Lexipedia

25.404 · Iniziativa parlamentare · 2025-02-21

Dipartimento dell'interno

Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati

Ausgangslage

Comunicato stampa della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 03.11.2025

La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC N) pone in consultazione un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Sì al divieto di importazione di foie gras» con il quale si prefigge di ridurre le importazioni di foie gras in Svizzera.

L’iniziativa popolare 24.089 «Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)» chiede di vietare l’importazione di foie gras e prodotti derivati dal foie gras. Il 21 febbraio 2025 la Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) ha deciso di opporre all’iniziativa popolare un controprogetto indiretto (25.404).

Il progetto della Commissione si fonda su un obbligo di dichiarazione concernente i prodotti ottenuti da animali sottoposti ad alcune pratiche dolorose senza stordimento preliminare. Tale obbligo, entrato in vigore nel luglio 2025 a livello di ordinanza, riguarda in particolare il foie gras, il magret e il confit ottenuti da anatre e oche sottoposte a ingozzamento. La Commissione propone di introdurre un monitoraggio delle importazioni a titolo professionale e l’adozione di misure da parte del Consiglio federale dopo 5 anni se non si constata una diminuzione delle importazioni commerciali. Propone parimenti di sancire l’obbligo di dichiarazione a livello di legge. Alcune minoranze propongono di adattare le modalità del controprogetto, mentre un’ulteriore minoranza propone di non entrare in materia.

Il 24 ottobre 2025 la CSEC-N ha approvato il suo progetto preliminare, che ora pone in consultazione insieme al relativo rapporto esplicativo. In ragione dei termini stabiliti per la trattazione dell’iniziativa popolare da parte dell’Assemblea federale, la durata della procedura di consultazione deve essere ridotta a cinque settimane. La consultazione terminerà il 7 dicembre 2025.

Comunicato stampa della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 23.01.2026

La Commissione ha preso atto del rapporto sui risultati della consultazione concernente il controprogetto indiretto all’«Iniziativa foie gras» (25.404) da essa elaborato. Ha poi confermato il testo che aveva posto in consultazione, apportando una serie di modifiche redazionali e precisando alcune disposizioni. Il progetto è stato adottato con 14 voti contro 10 e 1 astensione e può ora essere trasmesso per esame al Consiglio nazionale. Una minoranza respinge il progetto.

In questo contesto la CSEC-N si si è espressa anche sull’iniziativa popolare «Sì al divieto di importazione di foie gras» (24.089) decidendo, con 18 voti contro 2 e 4 astensioni, di proporre alla propria Camera di raccomandare di respingerla. Una minoranza propone invece di raccomandare l’accettazione dell’iniziativa popolare.

Parere del Consiglio federale del 25 febbraio 2026

Il Consiglio federale ha emanato un obbligo di dichiarazione per il foie gras, il magret e il confit (art. 36 cpv. 1 lett. j e allegato 2 dell’ordinanza del 16 dicembre 2016 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso [ODerr]), entrato in vigore il 1° luglio 2025, che impone di apporre l’indicazione «Ottenuto da oche alimentate forzatamente.» o «Ottenuto da anatre alimentate forzatamente.» su tali derrate alimentari. Tale misura intende migliorare il livello di informazione dei consumatori sul metodo di produzione del foie gras e dei prodotti derivati dal foie gras, con una possibile conseguente riduzione del consumo di foie gras, magret e confit. Nell’introdurre questa misura, si è tenuto conto del principio di proporzionalità e, contestualmente, della compatibilità con gli obblighi internazionali della Svizzera, lasciando aperta la possibilità di inasprire le misure in un secondo momento qualora vi fosse l’intenzione di limitare (ulteriormente) il consumo dei prodotti in questione.
Riallacciandosi a questo obbligo di dichiarazione, l’iniziativa parlamentare chiede il monitoraggio delle importazioni a titolo professionale di foie gras, magret e confit di anatre o di oche. Se queste non diminuiscono, il Consiglio federale è tenuto ad adottare le misure necessarie per ridurle.
Senza dubbio l’iniziativa parlamentare si concilia meglio con il principio di proporzionalità e con gli obblighi internazionali della Svizzera rispetto all’iniziativa popolare. Tuttavia, a seconda delle misure che potrebbero essere adottate in base all’articolo 14a capoverso 4 P-LPAn, non si può interamente escludere che essa possa dare adito a eventuali controversie con i partner commerciali della Svizzera, ad esempio nell’ambito degli accordi bilaterali con l’UE (Accordo di libero scambio e Accordo agricolo).
Il Consiglio federale condivide l’intento dell’iniziativa parlamentare di monitorare gli effetti dell’obbligo di dichiarazione per consentire all’occorrenza l’emanazione di ulteriori misure. Nonostante ciò, ritiene superflue sia le modifiche nella LPAn, sia quelle nella LDerr, in quanto gli obiettivi dell’iniziativa parlamentare possono già essere raggiunti con le basi legali vigenti e la loro attuazione, in particolare per quanto riguarda la presentazione di rapporti, comporterebbe un onere supplementare inutile per la Confederazione.
Già oggi, le importazioni di foie gras devono essere dichiarate conformemente alla legislazione doganale: di conseguenza sono anche monitorabili. Per giunta, sulla base dell’articolo 14 LPAn, attualmente il Consiglio federale può già, per motivi inerenti alla protezione degli animali, vincolare a condizioni, limitare o vietare ’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali. Una nuova delega al Consiglio federale così come prevista dall’articolo 14a P-LPAn non è pertanto necessaria. Anche le altre modifiche previste nella LPAn sono già sostanzialmente previste dalle basi legali vigenti (p. es. disposizioni penali secondo l’art. 27 cpv. 2 LPAn) oppure possono essere emanate a livello di ordinanza (p. es. in analogia alle misure amministrative secondo gli art. 36–37a dell’ordinanza del 18 novembre 20159 concernente l’importazione, il transito e l’esportazione di animali e prodotti animali nel traffico con Stati membri dell’UE, Islanda e Norvegia nonché Irlanda del Nord). Tali modifiche nella LPAn creerebbero dunque dei doppioni e di conseguenza non offrono un valore aggiunto. Inoltre, le disposizioni in questione disciplinano un caso specifico e sono molto dettagliate, per cui dal punto di vista della sistematica non andrebbero disciplinate a livello di legge.
L’obbligo di dichiarazione previsto dall’articolo 12a P-LDerr è già oggi disciplinato a livello di ordinanza. Introdurre una tale disposizione anche a livello di legge non è né necessario né appropriato dal profilo del livello normativo. Una modifica della LDerr sarebbe pertanto inopportuna.
Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale rimane dell’avviso che non occorra un controprogetto diretto o indiretto all’iniziativa popolare. Pur condividendo in parte l’intento dell’iniziativa parlamentare, il Consiglio federale propone di non entrare in materia sul progetto di legge della CSEC-N, in quanto le basi legali vigenti sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo perseguito. Il Consiglio federale desidera inoltre sottolineare che nel progetto relativo all’atto modificatore manca, alla cifra III, la clausola di collegamento, ovvero un paragrafo che indichi che si tratta di un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)». Al progetto andrebbe pertanto ancora aggiunta tale clausola.

Proposta del Consiglio federale

Il Consiglio federale propone di non entrare in materia sul progetto

Wortlaut

L’articolo 14 della legge sulla protezione degli animali ed eventualmente altri atti normativi sono modificati secondo i seguenti principi:

  • dopo l’introduzione dell’obbligo di dichiarazione, la Confederazione monitora lo sviluppo delle importazioni di magret, foie gras e confit di anatra e oca;

  • se dopo cinque anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di dichiarazione le quantità importate non sono diminuite sensibilmente, adotta ulteriori misure per limitare le importazioni.

Begründung

A causa delle grandi sofferenze subite dalle anatre e dalle oche ingozzate, la produzione di foie gras in Svizzera è vietata da oltre 40 anni. La popolazione svizzera attribuisce grande importanza alla protezione degli animali e, secondo un sondaggio (DemoSCOPE, febbraio 2024), l’iniziativa foie gras raccoglie molti consensi, in particolare nella Svizzera tedesca (89% di «piuttosto sì» e «sì»). È quindi possibile che, in caso di votazione, l’iniziativa sia accolta. L’obbligo di dichiarazione che la Confederazione intende introdurre rappresenta tuttavia una misura alquanto vaga; vi è il rischio che non porti a una significativa riduzione del consumo di foie gras, magret e confit e quindi a un miglioramento del benessere degli animali.

Per tale ragione, all’iniziativa deve essere contrapposto un controprogetto indiretto che preveda l’introduzione di limitazioni all’importazione nel caso in cui l’obbligo di dichiarazione non abbia permesso di ottenere entro i termini stabiliti i risultati auspicati, vale a dire la diminuzione del consumo di prodotti di pollame ottenuti infliggendo sofferenze agli animali. Questo controprogetto non rappresenta un divieto immediato ed è in linea con le argomentazioni del Consiglio federale e, parzialmente, anche con quelle del Parlamento: la regolamentazione sarà sancita, al livello appropriato, nella legge sulla protezione degli animali nel rispetto del principio di proporzionalità per quanto riguarda la compatibilità con il diritto commerciale vigente, poiché una misura severa come la limitazione delle importazioni verrebbe adottata solamente nel caso in cui altre misure meno incisive si dimostrassero inefficaci.

Verhandlungen

Vedi 24.089 OCF. «Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)». Iniziativa popolare federale

Informazioni

Segreteria della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC)

wbk.csec@parl.admin.ch

Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC)