego;
miglioramento della certezza del diritto (assicurazioni sociali), e
facilitazione della mobilità degli insegnanti svizzeri.
La necessità di un intervento in questo settore è comprovata e confermata dai rapporti elaborati dall’Amministrazione federale. La presentazione di un’iniziativa parlamentare da parte della CSEC-S risulta pertanto essere lo strumento più adeguato a concretizzare le proposte già esaminate e portare avanti i lavori.
Il presente progetto d’iniziativa parlamentare verte su una modifica della LSSE volta ad abilitare la Confederazione a delegare a educationsuisse il compito di assumere e distaccare nelle scuole svizzere all’estero riconosciute docenti abilitati a insegnare in Svizzera. Una simile delega prevista a livello di legge contribuisce a rendere più sicura la situazione e le condizioni d’impiego dei docenti svizzeri, facilitandone l’assunzione e favorendone la mobilità.
L’iniziativa parlamentare è redatta sotto forma di proposta generica. I lavori legislativi permetteranno di concretizzare la proposta già elaborata dall’UFC, segnatamente specificando le interazioni tra i vari attori del sistema di scuole svizzere all’estero e chiarendone in modo efficace i rispettivi ruoli.