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La conservazione delle razze rare di animali da reddito è a rischio con la prevista revisione totale dell'ordinanza sull'allevamento di animali (OAlle)?

25.4144 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Le razze di animali da reddito svizzere minacciate fanno parte delle nostre risorse genetiche, le quali sono fondamentali per poter sviluppare ulteriormente le nostre razze di animali da reddito e crearne delle nuove. Costituiscono la base genetica per la capacità di adattamento e la robustezza future. L'importanza delle risorse zoogenetiche è stata ribadita anche nella Strategia sull’allevamento 2030 dell'Ufficio federale dell'agricoltura ed è altresì sancita agli articoli 141 e 147a della legge sull'agricoltura (LAgr).

Non si capisce quindi perché nella versione rivista dell'ordinanza sull'allevamento di animali, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, non si faccia più menzione proprio della conservazione e della selezione per la conservazione. In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Come si può assicurare che per il loro prezioso lavoro, che già oggi si basa in gran parte sul volontariato, anche le organizzazioni di allevamento che gestiscono popolazioni piccole, e per questo particolarmente a rischio, ricevano finanziamenti tali da poter continuare a garantire la loro attività di conservazione anche in futuro?

  2. Perché anche per le razze svizzere con piccole popolazioni per ogni caratteristica è richiesta la valutazione delle caratteristiche rilevate mediante la stima dei valori genetici, ben sapendo che la base di dati è insufficiente per trarre conclusioni attendibili a causa del numero esiguo di animali e che i costi della valutazione possono essere ripartiti soltanto su poche rilevazioni e su pochi animali?

  3. Perché non è sostenuta mediante contributi la gestione da parte delle organizzazioni di allevamento della selezione volta a preservare la varietà genetica all'interno della razza?

  4. Perché per le organizzazioni che si impegnano a favore della conservazione delle razze svizzere, come ad esempio ProSpecieRara, è stata eliminata la possibilità di presentare progetti limitati nel tempo volti alla conservazione di razze svizzere?

Begründung

Poiché l'articolo 147a LAgr contiene una formulazione potestativa, per attuarlo a livello di ordinanza è assolutamente rilevante e importante che la conservazione e la selezione per la conservazione vengano menzionate esplicitamente. In tal modo nell'ordinanza viene creato un chiaro riferimento all'articolo 147a, attestandone la valenza. Il mandato legale e le misure per la conservazione delle razze svizzere e della loro varietà genetica descritte nell'articolo 141 LAgr, invece, non vengono attuati in modo adeguato nella versione totalmente rivista dell’OAlle.

A causa di questi effetti della revisione totale dell'OAlle, anche la promozione della conservazione delle razze svizzere richiesta nella mozione Rieder 21.3229 è compromessa. Finora la collaudata prassi di promozione in uso consentiva di presentare progetti di conservazione concernenti anche razze svizzere per le quali non era ancora stata riconosciuta un'organizzazione di allevamento e la selezione era in fase di sviluppo, garantendo così che le piccole popolazioni non andassero perse durante il processo di ricostituzione. Poiché in questo periodo di transizione le strutture non sono evidentemente ancora disponibili, finora erano organizzazioni trasversali come ProSpecieRara a intervenire e a svolgere questo lavoro di sviluppo. Con la modifica proposta all'ordinanza sull'allevamento di animali, queste organizzazioni trasversali vengono di fatto escluse dalla promozione e ciò ha un impatto indiretto sulle popolazioni più a rischio. In futuro, ad esempio, non sarà più possibile realizzare progetti di conservazione per la pecora di Saas o la gallina a cuffia appenzellese. V’è quindi da sperare che il Consiglio federale inverta la marcia.

Stellungnahme des Bundesrates

L’articolo 141 capoverso 3 lettera b LAgr (RU 2024 623), con entrata in vigore il 1° gennaio 2026, definisce la conservazione delle razze svizzere come una misura zootecnica che può essere promossa dalla Confederazione. Sulla scorta della nuova ordinanza sull’allevamento di animali (OAlle; RS 916.310) che è frutto di una revisione totale ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, la conservazione delle razze svizzere è sostenuta nella stessa misura come finora.1. Per la conservazione sostenibile delle popolazioni minacciate è necessario un programma zootecnico professionale. La Confederazione sostiene programmi zootecnici di questo tipo erogando aiuti finanziari per la tenuta del libro genealogico e per la registrazione delle caratteristiche zootecniche. Grazie a questi aiuti finanziari è possibile migliorare e professionalizzare i programmi zootecnici. In futuro ciò dovrebbe consentire proprio alle organizzazioni di allevamento di piccole dimensioni di ridurre la loro dipendenza dalle attività svolte a titolo onorifico. 2. La legge sui sussidi (LSu; RS 616.1) esige un impiego efficiente degli aiuti finanziari. Ciò presuppone una certa professionalità da parte di coloro che ne beneficiano. La valutazione delle caratteristiche zootecniche mediante la stima dei valori genetici prescritta dalla nuova OAlle è un ulteriore passo verso la professionalizzazione dell’allevamento in Svizzera. Grazie alla stima dei valori genetici è possibile classificare gli animali in base alla loro idoneità dal profilo zootecnico. Generalmente, anche nelle popolazioni di piccole dimensioni tali valori consentono una classificazione più precisa rispetto alla misurazione della prestazione in base al fenotipo. Ogni organizzazione di allevamento può adattare il modo in cui effettua la stima dei valori genetici in base alle caratteristiche dei dati rilevati. Le organizzazioni di allevamento di piccole dimensioni avranno costi più bassi per la rilevazione dei dati e la stima dei valori genetici rispetto a quelle grandi, ma i costi per animale saranno generalmente superiori a quelli cui devono far fronte le organizzazioni di allevamento di grandi dimensioni. Ciò crea incentivi a sfruttare sinergie. Diverse organizzazioni di piccole dimensioni possono ad esempio collaborare e sviluppare congiuntamente le loro competenze risparmiando al contempo sui costi, com’è già il caso per Vacca Madre Svizzera, la Federazione svizzera d’allevamento ovino o la Federazione svizzera d’allevamento caprino sotto la cui supervisione i gestori di più razze collaborano nel quadro del programma zootecnico.3. La tenuta di un libro genealogico è un compito fondamentale di un’organizzazione di allevamento. È la base per pianificare gli incroci e gestire la consanguineità in un programma zootecnico. Questi lavori basilari vengono sostenuti mediante gli aiuti finanziari per la tenuta del libro genealogico indipendentemente dal grado di minaccia per la razza in questione. Il dispendio correlato a questi lavori basilari non dipende dal fatto che una razza sia minacciata o no. Tuttavia, laddove una razza è minacciata i membri della rispettiva organizzazione di allevamento beneficiano direttamente degli aiuti finanziari per la sua conservazione se garantendo la riproduzione degli animali minacciati contribuiscono a salvare la razza in questione. Ciò significa che i programmi zootecnici per le razze minacciate beneficiano di un duplice sostegno, da un lato attraverso gli aiuti finanziari alle organizzazioni di allevamento per la tenuta del libro genealogico e la registrazione delle caratteristiche zootecniche, dall’altro attraverso gli aiuti finanziari per la conservazione versati direttamente agli allevatori. Entrambe le misure sostengono sostanzialmente il programma zootecnico della razza minacciata.
4. I progetti di conservazione hanno un senso soltanto se un partner ne implementa i risultati nella pratica. Questo compito spetta alle organizzazioni di allevamento. In qualità di organizzazioni di autoaiuto che rappresentano le rispettive razze, sono legittimate a implementare i risultati nel programma zootecnico. È pertanto opportuno che le organizzazioni di allevamento fungano da richiedenti e quindi da partner per l’implementazione dei risultati dei progetti di conservazione. In futuro sarà comunque possibile collaborare con altre organizzazioni come ProSpecieRara in qualità di partner in un progetto di conservazione.