Garantire il livello delle prestazioni di FFS Cargo, compreso il mantenimento di una rete centrale nel traffico merci combinato
25.4147 · Mozione · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a definire direttive vincolanti per le FFS per il primo periodo di prestazioni (2026-2029) in modo che:
nel traffico a carro completo (TCC), senza il consenso dei suoi utilizzatori non ci sarà alcuna riduzione dell’offerta e delle prestazioni al di là delle misure già avviate;
nel traffico combinato venga mantenuta una rete centrale. A tale scopo, FFS Cargo dovrà continuare a servire regolarmente nel TCC (messa a disposizione dei carri incl.) tutti i terminali delle regioni che raggiungono i volumi minimi prescritti dalla legge sul trasporto di merci (LTM). In tale contesto, l’esercizio dei terminali regionali può essere gestito in collaborazione con partner;
eventuali aumenti di prezzo a partire dal 2026 non potranno essere superiori all'inflazione.
Begründung
Con la nuova LTM, il 21 marzo 2025 il Parlamento ha varato un ampio pacchetto di misure volte a rafforzare il traffico merci su rotaia, che comprende un sostegno finanziario al traffico a carro completo isolato (TCCI) per otto anni, affinché diventi finanziariamente autonomo nel medio termine. Per i primi quattro anni saranno messi a disposizione 260 milioni di franchi, oltre a un contributo unico di 180 milioni di franchi per l'accoppiamento automatico digitale (DAC) nel traffico merci su rotaia. L’obiettivo della Confederazione è modernizzare il TCCI. Quest’ultimo consiste nella raccolta di singoli carri o gruppi di carri, che vengono poi formati in treni e portati nelle stazioni di smistamento. Una volta lì, vengono composti in nuovi treni in base alla regione di destinazione dei carichi. Secondo il messaggio, ciò include anche volumi del cosiddetto traffico combinato. A tempo indeterminato sono previsti contributi di trasbordo e di carico e un'indennità per i costi non coperti dell'offerta di trasporto merci ordinata, per un totale di 50 milioni di franchi l'anno.
Prima ancora che questo ampio pacchetto di misure possa dispiegare la propria efficacia, FFS Cargo ha avviato una riduzione senza precedenti dell’offerta e delle prestazioni, aumentando al contempo i prezzi, in alcuni casi con alte percentuali a due cifre. La riduzione dell’offerta include anche la decisione di FFS Cargo di proporre solo tre tipi di carri, sottraendosi così al suo ruolo di fornitore di rete e facendo ricadere il rischio imprenditoriale sui propri clienti. Le piccole e medie imprese non hanno possibilità di accorpamento come FFS Cargo e non saranno quindi in grado di trovare le risorse necessarie.
Oltre a seguire questo approccio nel TCCI, FFS Cargo ha deciso di cessare l’offerta di rete nel traffico combinato e di ridurla a un unico collegamento da Zurigo a Stabio. In futuro, non gestirà più otto dei dieci terminali regionali. L’offerta di rete nel traffico combinato, anch'essa prodotta essenzialmente mediante TCCI, ne resterà fortemente indebolita e, a causa della mancanza di alternative, potrà contare solo sul trasporto stradale.
Gli obiettivi economico-aziendali a breve termine di FFS Cargo non sono in linea con le decisioni del Parlamento. Il peggioramento dell’offerta nel trasporto ferroviario causerà un trasferimento alla strada prima ancora che il denaro dei contribuenti messo a disposizione possa dispiegare la propria efficacia. L'approccio di FFS Cargo mostra chiaramente che, affinché il traffico interno su rotaia raggiunga l'autonomia finanziaria con i fondi concessi dal Parlamento nella LTM, sono necessarie scadenze vincolanti e linee strategiche.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’avvio del promovimento finanziario del TCCI mediante convenzioni sulle prestazioni (CP), che interesserà il periodo dal 2026 al 2029, è previsto contemporaneamente all’entrata in vigore della legge sul trasporto di merci totalmente rivista (nLTM; RS 742.141), il 1o gennaio 2026. Inoltre, conformemente alle disposizioni dell’articolo 13 nLTM l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha lanciato la procedura d'offerta nel primo semestre 2025. Le disposizioni (cfr. cpv. 3 del citato articolo) prevedono anche di tener conto delle direttive comuni del settore già elaborate per lo sviluppo del TCCI di cui all’articolo 5 capoverso 1 lettera d della stessa legge. Al momento l’UFT valuta le offerte presentate, le confronta con le direttive del settore e prepara i negoziati sui contenuti delle CP, che dovrebbero concludersi entro l’anno ed entrare in vigore il 1o gennaio 2026. Oggetto delle CP sarà anche la futura rete di servizio nel TCCI, che probabilmente integrerà anche stazioni e impianti utilizzati finora da FFS Cargo per i trasporti nel traffico combinato non accompagnato. L’articolo 13 nLTM consente all’UFT di convenire prestazioni, indennità e contributi d’investimento nel TCCI e di stabilire la procedura per le offerte, ma non di disciplinare e di sostenere finanziariamente nel quadro delle CP l’approntamento di determinati tipi di carri o l’esercizio di impianti di trasbordo TC. I siti, i cosiddetti impianti di carico e scarico, che le FFS hanno usato per il trasbordo nel TC vengono mantenuti e sono accessibili senza discriminazioni. Il trasbordo può pertanto essere effettuato anche da un nuovo gestore. Condizioni o requisiti supplementari per le CP, come quelli formulati nella mozione, produrrebbero la loro efficacia solo dopo essere stati trasmessi al Parlamento, ovvero probabilmente nella primavera o estate 2026. Condizioni o requisiti a posteriori richiederebbero di ripetere la procedura d'offerta o di rinegoziare le CP. Inoltre, bisogna partire dal presupposto che, in caso di requisiti aggiuntivi, il limite di spesa inizialmente deciso dal Parlamento per il promovimento del TCCI non basterebbe. Con la revisione totale della LTM, il Parlamento ha appena stabilito le direttive per il traffico merci. Il Consiglio federale ritiene prematuro modificarle nuovamente già adesso. Il mercato del traffico merci ferroviario è liberalizzato dal 1999 e aperto a tutti gli attori. Il trasporto di merci non rientra quindi nel servizio pubblico e sul medio termine deve funzionare in modo finanziariamente autonomo. Il Parlamento ha ribadito tale orientamento nella primavera 2025, nel quadro della revisione totale della LTM. La richiesta di cui alla mozione, secondo la quale a partire dal 2026 eventuali aumenti di prezzo non dovrebbero essere superiori all'inflazione, comporterebbe inoltre un’ingerenza in convenzioni di diritto privato già concluse e vigenti tra FFS Cargo e i caricatori. Le basi giuridiche decise con la nLTM non contemplano un’ingerenza di questo tipo. Tuttavia, l’UFT prevede di stabilire nelle CP che, durante la loro durata, gli operatori nel TCCI non possano adottare misure tariffali unilaterali non negoziate nella CP, senza aver provato in maniera convincente all’UFT che sono necessarie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.