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25.4140 · Interpellanza · 2025-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

L’economia vitivinicola è confrontata con numerose sfide. Nel nostro Paese il consumo di vino diminuisce ma sono cospicue le importazioni di vini esteri che, essendo prodotti a condizioni salariali ed ecologiche meno esigenti rispetto alle nostre, possono essere venduti a buon mercato. Il vino non è soltanto un prodotto commerciale. Presenta infatti anche aspetti relativi al patrimonio e alla cultura, tant’è che alcuni vigneti sono addirittura registrati come patrimonio mondiale dell’umanità. È l’espressione di un sapere ancestrale e dell’arte di vivere. Conformemente all’articolo 78 della legge sull’agricoltura, la Confederazione può mettere a disposizione dei Cantoni mezzi per finanziare aiuti per la conduzione aziendale al fine di superare difficoltà finanziarie dovute a mutate condizioni quadro economiche. Nella pratica tali aiuti sono spesso concessi sotto forma di mutui esenti da interessi. 1. Il Consiglio federale ritiene che questo strumento potrebbe contribuire a mitigare le attuali difficoltà dell’economia vitivinicola? 2. Se sì, è disposto ad alimentare i rispettivi «fondi» in modo che vi siano mezzi finanziari sufficienti per superare, in tempi molto brevi, le difficoltà dell’economia vitivinicola senza compromettere altri rami del settore primario? 3. Ci sono altri meccanismi previsti nella legge sull’agricoltura che consentirebbero di superare le difficoltà con cui è confrontata l’economia vitivinicola? 4. Se no, il Consiglio federale sarebbe disposto a proporre al Parlamento, in tempi molto brevi, una disposizione legale che consenta di mitigare le attuali difficoltà dell’economia vitivinicola? Nel quadro del contingente doganale stabilito con l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) è possibile importare un determinato volume di vino estero ad aliquote di dazio molto ridotte. Il problema risiede però nel fatto che tale contingente è troppo elevato per generare un qualsiasi effetto utile per i produttori locali. Prova ne è che negli ultimi anni l’attuale contingente di 170 milioni di litri all'anno non è mai stato raggiunto. 5. A quali condizioni il Consiglio federale sarebbe disposto a prospettare una riduzione del contingente doganale applicabile al vino? Se del caso, sarebbe disposto a tentare di avviare i negoziati necessari nell'ambito dell'OMC?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Il 18 agosto 2025 il Capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha incontrato le organizzazioni nazionali dell’economia vitivinicola e i rappresentanti dei Cantoni per fare il punto della situazione. Nel quadro delle misure a breve termine, i mutui esenti da interessi possono contribuire a ovviare a difficoltà finanziarie. Al 31 dicembre 2024 il Fondo di rotazione degli aiuti per la conduzione aziendale ammontava a 250 milioni di franchi e la liquidità a 53 milioni di franchi. Questo fondo è cofinanziato dalla Confederazione e dai Cantoni. Anche quest’anno a dicembre i Cantoni dovranno pertanto notificare alla Confederazione il rispettivo saldo.3. e 4. L’economia vitivinicola è sostenuta in particolare mediante pagamenti diretti (2024: 47,4 mio. fr.), aiuti finanziari, come per esempio il contributo alle misure di promozione dello smercio prese dalla categoria (preventivo 2025: 9 mio. fr.), e contributi a provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali, come per esempio le ricomposizioni particellari. In occasione dell’incontro summenzionato le organizzazioni hanno formulato sei proposte, al momento oggetto di un’analisi approfondita nell’ambito di un gruppo di lavoro guidato dall’Ufficio federale dell’agricoltura. Sulla scorta dei risultati di tale processo, il Consiglio federale valuterà se le misure esistenti sono tuttora appropriate oppure se vanno modificate o completate. 5. Il contingente doganale (CD) dell’OMC per il vino è stato fissato conformemente alle norme scaturite dal cosiddetto Uruguay Round da applicare per definire le tariffe relative alle limitazioni quantitative all’importazione. Esso concretizza l’impegno della Svizzera a garantire le possibilità di importare 170 milioni di litri di vino alle condizioni vigenti prima dell'entrata in vigore, nel 1995, degli accordi dell'OMC. Conformemente all’articolo XXVIII dell’Accordo generale su le tariffe doganali e il commercio (GATT; RS 0.632.21), una riduzione del volume del CD sarebbe subordinata a un negoziato e a un accordo con tutti i membri dell’OMC il cui interesse, in quanto principali fornitori, è riconosciuto. Si tratterebbe di stabilire compensazioni tali da mantenere le concessioni accordate a un grado non meno favorevole di quello previsto dall’accordo in vigore. Tali compensazioni potrebbero interessare, per esempio, la riduzione dei dazi doganali sui vini, ma anche su altri prodotti agricoli (latte, frutta, verdura, carne, ecc.). Il Consiglio federale è sempre stato del parere che non fosse nell’interesse dell’agricoltura, né dell’economia in generale, avviare negoziati nel quadro dell’OMC al fine di ridurre il volume del CD, a causa delle compensazioni che sarebbero verosimilmente richieste. Tuttavia, se le cerchie interessate si accordassero su compensazioni di questo tipo, il Consiglio federale esaminerebbe con attenzione una domanda in tal senso.