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25.4032 · Postulato · 2025-09-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri come le scuole, i luoghi di formazione e gli altri luoghi che accolgono bambini (in particolare gli asili nido) possono rapidamente beneficiare di impianti o allestimenti che li rendano praticabili durante i periodi di grande caldo.

Lo studio deve in particolare riguardare:

  • l’impatto della temperatura sulle condizioni di apprendimento per gli allievi e sulle condizioni di lavoro degli insegnanti;

  • le diverse soluzioni tecniche (ad es. climatizzazione, geotermia ecc.) ed edili (vetri a basso coefficiente emissivo, rivestimento isolante, uso di persiane, piante rampicanti e alberi, ventilazione automatica durante la notte ecc.) realizzabili in base al tipo di edificio;

  • le temperature da raggiungere e i criteri da applicare per utilizzare o meno i sistemi installati;

  • i sistemi di controllo automatizzato applicabili a sistemi che consumano energia, tenendo conto sia della temperatura esterna sia della produzione eccedente attuale e prevista di energia rinnovabile, principalmente solare;

  • i vantaggi e gli svantaggi in termini di efficacia e fattibilità delle diverse misure;

  • l’opportunità di un programma pilota o di incentivazione federale per attuare progetti e acquisire rapidamente esperienze.

Begründung

Le temperature elevate durante i primi e gli ultimi mesi dell’anno scolastico deteriorano le condizioni di insegnamento e di apprendimento nelle scuole e nei luoghi di formazione.

Nell’ambito del programma pilota «Adattamento ai cambiamenti climatici» condotto sotto la direzione del «National Centre for Climate Services» è stato attuato il progetto «Fa caldo a scuola». Questo modesto progetto ha da un lato fornito raccomandazioni generali e in parte difficilmente attuabili a breve e medio termine (ad es. il fatto di piantare alberi o creare ombra) e dall’altro ha portato all’elaborazione di materiale pedagogico. Manca tuttavia uno studio preciso su come risolvere rapidamente ed efficacemente il problema del caldo eccessivo negli ambienti scolastici.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il crescente stress da calore nel periodo estivo può compromettere la salute e il benessere della popolazione in Svizzera. In caso di temperature elevate diminuiscono la concentrazione e il rendimento, sia sul posto di lavoro che a scuola. Con i cambiamenti climatici il problema si intensificherà e si accentuerà in particolare negli edifici mal isolati ed esposti al sole a bassa quota. La configurazione degli edifici scolastici, spazi esterni compresi, come pure la relativa gestione e manutenzione sono di competenza dei Comuni e dei Cantoni. I progetti di costruzione e di risanamento delle scuole devono essere pianificati e realizzati secondo le prescrizioni delle legislazioni cantonali e comunali in materia edilizia e di pianificazione e le direttive delle associazioni di normazione. Nel 2018 l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e l’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) hanno pubblicato il rapporto «Ondate di calore in città. Basi per uno sviluppo degli insediamenti adattato ai cambiamenti climatici». Questo documento contiene numerose misure in materia di pianificazione e sistemazione con cui può essere ridotto lo stress da calore negli spazi insediativi. Molte delle misure si prestano anche per gli edifici scolastici e le aree circostanti. Nell’ambito del programma pilota «Adattamento ai cambiamenti climatici» è stato realizzato il progetto «Fa caldo a scuola» (www.nccs.admin.ch > Provvedimenti > Programma pilota > Fase 2 > A.09 «Fa caldo a scuola»), che sviluppa semplici misure di sistemazione e gestione volte a ridurre lo stress da calore in modo mirato negli edifici scolastici. Lo stress da calore effettivo nelle scuole e i possibili provvedimenti di adattamento dipendono dalle condizioni locali. Una guida pratica sostiene i responsabili nell’analisi della situazione e nella scelta di provvedimenti specifici per la situazione concreta. Con il nuovo programma di finanziamento Adapt+ (www.ufam.admin.ch > Temi > Tema Clima > Adattamento ai cambiamenti climatici > Programma di finanziamento per l’adattamento ai cambiamenti climatici), dal 2025 la Confederazione può finanziare provvedimenti di adattamento ai cambiamenti climatici adottati da privati, Comuni o Cantoni. Nel limite delle risorse disponibili, Adapt+ può sostenere anche provvedimenti in edifici scolastici e asili al fine di ridurre lo stress da calore. Tenuto conto delle numerose attività in corso, non risulta necessario elaborare un ulteriore rapporto.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.