25.4138 · Postulato · 2025-09-24
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le misure che consentirebbero ai giovani di entrare prima nel mercato del lavoro. In particolare, il rapporto deve:
presentare le differenze cantonali in materia di durata del livello secondario II ed età in cui i giovani lo concludono, nonché confrontare i dati con quelli di altri Paesi (soprattutto i Paesi confinanti);
illustrare le conseguenze dello scarto temporale tra la fine della scuola e l’inizio della formazione o degli studi, nonché del servizio militare o civile;
indicare in che modo è possibile razionalizzare i percorsi formativi e armonizzare le transizioni da un livello all’altro per raggiungere gli obiettivi formativi in tempi più brevi senza compromettere la qualità;
evidenziare il potenziale a livello temporale, economico e sociale di un ingresso anticipato nel mercato del lavoro, illustrando i possibili rischi in termini di qualità della formazione, pari opportunità o compatibilità con le strutture esistenti.
Begründung
La Svizzera si trova di fronte a grandi sfide demografiche: mentre la carenza di personale qualificato è in aumento si sta discutendo di innalzare l’età pensionabile per garantire il finanziamento a lungo termine dell’AVS. Oltre a posticipare l’uscita dalla vita lavorativa è quindi chiaro che occorre consentire un ingresso anticipato dei giovani nel mondo del lavoro. Da un confronto con altri Paesi risulta infatti che i giovani svizzeri concludono il livello secondario II e iniziano gli studi o una formazione più tardi dei loro coetanei all’estero.Nel rapporto bisognerebbe quindi esaminare le opzioni che permetterebbero di anticipare l’ingresso nella vita lavorativa. Ad esempio, si potrebbe condensare il livello secondario II in tre anni, anticipare la fine dell’anno scolastico, migliorare il coordinamento tra la fine del livello secondario II e l’inizio della formazione o degli studi, nonché adeguare l’organizzazione e la durata del servizio militare e del servizio civile. L’importante è che possano essere raggiunti gli stessi obiettivi in tempi più brevi senza compromettere la qualità della formazione. Si potrebbero prendere in considerazione anche progetti pilota che permettano di testare approcci innovativi in un’ottica di razionalizzazione e armonizzazione.Una riforma in questo settore consentirebbe di prolungare la vita lavorativa e accelerare l’ingresso nel mercato del lavoro, attenuando così la carenza di personale qualificato. Allo stesso tempo, una partecipazione anticipata al mondo del lavoro stabilizzerebbe i sistemi di sicurezza sociale e migliorerebbe le opportunità delle giovani generazioni nel mercato del lavoro internazionale. Esaminando contemporaneamente i vantaggi e i rischi di una simile riforma, il rapporto fornirebbe al mondo politico e alla società una base decisionale equilibrata.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il settore scolastico, e con esso anche le scuole che preparano al conseguimento della maturità liceale, sono di competenza dei Cantoni (art. 62 Cost.). Per far sì che gli attestati di maturità liceale garantiscano l’accesso ai politecnici federali, alle università e alle alte scuole pedagogiche in tutta la Svizzera, la Confederazione e i Cantoni definiscono congiuntamente i requisiti minimi della formazione liceale. Insieme hanno svolto, fino all’estate 2024, il progetto «Sviluppo della maturità liceale». La definizione di una durata minima di quattro anni per la formazione liceale faceva parte delle misure per incrementare la comparabilità dei titoli a livello nazionale e garantirne la qualità rispetto agli obiettivi formativi definiti. Nell’ambito della procedura di consultazione questa misura è stata ampiamente accolta dai Cantoni, dai partiti politici e dalle altre cerchie interessate, in particolare quelle economiche. Ridurre la durata della formazione liceale comprometterebbe il processo di riforma. Va inoltre sottolineato che in diversi Cantoni è possibile accedere al liceo già dopo l’ottava classe (HarmoS 10), il che consente agli allievi di conseguire la maturità un anno prima. Quanto alla formazione professionale di base, essa segue la scuola dell’obbligo. Anticipare l’età di inizio della formazione non è quindi possibile e non terrebbe conto dello sviluppo personale dei giovani. È possibile scegliere tra una formazione professionale di base di due anni con certificato federale di formazione pratica e una formazione professionale di base di tre o quattro anni con attestato federale di capacità. Ciò consente già ora un ingresso relativamente anticipato nel mercato del lavoro. Poiché le formazioni professionali di base sono incentrate sull’acquisizione delle qualifiche necessarie per l’esercizio di una determinata professione, una riduzione generale della loro durata non risponderebbe né alle esigenze dell’economia né a quelle dei giovani. Nel suo rapporto in adempimento del postulato 24.4426 Brizzi il Consiglio federale farà il punto sugli strumenti di monitoraggio delle competenze acquisite nel livello secondario II per favorire l’idoneità generale agli studi e l’ingresso nel mercato del lavoro.Evitare le interruzioni degli studi e garantire transizioni ottimali rimangono obiettivi prioritari dei lavori della Confederazione e dei Cantoni. Per quanto riguarda gli anni intermedi, questi ultimi non vengono utilizzati solo per adempiere obblighi come il servizio militare o civile, ma spesso vengono sfruttati per effettuare soggiorni linguistici, viaggi o prime significative esperienze professionali. Le indicazioni contenute nel Rapporto sul sistema educativo svizzero 2018 (www.skbf-csre.ch > Rapporto sul sistema educativo > 2018) e in altri studi indicano che gli anni intermedi prima dell’università non riducono la durata della vita lavorativa. Uno studio del Cantone di Zugo (www.skbf-csre.ch > Bildungsforschung > andere Publikationen > Analyse der Hochschulübertritte und Studienverläufe von Maturandinnen und Maturanden des Kantons Zug, 2024) mostra addirittura che i titolari di una maturità liceale che iniziano più tardi gli studi cambiano meno spesso facoltà e attestano una percentuale di promozione più elevata.Per coordinare il servizio militare con l’inizio dell’università la Confederazione è in stretto contatto con swissuniversities al fine di garantire soluzioni pragmatiche. Inoltre, swissuniversities e le scuole universitarie mettono a disposizione fogli informativi in cui illustrano la possibilità di assolvere, su richiesta motivata, la scuola reclute in maniera scaglionata. Per quanto riguarda invece l’inizio del semestre universitario in autunno, ciò non dovrebbe essere modificato in modo da non compromettere la mobilità internazionale degli studenti.Per tutti questi motivi, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un ulteriore rapporto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.