25.4042 · Postulato · 2025-09-18
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri come il catalogo delle prestazioni nell’assicurazione di base sia stato ampliato dall’introduzione della legge sull’assicurazione malattie (LAMal) e come tale ampliamento abbia influito sull’ammontare dei premi delle casse malati. La soluzione più appropriata sarebbe una tabella che riporti in ordine cronologico ogni nuova prestazione e il suo impatto sul premio di base. Il Consiglio federale dovrebbe inoltre indicare quali prestazioni della LAMal potrebbero essere trasferite alle assicurazioni complementari senza compromettere l’assistenza medica di base della popolazione.
Begründung
Dall’introduzione della LAMal, i premi medi delle casse malati sono più che raddoppiati. L’incremento è stato di molto superiore a quello dei salari e, di conseguenza, la parte del reddito da destinare ai premi è aumentata. Non sorprende quindi che il continuo aumento dei premi delle casse malati rappresenti una delle maggiori preoccupazioni della popolazione svizzera. Finora ogni tentativo di frenare la crescita dei costi ha avuto un impatto minimo o nullo. Anche per il 2026 si prevede che i premi delle casse malati aumenteranno in media del 5 per cento.Un fattore determinante di questa evoluzione negativa è il costante ampliamento del catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base. Vengono rimunerate anche prestazioni che potrebbero essere assunte da un’assicurazione complementare, ad esempio le prestazioni per malattie di lieve entità o le spese conseguenti a interventi di chirurgia estetica non soggetti all’obbligo di rimborso da parte delle casse malati. L’esempio più recente riguarda le costose iniezioni dimagranti che, essendo coperte dall’assicurazione di base a determinate condizioni, fanno lievitare ulteriormente i premi delle casse malati.Con il presente postulato si vuole dare seguito alla questione e incaricare il Consiglio federale di redigere rapidamente un breve rapporto in materia, così da creare finalmente i presupposti necessari per l’adozione di misure efficaci contro il continuo aumento dei premi delle casse malati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), vengono rimunerate soltanto le prestazioni che sono efficaci, appropriate ed economiche (cosiddetti criteri EAE, cfr. art. 32 cpv. 1 della legge federale sull’assicurazione malattie [LAMal; RS 832.10]). L’adempimento dei criteri EAE è oggetto di un riesame periodico che peraltro è stato rafforzato negli ultimi anni (cfr. anche parere del Consiglio federale in risposta al postulato Herzog Verena 22.4394 «Ridurre i costi nel settore sanitario attraverso il riesame del catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base» e alla mozione Nantermod 21.4442 «Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Smettere di rimborsare i trattamenti senza efficacia dimostrata»). Le prestazioni che non soddisfano i criteri EAE non sono rimunerate, o lo sono soltanto in misura limitata. Nel quadro del programma Health Technology Assessment (HTA) della Confederazione, per esempio, le prestazioni che potenzialmente non adempiono più tali criteri vengono riesaminate a intervalli regolari. Dall’introduzione del programma sono già stati conseguiti risparmi per circa 150 milioni di franchi all’anno. Una prestazione che non adempie più i criteri EAE non è più rimunerata dall’AOMS, ma in questo caso le assicurazioni complementari sono libere di assicurarla. Per le prestazioni fornite dai medici e quelle ospedaliere, che complessivamente costituiscono la maggior parte delle prestazioni rimunerate, vige il principio della fiducia secondo cui si presume che i medici forniscano prestazioni che soddisfano i criteri EAE. Come tutti i fornitori di prestazioni, i medici devono limitare le loro prestazioni a quanto esigono l’interesse dell’assicurato e lo scopo della cura (art. 56 cpv. 1 LAMal). Queste prestazioni non figurano quindi in nessun elenco positivo. Vi sono elenchi positivi soltanto per i medicamenti, i mezzi e gli apparecchi e le analisi, nonché per le prestazioni di prevenzione e di maternità. Di conseguenza, è in pratica impossibile elencare tutte le nuove prestazioni. L’ampliamento del catalogo delle prestazioni non basta, da solo, a spiegare la crescita dei costi nell’AOMS che va piuttosto interpretata come un fenomeno complesso indotto da molteplici fattori, tra cui l’evoluzione demografica, il progresso della tecnologia medica, le esigenze crescenti in materia di qualità e sicurezza delle cure, il maggior ricorso alle prestazioni e gli incentivi strutturali insiti nel sistema tariffale. L’ampliamento del catalogo delle prestazioni è quindi soltanto uno dei molteplici aspetti che influenzano la dinamica dei costi. Non sarebbe opportuno trasferire alle assicurazioni complementari prestazioni rientranti nel campo di applicazione della LAMal che soddisfano i criteri EAE. Una tale decisione potrebbe determinare una disparità di copertura nel sistema sanitario e privare una parte considerevole della popolazione di un’assistenza sanitaria al passo con i tempi. Negli ultimi mesi, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha analizzato l’evoluzione del catalogo delle prestazioni nell’ambito dell’AOMS. Il Consiglio federale adotterà presumibilmente nella primavera del 2026 un rapporto in adempimento dei postulati Herzog Verena 22.4394 «Ridurre i costi nel settore sanitario attraverso il riesame del catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base» e CdG-S 23.4341 «Valutazione della tecnologia sanitaria (‹Health Technology Assessments, HTA›). Bilancio, miglioramento dell’efficacia e vaglio di un’istituzione indipendente», in cui saranno trattate le questioni sollevate dal presente postulato. Di conseguenza, non ritiene necessario un rapporto aggiuntivo.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.