Agire alla fonte riducendo la quantità di sostanze chimiche nocive per i corsi d'acqua contenute nei prodotti di uso quotidiano
25.4121 · Mozione · 2025-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Sulla base delle disposizioni legali in vigore, in particolare della legge sugli agenti terapeutici (LATer), la legge federale sulla protezione delle acque (LPAc), l’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), l’ordinanza sui biocidi (OBioc) e l’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim), il Consiglio federale è incaricato di:
introdurre (come già avviene in altri Paesi) l’obbligo di prescrivere ricette per medicamenti per uso umano e per medicamenti veterinari destinati agli animali da compagnia, il cui effetto nocivo sulle acque sia dimostrato (come nel caso del diclofenac o del fipronil), o perlomeno l’obbligo di inserire un’avvertenza sull’etichetta di tali prodotti;
informare i consumatori (p. es. tramite le etichette, una campagna di sensibilizzazione o simili) in merito ai prodotti cosmetici che contengono sostanze chimiche persistenti e non biodegradabili (come i polietilenglicoli «PEG» e altri polimeri sintetici) o che abbiano un effetto nocivo dimostrato sulle acque.
Begründung
Gli organismi acquatici in Svizzera sono sempre più minacciati dai microinquinanti provenienti da medicamenti e cosmetici. Nonostante gli impianti di depurazione moderni, queste sostanze confluiscono nei fiumi e nei laghi, dove anche una quantità ridotta di esse causa disturbi al ciclo riproduttivo dei pesci e destabilizza gli ecosistemi acquatici. Le misure per l’eliminazione dei microinquinanti attuate all’interno di alcuni impianti di depurazione permettono
sì di ridurne la quantità, ma non di eliminarli completamente.Per proteggere le acque e la loro qualità è perciò necessario agire alla fonte del problema.
Sebbene la legislazione attuale disciplini principalmente i pesticidi, alcune ricerche recenti indicano che l’80 per cento dei microinquinanti proviene dal settore dell’economia domestica. Le misure proposte sono complementari al piano d’azione «ridurre i rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari». Combinando la sensibilizzazione dei consumatori, la regolamentazione dei prodotti e le innovazioni tecnologiche si potrebbe ridurre in modo considerevole l’inquinamento delle acque, in ossequio al principio «chi inquina paga» ai sensi dell’articolo 2 della legge LPAc e proteggendo le risorse d’acqua potabile per le generazioni future.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Alcuni principi attivi di medicamenti veterinari e per uso umano nonché ingredienti di prodotti cosmetici inquinano le acque e hanno effetti negativi sugli organismi acquatici. Il potenziamento degli impianti di depurazione delle acque di scarico comunali non può garantirne la completa eliminazione. Il Consiglio federale riconosce pertanto la necessità di agire alla fonte per ridurre ulteriormente l’inquinamento delle acque dovuto a queste sostanze. Tuttavia, respinge la proposta di introdurre l’obbligo di prescrivere ricette per medicamenti per uso umano il cui effetto nocivo sulle acque è stato dimostrato. Un tale obbligo riguarderebbe, ad esempio, gli analgesici di largo consumo, il che comporterebbe probabilmente un notevole aumento delle consultazioni mediche e, di conseguenza, un maggiore onere per il sistema sanitario e costi aggiuntivi di natura economico-sanitaria. I benefici previsti per le acque non giustificano ripercussioni del genere. Il Consiglio federale ritiene inoltre che per i medicamenti si debba rinunciare a uno «Swiss Finish» per motivi di sicurezza in materia di approvvigionamento e per evitare ostacoli tecnici al commercio. Se la Camera prioritaria dovesse accogliere la mozione, il Consiglio federale si riserva il diritto di richiedere alla seconda Camera la seguente modifica alla mozione riguardante i medicamenti per uso umano e veterinari (primo punto del testo della mozione): il Consiglio federale è incaricato di introdurre l’obbligo di inserire un’avvertenza sull’etichetta dei medicamenti per uso umano il cui effetto nocivo sulle acque è stato dimostrato (come nel caso del diclofenac), nonché l’obbligo di prescrivere ricette o di inserire un’avvertenza sull’etichetta dei medicamenti veterinari destinati agli animali da compagnia il cui effetto nocivo sulle acque è stato dimostrato (come nel caso del fipronil). A tal fine, devono essere apportate modifiche puntuali alle basi giuridiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.