25.4051 · Mozione · 2025-09-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le modifiche necessarie al Codice delle obbligazioni (CO) per aumentare il numero di giorni di ferie degli apprendisti stabilito per legge portandolo a un minimo di 6 settimane. Inoltre, dovrà esaminare le modalità per compensare l’onere supplementare che questo cambiamento comporterà per le aziende di tirocinio.
Begründung
Il sistema formativo duale svizzero è considerato un modello di successo con molti punti di forza, tra cui la permeabilità, la mobilità sociale e il basso tasso di disoccupazione giovanile. Ciononostante, la percentuale di giovani che sceglie il tirocinio diminuisce sempre di più. Tra le cause vi sono senz’altro le condizioni quadro: mentre nei licei e nelle scuole medie specializzate i giovani possono contare su 13 settimane di vacanze all’anno, gli apprendisti della formazione professionale di base ne hanno soltanto 5, un numero troppo esiguo che compromette l’attrattiva di questo percorso formativo. Inoltre, sono in aumento i disagi psichici durante il tirocinio. In un sondaggio che ha coinvolto più di 45 000 apprendisti, oltre il 60 % degli intervistati ha dichiarato di aver sofferto di problemi come sentimenti o pensieri negativi, stress, malattie psichiche o crisi. La salute mentale delle giovani generazioni potrebbe migliorare con adeguate possibilità di svago e di riposo, mentre alcuni giorni di ferie in più aiuterebbero ad alleggerire le situazioni di stress. Pertanto, occorre prevedere un aumento generale fino a 6 settimane all’anno del numero di giorni di ferie stabilito per legge durante la formazione professionale. Con il loro impegno, le aziende di tirocinio contribuiscono in modo significativo alla lotta contro la carenza di personale qualificato e, grazie agli apprendisti, riescono anche a incrementare la produttività, con un guadagno netto medio di circa 3000 franchi all’anno per ogni contratto di tirocinio. La proposta di un’ulteriore settimana di ferie per anno di tirocinio è finanziariamente sostenibile. Già oggi diversi enti e varie imprese offrono agli apprendisti qualche giorno libero in più, registrando esperienze positive e dimostrando così il valore aggiunto di una regolamentazione più dettagliata. Un aumento minimo come quello proposto non esclude la possibilità di concedere periodi di vacanza più lunghi, su base volontaria, per attirare i giovani verso alcuni settori o alcune aziende. L’iniziativa gode di un ampio sostegno a livello sociale, come dimostra la petizione «8 settimane», che ha raccolto oltre 170 000 firme.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Le aziende di tirocinio hanno un grande interesse ad attirare i giovani verso la formazione professionale di base perché così facendo si assicurano la disponibilità di personale qualificato per il futuro. Nell’ambito della libertà contrattuale, già oggi le aziende possono concedere agli apprendisti più delle 5 settimane di ferie previste dalla legge e molte di loro sfruttano questa flessibilità. Si tratta di un’opportunità per distinguersi dalla concorrenza ed essere più interessanti agli occhi dei futuri apprendisti. Esiste anche la possibilità che le parti sociali prevedano nei contratti collettivi di lavoro (CCL) disposizioni diverse in materia di ferie per gli apprendisti. Ad esempio, nei settori dell’edilizia, della costruzione di ponteggi e di binari, della carpenteria e dell’isolamento termico i giovani fino ai 20 anni compiuti hanno già diritto a 30 giorni di ferie all’anno. Inoltre, gli apprendisti (o i lavoratori fino ai 30 anni compiuti) possono chiedere un congedo giovanile della durata massima di cinque giorni lavorativi per svolgere un’attività giovanile extrascolastica non retribuita, direttiva, assistenziale o consultiva in un’organizzazione culturale o sociale, nonché per seguire una formazione o una formazione continua in questo campo. Recentemente, il Consiglio federale ha condotto una procedura di consultazione (n. 2024/94) riguardante il prolungamento di questo congedo fino a un massimo di due settimane. La misura dovrebbe aiutare in particolare gli apprendisti a conciliare la formazione con le attività extra-lavorative. Il passaggio dalla scuola dell’obbligo alla formazione professionale di base rappresenta un passo importante nel percorso di crescita dei giovani, che entrano nel mondo del lavoro, si inseriscono in un team e si assumono determinate responsabilità. Pertanto, è fondamentale che possano contare su un ambiente di apprendimento comprensivo e incoraggiante. Ciò non dipende soltanto dal numero di giorni di ferie, ma da fattori altrettanto importanti, come un’atmosfera basata sul rispetto, un’assistenza scrupolosa da parte dei formatori e la disponibilità di tempo sufficiente per lo studio e la preparazione agli esami. Bisogna poi tenere conto del fatto che l’impegno delle aziende nella formazione professionale è volontario e che per loro una settimana di ferie in più comporta una perdita di produttività.
Le assenze degli apprendisti possono infatti ripercuotersi negativamente sul rapporto costi-benefici, condizionando la disponibilità delle aziende e di conseguenza anche l’offerta di posti di tirocinio. Inoltre, occorre tenere presente che ogni assenza aggiuntiva riduce il tempo a disposizione per la formazione pratica e rende più difficile l’acquisizione delle competenze professionali necessarie. I fattori decisivi per garantire l’attrattiva della formazione professionale di base sono molteplici. Oltre alle misure strutturali nel settore della formazione, anche la disponibilità di adeguate possibilità di svago e di riposo riveste un ruolo importante. Sotto la guida della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), la Confederazione, i Cantoni e le parti sociali stanno valutando come mantenere l’attrattiva della formazione professionale per gli apprendisti e le aziende di tirocinio. Nel novembre 2025, in occasione dell’incontro nazionale sulla formazione professionale, i partner discuteranno di alcune misure concrete. Si prevede di esaminare in modo approfondito le condizioni quadro della formazione professionale di base, tra cui il diritto alle ferie per gli apprendisti (compresi modelli con diritto alle ferie decrescente anziché forfettario durante gli anni di tirocinio), la disponibilità formativa delle imprese e la qualità della formazione in azienda. Il Consiglio federale non intende anticipare i risultati di questi lavori. Se la Camera prioritaria accoglierà la mozione, il Consiglio federale proporrà alla seconda Camera di trasformarla in un mandato di verifica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.