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La Posta delocalizza in Portogallo i suoi servizi informatici. Il Consiglio federale intende reagire?

25.4038 · Interpellanza · 2025-09-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Quanto alla delocalizzazione dei servizi informatici nella sua società portoghese Spice-P S.A.- SwissPost IT Lisbon Campus, la Posta sostiene di essere costretta a fare questo passo poiché non riesce a reperire informatici in Svizzera. È semplicemente un pretesto, per non dire una palese falsità, che può essere confermata dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Il Consiglio federale intende restare impassibile di fronte al trattamento sprezzante riservato da un’impresa di diritto pubblico di proprietà della Confederazione alle persone in cerca di un impiego in questo settore in Svizzera?

Begründung

Con il pretesto di non potersi sviluppare in Svizzera a causa della carenza di informatici sul mercato, la Posta, impresa che appartiene alla Confederazione e che ha già creato una società portoghese, la Spice P S.A. - SwissPost IT Lisbon Campus, annuncia la delocalizzazione del suo settore informatico a Lisbona, dove vengono reclutati 200 informatici.

Di fatto, il reclutamento è già iniziato e basta consultare il sito https://career-pt.swisspost.ch/en per constatare che i profili ricercati non sono altamente specialistici, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ma presuppongono formazioni di base e standard, richieste in Svizzera per lavori di livello d’ingresso.

Peggio ancora: secondo il rapporto della SECO di luglio 2025 sulla situazione del mercato del lavoro, 6038 persone disoccupate sono iscritte presso gli uffici regionali di collocamento (URC) in Svizzera, con un aumento di 190 persone in cerca di impiego in un mese e 923 in un anno.

https://www.seco.admin.ch/dam/seco/it/dokumente/Publikationen_Dienstleistungen/Publikationen_Formulare/Arbeit/Arbeitslosenversicherung/Die%20Lage%20auf%20dem%20Arbeitsmarkt/arbeitsmarkt_2025/2025-07_Die_Lage_auf_dem_Arbeitsmarkt_IT.pdf.download.pdf/2025-07_Die_Lage_auf_dem_Arbeitsmarkt_IT.pdf

Di conseguenza, la Posta delocalizza non per reperire all’estero competenze che non sono presenti in Svizzera, ma per pagare salari più bassi, a discapito del mercato del lavoro svizzero.

Infatti, per uno sviluppatore fullstack junior fresco di diploma il salario annuo in Svizzera si situa tra 62 500 franchi e 100 000 franchi, mentre per uno sviluppatore senior con cinque anni di esperienza generalmente tra 90 000 e 130 000 franchi.

Tali salari sono ovviamente impensabili per un informatico in Portogallo.

Pertanto la Posta cerca di camuffare la sua delocalizzazione, facendo leva sul mito ormai superato della carenza di informatici in Svizzera, mentre in realtà si tratta solo di conseguire una riduzione dei costi salariali.

Un simile modo di procedere è inaccettabile se viene da una società di proprietà della Confederazione, la cui assicurazione contro la disoccupazione interviene a favore degli informatici rimasti senza lavoro. Pertanto ci si attende una ferma reazione da parte del Consiglio federale.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale guida la Posta Svizzera mediante obiettivi strategici e attende dall’azienda una politica del personale avanzata e socialmente responsabile. In linea di principio non interferisce nelle sue attività operative. Dal 2022 la Posta ha un centro IT a Lisbona. Vista l’esperienza positiva maturata finora, l’azienda prevede di ampliare gradualmente questa sede estera entro la fine del 2030, al fine di garantire la propria competitività e offrire servizi al passo con i tempi. La Posta assicura che ciò non comporterà né licenziamenti in Svizzera né la delocalizzazione di posti di lavoro. L’azienda prevede che, a causa di fluttuazioni naturali, nei prossimi cinque anni si verranno a creare in Svizzera circa 500 posti vacanti. Di questi, circa 130 saranno occupati all’estero, il che significa che in futuro circa il 20 per cento delle posizioni nel settore IT si troveranno fuori dalla Svizzera. La Svizzera rimarrà tuttavia la sede principale per i servizi IT e i futuri posti vacanti continueranno in buona parte a essere occupati nel nostro Paese. Inoltre negli ultimi anni la Posta ha creato nuovi posti di lavoro nel settore informatico in Svizzera. Nel 2024 è stata aperta una nuova sede a Losanna per reclutare personale specializzato soprattutto dalla Svizzera francese. Del resto circa l’80 per cento degli apprendisti nel settore IT continua a essere impiegato dalla Posta dopo aver completato con successo il proprio apprendistato. La creazione di posti di lavoro all’estero nel settore IT è compatibile con gli obiettivi strategici della Posta, in quanto è finalizzata al reclutamento sul mercato internazionale di personale IT altamente specializzato, al supporto delle attività in Svizzera e alla garanzia della competitività e capacità di innovazione dell’azienda. Limitare la libertà imprenditoriale della Posta nello sviluppo di posti di lavoro o partecipazioni all’estero potrebbe compromettere la sua competitività in Svizzera. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare gli obiettivi strategici.