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25.4046 · Mozione · 2025-09-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di avviare una cooperazione strategica in materia di armamenti con SwissP per impedire che l’azienda si trasferisca all’estero e per garantire la produzione di munizioni in Svizzera.

Begründung

Già oggi, soltanto pochi anni dopo la cessione, emerge che questa vendita della fabbrica di munizioni Ammontec è stata un grande errore. La fabbrica di munizioni SwissP Defence (ex Ammotec), che dalla sua cessione è di proprietà dell’azienda italiana Beretta, per il nostro Paese riveste un’enorme importanza sotto il profilo della politica di sicurezza. Come già menzionato nell’interpellanza 24.4289 Salzmann, è noto che Beretta potrebbe verosimilmente interrompere o trasferire all’estero la produzione di munizioni della SwissP Defence di Thun a causa della precaria situazione economica.Nell’operazione di vendita della RUAG Ammotec è stata concordata con l’acquirente soltanto una garanzia che lo stabilimento di Thun dell’attuale SwissP Defence (SwissP) venga conservato per cinque anni. Dal punto di vista della politica di sicurezza, la Svizzera non può permettersi di perdere un’altra azienda produttrice di munizioni. Il Consiglio federale deve prepararsi a questa eventualità e pianificare misure adeguate.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel quadro del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 23.3000 CPS-S del 12 gennaio 2023 e del postulato 23.3131 Dittli del 14 marzo 2023 concernente la capacità di difesa e la cooperazione, il Consiglio federale ha rilevato che acquistare costantemente le munizioni necessarie e stoccarle in maniera centralizzata è un compito fondamentale dell’esercito. Alla luce del deterioramento della situazione di minaccia, il Consiglio federale sottolinea che l’acquisto e la creazione di scorte sufficienti di munizioni sono tornati ad acquisire maggiore importanza. La strategia in materia di politica d’armamento approvata nel giugno 2025 nonché gli sviluppi più recenti sottolineano l’importanza di un’industria degli armamenti solida in Svizzera allo scopo di ripristinare la capacità di difesa. Di conseguenza, al momento sono in fase di valutazione diverse misure volte a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento. Il DDPS ha istituito un gruppo di lavoro che analizza e convalida diverse opzioni per garantire in modo duraturo l’approvvigionamento dell’Esercito svizzero con munizioni di piccolo calibro. A tale riguardo questo gruppo di lavoro consulterà anche l’industria degli armamenti nonché i dipartimenti interessati. Una cooperazione strategica tra la Confederazione e SwissP è una delle possibili opzioni. Il Consiglio federale ritiene che non basti limitarsi a valutare questa opzione, ma che sia necessario svolgere un’analisi e una valutazione approfondita. Per questo motivo respinge la mozione, però nel corso dei lavori avviati terrà conto dell’esigenza formulata dalla mozione di garantire, per quanto possibile, la produzione nazionale di munizioni. Il Consiglio federale è consapevole che a causa del fabbisogno molto limitato dell’Esercito svizzero, e quindi del mancato raggiungimento di una massa critica come mercato interno, per garantire l’economicità dell’esercizio i produttori di munizioni in Svizzera dovrebbero poter esportare una quantità sufficiente dei loro prodotti all’estero (affari del Parlamento 25.024 e 23.403).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.