25.408 · Iniziativa parlamentare · 2025-03-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Il sistema della riscossione del compenso per le fotocopie secondo gli articoli 19 capoverso 1 lettera c e 20 capoverso 2 LDA va abolito.
Begründung
Per informazioni e documentazioni ad uso interno è possibile oggi fare (foto)copie di libri, opuscoli o riviste protetti per le quali la legge sul diritto d’autore prevede un compenso che viene stabilito sulla base di ipotesi di utilizzo sotto forma di importo forfettario. Sebbene la società di gestione riscuota tale compenso soprattutto dalle imprese, anche gli istituti di formazione e le biblioteche sono soggetti all’obbligo di pagamento del compenso per le fotocopie. Un credito sorge già quando vi è la possibilità di fare fotocopie, a prescindere dal fatto che queste ultime vengano effettivamente fatte o meno. Siccome non è possibile definire con esattezza il gruppo di utenti di queste opere, sono soprattutto le imprese commerciali che dispongono di una (foto)copiatrice a essere soggette all’obbligo di compenso. Secondo il Tribunale federale ciò vale, ad esempio, anche per le imprese operanti nel settore tecnico, quindi che non hanno nulla a che fare con la letteratura e di fatto «fotocopiano» solo fatture.
Il compenso per le fotocopie è in realtà un retaggio dell’epoca predigitale, quando la creazione di copie (fisiche) di opere protette dal diritto d’autore era molto diffusa. Tuttavia, con il progresso tecnologico e la crescente digitalizzazione, il comportamento degli utenti è radicalmente cambiato. Oggi la maggior parte delle persone utilizza servizi legali di streaming e di download, e soprattutto i media sociali.
Non solo la riscossione del compenso per le fotocopie è associata a una considerevole burocrazia (la società di gestione emette circa 60 000 fatture all’anno, con ingenti spese amministrative), ma il sistema obsoleto penalizza singoli settori e non tiene conto degli sviluppi nell’ambito digitale. La tanto attesa riforma del compenso per le fotocopie costituisce un importante incentivo per accelerare la trasformazione digitale e promuovere modelli commerciali innovativi che corrispondano all’uso odierno dei media, della documentazione e delle informazioni.