Studiare la fattibilità e l'impatto di una e-Residency svizzera come strumento per stimolare l'innovazione e la competitività internazionale del nostro Paese
25.4066 · Postulato · 2025-09-22
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di introdurre in Svizzera un sistema di e-Residency basato sul modello estone, che consenta agli imprenditori di creare e gestire online una società di diritto svizzero. All’interno di un rapporto dovrà includere i seguenti punti: a. analisi delle opportunità per la Svizzera (sviluppo dell’ecosistema economico, posizionamento del nostro Paese come hub chiave per l’innovazione etica e sostenibile, attrattiva per start-up e investitori, potenziale gettito fiscale);b. identificazione delle condizioni e dei meccanismi che garantiscano un’attuazione equa e sicura, mantenendo sia gli standard sociali e fiscali sia la reputazione della piazza economica svizzera;c. valutazione delle condizioni tecniche e organizzative, compresa l’interoperabilità e la protezione dei dati (fattibilità di una «X-Road svizzera», tracciabilità trasparente dell’accesso ai dati, ecc.); d. valutazione del potenziale impatto sui Cantoni e della compatibilità del sistema con gli accordi internazionali ratificati dalla Svizzera.
Begründung
La Svizzera è uno dei Paesi più innovativi al mondo, ma fatica ancora a trasformare le sue promettenti start-up in imprese di successo: troppo spesso infatti i progetti vengono venduti all’estero per mancanza di finanziamenti per la crescita. Una e-Residency svizzera costituirebbe una leva per attrarre capitali e partner internazionali affidabili sotto la giurisdizione svizzera: permetterebbe infatti di rendere l’innovazione parte integrante dell’ecosistema del nostro Paese, di potenziare la nostra sovranità tecnologica e industriale e di consolidare la nostra competitività a livello globale. La stabilità istituzionale e la certezza del diritto unite a un solido ecosistema finanziario, a un sistema di ricerca competitivo e a un impegno a favore dell’etica e della sostenibilità fanno sì che la Svizzera abbia tutte le carte in regola per diventare un polo chiave per l’innovazione responsabile. In linea con la Strategia Svizzera digitale, il rapporto dovrà inoltre considerare la reputazione a livello internazionale della nostra piazza economica, i requisiti in materia di sovranità nazionale nella cibersicurezza, l’impatto sui Cantoni e la conformità con gli accordi internazionali ratificati dalla Svizzera. L’analisi di questi aspetti permetterebbe di delineare una soluzione credibile e adatta al nostro sistema federale, rendendo la Svizzera un attore di riferimento a livello mondiale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il postulato mira principalmente a rafforzare l’attrattiva della piazza economica e la capacità innovativa dell’economia elvetica, un obiettivo in linea con l’agenda di politica economica del Consiglio federale. Le politiche della Svizzera in materia di innovazione si basano essenzialmente sul sistema di educazione, ricerca e innovazione (ERI), sostenuto sia dai Cantoni sia dalla Confederazione. Oltre alle eccellenti scuole universitarie, tra gli attori chiave per l’innovazione rientrano l’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione Innosuisse e la Nuova politica regionale (NPR): Innosuisse unisce l’aspetto pratico a quello scientifico, sostiene le start-up con servizi di coaching e promuove le idee innovative prima che vengano lanciate sul mercato, mentre la NPR ad esempio fornisce consulenza alle imprese in materia di innovazione di prodotti e processi. Con Switzerland Global Enterprise, la promozione della piazza economica della Confederazione dispone inoltre di uno strumento centrale volto ad aiutare le PMI svizzere esportatrici ad accedere a nuovi mercati e ad aumentare l’attrattiva del nostro Paese per le aziende straniere. Con le sue sei sedi sparse su tutto il territorio nazionale – finanziate dai rispettivi Cantoni, da investitori privati e a titolo sussidiario dalla Confederazione – anche il parco svizzero dell’innovazione costituisce un valido strumento che permette alla Svizzera di affermarsi come polo globale di ricerca, tecnologia e innovazione e di attirare aziende e istituzioni straniere con attività di ricerca e sviluppo. Il messaggio concernente la promozione della piazza economica per il periodo 2028-2031 è attualmente in fase di preparazione; tra i temi trattati rientra anche la digitalizzazione dei servizi offerti dalle autorità nell’ambito di EasyGov.swiss. Su questa piattaforma digitale, concepita come sportello unico, sono già registrate circa 150 000 aziende, che possono svolgere per via elettronica 59 diverse pratiche burocratiche. Nelle prossime legislature si intende ampliare notevolmente la gamma di servizi, passando dagli attuali 59 a circa 300. Le risorse finanziarie necessarie saranno richieste nei prossimi messaggi concernenti la promozione della piazza economica.Dal 2024 inoltre la legge sullo sgravio delle imprese (LSgrI; RS 930.31) obbliga l’Amministrazione federale a ridurre i costi della regolamentazione per le imprese e a promuovere la digitalizzazione dei servizi offerti dalle autorità attraverso EasyGov. Le nuove disposizioni esecutive, la cui entrata in vigore è attesa per la fine del 2027, concretizzeranno ulteriormente questo sviluppo dei servizi digitali. Secondo l’articolo 11 LSgrI, che si prevede entrerà anch’esso in vigore entro la fine del 2027, le autorità federali devono consentire alle imprese di accedere attraverso la piattaforma ai servizi che offrono in forma elettronica, sempreché il diritto applicabile non vi si opponga. Anche le autorità cantonali e i terzi incaricati dell’esecuzione di compiti amministrativi vi sono tenuti, nella misura in cui eseguono il diritto federale. Né i suddetti strumenti né la Strategia Svizzera digitale 2025 (FF 2025 31) o la Strategia «Amministrazione digitale Svizzera 2024–2027» (FF 2024 45) prevedono l’introduzione di una «e-Residency» basata sul modello estone. Data la struttura federalista, la gestione decentralizzata dei registri e gli elevati requisiti in materia di verifica dell’identità, protezione dei dati e trasparenza fiscale, un sistema di questo tipo comporterebbe un nuovo approccio e di conseguenza notevoli problematiche legali e istituzionali. Inoltre, la nostra situazione differisce in modo significativo da quella dell’Estonia: mentre quest’ultima ha potuto contare su un’architettura amministrativa digitale completamente centralizzata fin dalla sua indipendenza, la Svizzera ha un’organizzazione diversa dovuta alla sua struttura federalista e alla ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. Il potenziale valore aggiunto di questo nuovo approccio appare quindi modesto rispetto alle incertezze e ai costi. Un esame approfondito richiederebbe risorse considerevoli che attualmente non sono disponibili in considerazione di altre priorità e della delicata situazione finanziaria; il Consiglio federale raccomanda pertanto di respingere il postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.