25.4146 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
A seguito dell'incidente nella galleria del San Gottardo e in risposta al rapporto del Servizio d’inchiesta svizzero sugli infortuni (SISI), l'11 settembre 2025 l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha disposto misure supplementari volte all’aumento della sicurezza del traffico merci su rotaia in Svizzera. L'UFT ha agito rapidamente e disposto misure attuando con celerità un apposito processo e adempiendo, di principio, agli obblighi che gli competono. L’idea è che le misure vengano avviate immediatamente e attuate entro il 31 dicembre 2025.
Si pongono, però, diverse questioni anche a livello politico. Per attuare le misure disposte dall'UFT entro la fine del 2025 occorrono capacità sufficienti e personale qualificato nelle officine. Condizioni che, secondo il settore, sono già oggi a malapena soddisfatte e potrebbero avere conseguenze in termini di disponibilità del materiale rotabile e, quindi, sull’economia.
Per determinare gli intervalli chilometrici / temporali sono state disposte misure per le quali, secondo l’UFT, i dati affidabili sono ancora insufficienti e non consentono di definire criteri precisi. In questo frangente si pone la questione della flessibilità in caso di nuove evidenze e nuovi dati.
Le misure disposte dall'UFT interesseranno inevitabilmente la rete ferroviaria europea e quindi anche Paesi dell'Unione, sollevando questioni legate all’interoperabilità e al traffico ferroviario di merci transfrontaliero.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
Il Consiglio federale è consapevole che attuando le misure entro fine 2025 si rischia una grave carenza di carri merci, con le relative conseguenze, per esempio, sulla sicurezza dell'approvvigionamento?
Come intende affrontare la situazione, alla luce delle ripercussioni economiche e del rischio di problemi di approvvigionamento?
Come valuta il rischio che la carenza di carri merci e i conseguenti costi aggiuntivi causino un trasferimento del traffico merci alla strada?
Cosa pensa delle ripercussioni delle misure disposte in quanto a politica di trasferimento e a interoperabilità con il trasporto ferroviario europeo e il trasporto transfrontaliero?
Qual è la posizione del Consiglio federale in merito a un adeguamento mirato delle misure disposte quando si disporrà di una base di dati reale, per esempio per quanto riguarda la definizione di intervalli chilometrici / temporali?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2./3. Il Consiglio federale ritiene che per determinare misure adeguate e proporzionate si debba sempre ponderare tra l’obiettivo della garanzia e del miglioramento della sicurezza, la sostenibilità economica e la sicurezza dell’approvvigionamento. Che il traffico merci su rotaia sia e resti sicuro è nell’interesse del trasferimento, dei caricatori, della clientela ferroviaria e degli abitanti lungo le ferrovie. Il Consiglio federale ritiene che un altro grave incidente come quello nella galleria di base del San Gottardo debba essere assolutamente evitato. Nel suo rapporto finale su quest’incidente, il SISI ha constatato la presenza di un problema sistematico e la possibilità che un evento simile si ripresenti. Per tale motivo, l’UFT ha dovuto agire senza indugio al fine di ridurre i rischi per le persone, le infrastrutture e l’ambiente. Con la decisione dell’11 settembre 2025, l’UFT ha quindi ordinato misure volte ad aumentare la sicurezza nel traffico merci su rotaia nel breve termine. Il tutto nonostante alcuni fattori riguardo alla diffusione delle cricche nella ruota siano ancora inesplorati e il settore non abbia potuto presentare informazioni in merito al numero dei carri interessati e alle relative prestazioni chilometriche (v. anche risposta alla domanda 5). Nella citata decisione l’UFT ha già indicato che, in caso di nuove evidenze, è possibile adeguare le misure ordinate a condizione che il livello di sicurezza resti uguale. Dopo la notifica della decisione si sono tenuti diversi colloqui con attori del settore, dai quali sono scaturite nuove evidenze in merito alle flotte di carri interessate e alle possibilità di attuazione delle misure. È emerso, in particolare, che per condurre un’ispezione tecnica (in officina) mancano le necessarie capacità e non possono neanche essere create entro i termini stabiliti. L’UFT ritiene sproporzionato l’obbligo di aumentare le capacità delle officine oltre quelle che saranno necessarie nei prossimi anni, motivo per cui proroga di un anno il termine di attuazione. La relativa decisione è stata emanata il 9 ottobre 2025. Il 23 ottobre successivo, l’UFT ha inoltre apportato ulteriori adeguamenti ai criteri per le ispezioni tecniche dei carri sulla base delle più recenti evidenze. 4. L’UFT continua a puntare su una soluzione europea nell’interesse della sicurezza dei carri merci. A tale scopo, intrattiene contatti regolari con i Paesi limitrofi nel traffico nord-sud e nei gruppi di lavoro europei. La sicurezza del traffico merci su rotaia è presupposto per una politica di trasferimento del traffico efficace e riconosciuta dalla popolazione, anche se a breve termine dovranno essere adeguate e riorganizzate le procedure d’esercizio.
5. Prima di emanare la decisione dell’11 settembre 2025, l’UFT ha condotto due tavole rotonde con il settore e discusso della situazione con diversi esperti (p. es. del SISI e con rappresentanti del segretariato comune di rete dell’ERA). L’UFT e il settore hanno pertanto avuto il tempo di chiarire congiuntamente determinate basi prima che le misure venissero ordinate. Non è tuttavia ancora stato possibile ottenere una panoramica generale dettagliata.
A oggi mancano soprattutto evidenze scientifiche in merito all’ulteriore propagazione delle cricche, in particolare di quelle piccole. Informazioni in merito al tipo e al numero di carri e traffici interessati dalle misure e alle ripercussioni da attendersi sui lavori di manutenzione (disponibilità di specialisti, officine ecc.) sono emerse dai colloqui con gli attori del settore coinvolti solo dopo l’emanazione della decisione, l’11 settembre 2025.
Il Consiglio federale si aspetta che il settore continui a collaborare in maniera costruttiva con l’UFT, in modo da migliorare la base di dati. Inoltre, si aspetta che si concluda in tempi brevi lo studio, avviato a seguito di una raccomandazione di sicurezza del SISI, sull’effetto delle suole dei freni in materiale composito sulla sollecitazione termica delle ruote, in modo da disporre di basi a livello europeo.