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Dare la priorità alla resilienza in materia di politica di sicurezza e alla difesa nazionale secondo i principi del concetto Zeus 1990. Impulso agli investimenti per l'economia svizzera

25.4037 · Postulato · 2025-09-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in che modo il ripristino della capacità di resistenza difensiva e della resilienza territoriale secondo i principi del concetto ZEUS 1990può essere armonizzato con le odierne esigenze in materia di politica di sicurezza e con gli interessi di politica economica.

Il rapporto dovrà in particolare esaminare:

  1. in che modo gli elementi centrali del concetto ZEUS 1990 (decentralizzazione, ridondanza, capacità di mobilitazione, infrastrutture protette, difesa territoriale) possono essere trasferiti in un concetto aggiornato per la difesa nazionale odierna;

  2. in che misura gli investimenti rilevanti per la politica di sicurezza nella logistica, nelle infrastrutture e nei servizi di base (ad es. depositi di materiale, servizi sanitari, flotte di trasporto, edifici, resilienza informatica) possono essere avviati direttamente in seno all’economia svizzera;

  3. quali progetti sono adatti a una rapida attuazione con effetti congiunturali positivi, in particolare da parte delle aziende svizzere, dei Cantoni e dei partenariati civili-militari;

  4. come può essere ripristinato l’equilibrio strategico tra gli acquisti di alta tecnologia effettuati all’estero e la capacità di difesa autonoma, partendo dal presupposto che gli investimenti in Svizzera a) hanno un effetto più rapido, b) riducono la dipendenza e c) generano benefici economici;

  5. se l’attuale pianificazione degli armamenti è in grado di rispecchiare il principio della capacità di resistenza previsto da ZEUS, anche alla luce dell’attuale incertezza geopolitica e delle possibili interruzioni delle forniture dall’estero.

Begründung

La realtà attuale in materia di politica di sicurezza richiede non soltanto sistemi moderni ma anche una capacità di autodifesa e di resistenza credibile in caso di crisi. Mentre gli acquisti all’estero presso grandi gruppi industriali di armamenti comportano spesso lunghi tempi di consegna e dipendenze, gli investimenti nella logistica, nelle infrastrutture e nella produzione svizzere possono essere realizzati immediatamente e avere un impatto economico positivo. Verso la fine della Guerra Fredda la Svizzera era orientata verso una difesa nazionale autonoma e autosufficiente. Probabilmente per la prima volta nella sua storia l’Esercito svizzero era orientato in modo vigoroso e sistematico verso un impiego difensivo. Il rilancio dei principi fondamentali di ZEUS 1990 adeguati alle minacce odierne, consente di rafforzare l’essenza della politica di sicurezza della Svizzera e, al contempo, di dare impulso agli investimenti nell’economia nazionale. È tempo di una riponderazione strategica.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale sostiene la richiesta del postulato di rafforzare in maniera efficace la capacità di difesa, la resilienza e la sicurezza di approvvigionamento in considerazione dell’inasprimento della situazione in materia di sicurezza. La capacità di resistenza, la resilienza e la protezione di infrastrutture critiche sono elementi centrali della capacità di difesa della Svizzera e pertanto della sua politica di sicurezza. Questi obiettivi sono perseguiti dalla Strategia in materia di politica di sicurezza (S-POLSIC), attualmente in fase di elaborazione, e dalla strategia del Consiglio federale in materia di politica d’armamento. In concreto, la S-POLSIC illustrerà come rafforzare la resilienza, la difesa e la protezione come pure la capacità di difesa. A questi obiettivi contribuiscono ad esempio misure volte a promuovere la consapevolezza della situazione in materia di politica di sicurezza e di sicurezza economica e tecnologica nonché a garantire il funzionamento dei settori critici delle infrastrutture in caso di anomalie. Il rafforzamento della capacità di resistenza è uno degli obiettivi della strategia in materia di politica d’armamento del Consiglio federale del 20 giugno 2025 (FF 2025 2151). A tal fine la strategia in materia di politica d’armamento prevede, tra l’altro, un rafforzamento della base tecnologica e industriale rilevante per la sicurezza (STIB) della Svizzera. La STIB dovrà disporre di competenze industriali fondamentali e di sviluppo tecnologico e metterle a disposizione dell’esercito. Allo stesso tempo l’industria svizzera deve essere maggiormente integrata nelle catene di approvvigionamento internazionali attraverso strumenti quali gli affari di compensazione, al fine di garantire la fornitura di beni d’armamento anche in caso di crisi o conflitti. Nei futuri acquisti il criterio di cui tenere conto sarà maggiormente quello di garantire la catena di approvvigionamento. Tiene quindi conto degli insegnamenti tratti dai conflitti attuali, rafforzando da un lato la produzione interna e lo stoccaggio di beni rilevanti per la sicurezza, come ad esempio le munizioni, e dall’altro lato mirando all’accesso alle nuove tecnologie e alle cooperazioni internazionali. Il concetto ZEUS 1990 è nato nel contesto della Guerra fredda, con particolare attenzione agli eserciti meccanizzati di massa e alla difesa territoriale. Oggi la gamma di minacce è più ampia: attacchi ibridi, ciberoperazioni, sabotaggi, disinformazione e mezzi a lunga gittata caratterizzano la realtà della politica di sicurezza e richiedono mezzi flessibili e tecnologicamente avanzati come pure la capacità di cooperare a livello internazionale. Un’autosufficienza nazionale nell’ambito della difesa come pure dell’industria degli armamenti secondo il concetto nelle condizioni attuali non sarebbe funzionale e non corrisponderebbe alle minacce e alle esigenze odierne. Una difesa efficace richiede soprattutto interoperabilità e cooperazione con gli Stati europei, tanto più che alcune forme di attacco, ad esempio nel ciberspazio e dallo spazio aereo, non potrebbero essere respinte autonomamente nemmeno con un impiego di mezzi notevolmente maggiore. Per i motivi sopra esposti il Consiglio federale ritiene che un rapporto supplementare non sia appropriato. Le risorse devono essere destinate in via prioritaria all’attuazione delle strategie esistenti che tengono conto della richiesta fondamentale del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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