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25.4088 · Interpellanza · 2025-09-24

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Negli ultimi anni Swisscom ha delocalizzato a più riprese posti di lavoro all’estero. Nelle interpellanze 23.4441 e 18.3596 si è già fatto riferimento al crescente numero di progetti di delocalizzazione, inizialmente giustificati dalla carenza di manodopera specializzata. Tuttavia, è sempre più evidente che le esternalizzazioni avvengono principalmente per motivi finanziari.

Mentre in Svizzera i posti di lavoro vengono tagliati o non più rioccupati, ne vengono creati di nuovi in Lettonia, nei Paesi Bassi, in Polonia, in Bulgaria o in Italia. Questa prassi solleva questioni di fondo sul ruolo di un’impresa parastatale che si allontana sempre più dal suo mercato interno.

Alla luce degli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale per Swisscom, in particolare per quanto riguarda la sua funzione di datore di lavoro attrattivo e il suo radicamento in Svizzera, ci si chiede se tali obiettivi siano ancora compatibili con l’attuale prassi dell’impresa.

  1. Il Consiglio federale come valuta il fatto che Swisscom sopprime posti di lavoro in Svizzera, creandone contemporaneamente di nuovi all’estero? Quali ripercussioni si attende in termini di politica del mercato del lavoro?

  2. Ritiene che questa strategia di delocalizzazione sia in contrasto con gli obiettivi in materia di politica del personale, economica e di sicurezza che Swisscom è tenuta a raggiungere in Svizzera, essendo un’impresa a partecipazione maggioritaria della Confederazione?

  3. Come valuta le conseguenze a lungo termine di questa strategia sulla capacità d’innovazione, sul mantenimento delle conoscenze e sul radicamento di Swisscom nel territorio?

  4. Quali condizioni quadro e prescrizioni stabilisce la Confederazione per contrastare questa evoluzione e imporre a Swisscom un maggiore radicamento in Svizzera?

  5. Il Consiglio federale è disposto a riesaminare gli obiettivi strategici di Swisscom al fine di limitare la delocalizzazione e salvaguardare posti di lavoro e competenze in Svizzera?

Begründung

Swisscom è prevalentemente di proprietà della Confederazione e pertanto ha una responsabilità particolare nei confronti del mercato del lavoro svizzero e della società. L’attuale tendenza verso una delocalizzazione sistematica per motivi finanziari mette in dubbio tale responsabilità. È necessario un dibattito politico sul ruolo che Swisscom dovrà ricoprire in futuro: quello di impresa attiva a livello globale o quello di datore di lavoro affidabile e fortemente radicato in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1 Il mercato dei servizi di telecomunicazione e IT in Svizzera è caratterizzato da una grande dinamica e da una forte concorrenza per l’innovazione. Inoltre è esposto a una pressione sui prezzi e a una persistente carenza di personale qualificato. La pressione concorrenziale dei fornitori esteri di servizi IT e dei gruppi tecnologici internazionali sui fornitori svizzeri di servizi di telecomunicazione e IT è sempre più forte. Molte imprese svizzere compensano la carenza di specialisti e i costi con la delocalizzazione dei servizi IT in Paesi limitrofi e lontani. Anche Swisscom, che è gestita secondo i principi dell’economia aziendale, persegue una strategia simile a quella di altre aziende dello stesso settore. Attualmente l’azienda impiega circa 16 000 persone in Svizzera e circa 600 persone a Riga e a Rotterdam. Swisscom parte dal presupposto che questa espansione all’estero continuerà nei prossimi anni, ma che la maggior parte dei posti di lavoro resterà in Svizzera anche a lungo termine. L’intero settore delle telecomunicazioni e delle TIC in Svizzera comprende circa 150 000 equivalenti a tempo pieno (fonte: statistica dell’impiego dell’Ufficio federale di statistica). La delocalizzazione prevista da Swisscom è troppo esigua per avere un impatto significativo sul mercato del lavoro svizzero. Domanda 3La Svizzera è e rimane la sede centrale di Swisscom. Con la creazione dei centri DevOps a Rotterdam e a Riga, Swisscom può evitare la tradizionale esternalizzazione a fornitori terzi e sostenere le proprie attività in Svizzera, rafforzando nel contempo la sua competitività e capacità di innovazione. Domande 2, 4 e 5 La creazione di posti di lavoro all’estero è compatibile con gli obiettivi strategici di Swisscom, soprattutto se finalizzata al reclutamento sul mercato internazionale di personale IT altamente specializzato e al supporto delle attività in Svizzera. Limitare la libertà imprenditoriale di Swisscom potrebbe significare che in un prossimo futuro l’azienda non sia più competitiva. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare gli obiettivi strategici.