25.4081 · Mozione · 2025-09-23
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di limitare significativamente sul piano legale le operazioni di affermazione di genere sui minori in Svizzera. Inoltre, i bloccanti della pubertà andrebbero somministrati soltanto a condizione che sia previsto un accompagnamento scientifico.
Begründung
Negli ultimi anni, in Svizzera si è registrato un aumento delle operazioni di affermazione di genere, in particolare per la transizione dal sesso femminile a quello maschile. Rispetto al 2018, i casi tra i giovani sono triplicati. Attualmente, in Svizzera, mancano basi legali chiare in merito e i medici sono liberi di decidere se eseguire o meno tali interventi. Negli ultimi anni, la questione ha attirato un’attenzione crescente tra i giovani, sia sui social media che in ambito scolastico. Questi sviluppi destano preoccupazione: i minori dovrebbero essere tutelati dagli interventi irreversibili e decisioni di tale portata andrebbero prese solo dopo profonde riflessioni. Durante la pubertà i giovani si trovano in una fase di sviluppo critica. Anche numerosi psichiatri e genitori mettono in guardia dal ricorso a questa chirurgia prima dell’età adulta. Per esempio, la signora Brönimann si pente dell’intervento cui si è sottoposta e chiede che ai minori non sia consentito ricorrere a operazioni di riassegnazione del sesso.La Direzione della sanità pubblica del Cantone di Zurigo ha istituito una rete – composta da specialisti di vari settori – incaricata di garantire la qualità degli accertamenti nei giovani trans. Le operazioni di affermazione di genere sui minori andrebbero effettuate con estrema cautela e in ogni caso soltanto con il previo consenso dei genitori. Si può votare o sposarsi soltanto dopo il compimento dei 18 anni, e anche una decisione di peso come quella di ricorrere a una chirurgia di cambio di sesso dovrebbe essere consentita soltanto al raggiungimento della maggiore età. Inoltre, in Svizzera i cosiddetti bloccanti della pubertà andrebbero somministrati soltanto nel quadro di studi scientifici che prevedono un accompagnamento scientifico, come accade nel Cantone di Zurigo. Se, una volta raggiunta la maggiore età, la persona in questione ha maturato la sua decisione perché continua a soffrire a causa della propria identità di genere, l’intervento può comunque ancora essere eseguito. Anche altri Paesi, come Danimarca, Svezia e Finlandia, hanno adottato restrizioni legali in merito.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Come sottolineato dal Consiglio federale nei pareri in risposta all’interpellanza Roduit 21.4506 «Medicalizzazione esponenziale dei giovani trans. La Svizzera regolamenterà pratiche controverse?» e alla mozione Quadri 23.4408 «Stop all’ideologia gender. Proteggere (almeno) i minorenni da interventi di cambiamento di sesso avventati», la diversità delle identità di genere è vieppiù accettata nella società. Sempre più persone con disforia di genere sono alla ricerca di un trattamento, spesso già in età infantile e adolescenziale. Il Consiglio federale è consapevole che la disforia di genere rappresenta una sfida per le persone che ne soffrono – soprattutto se minorenni – e per i loro familiari. Ritiene tuttavia che le basi legali vigenti permettano di garantire la protezione dei minorenni interessati per quanto riguarda le operazioni di affermazione di genere e i bloccanti della pubertà. Secondo la legge sulle professioni mediche (RS 811.11), le persone che esercitano una professione medica universitaria sotto la propria responsabilità professionale devono attenersi agli obblighi professionali sanciti per legge, tra cui rientrano l’obbligo di esercitare la professione in modo accurato e coscienzioso nonché il compito di tutelare i diritti dei pazienti.I Cantoni sono incaricati di vigilare sul rispetto degli obblighi professionali. In caso di inosservanza delle disposizioni di legge, spetta all’autorità di vigilanza cantonale competente prevedere misure disciplinari. Eventuali casi sospetti possono essere segnalati ai servizi competenti. Nel trattamento delle persone con disforia di genere, i medici curanti sono tenuti a valutare la situazione dal punto di vista della medicina e dell’etica medica, attenendosi alle conoscenze scientifiche. Se si tratta di minorenni, devono inoltre tener conto del loro sviluppo fisico. Le direttive internazionali e, se disponibili, le raccomandazioni nazionali delle società mediche possono servire da utile strumento di orientamento. Un divieto penale rigoroso di qualsiasi trattamento chirurgico o ormonale comprometterebbe non soltanto la libertà terapeutica dei medici, ma anche la libertà decisionale delle persone interessate, il che impedirebbe una loro adeguata assistenza medica.Nel suo parere del 7 novembre 2024 sul trattamento medico delle persone minorenni affette da disforia di genere (www.nek-cne.admin.ch > Pubblicazioni > Pareri > Parere no. 43/2024), la Commissione nazionale d’etica giunge alla conclusione che le conseguenze irreversibili di un trattamento non giustificano di per sé la rinuncia al trattamento e sottolinea che trattamenti di alta qualità devono tenere conto delle decisioni della persona interessata nonché dell’accettazione e del contesto sociali. Tuttavia, nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Balmer 25.4155 «Assistenza medica alle giovani persone trans. Qual è la situazione in Svizzera?», il Consiglio federale si è dichiarato disposto ad analizzare lo stato attuale dell’assistenza medica ai giovani trans in Svizzera, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai trattamenti e le lacune vigenti, procedendo anche a un confronto internazionale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.