Introduzione di un limite massimo per il numero di collaboratori in equivalenti a tempo pieno presso l'Amministrazione federale
25.4154 · Mozione · 2025-09-25
Dipartimento delle Finanze
Pianificato nel Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di introdurre un limite massimo fisso per il numero di collaboratori in equivalenti a tempo pieno (ETP).
Begründung
Le spese per il personale, stimate a oltre 6,5 miliardi di franchi nel 2025, costituiscono la maggior parte delle uscite della Confederazione. Negli ultimi 20 anni, il numero di impiegati federali è passato da circa 32 000 ETP nel 2007 a 39 000 ETP nel 2024. Nello stesso periodo, le spese per il personale sono aumentate da 4,9 a 6,5 miliardi di franchi. Inoltre, il salario medio annuo nell’Amministrazione federale ha raggiunto l’importo di 131 170 franchi. Si tratta di un importo molto superiore al salario mediano di un impiegato a tempo pieno nell’economia privata, che nel 2024 era di 85 100 franchi (fonte: Ufficio federale di statistica).
Alla luce della difficile situazione di bilancio in cui versa la Confederazione, un ulteriore aumento dell’effettivo del personale non è né sostenibile né confacente. Gli investimenti nella digitalizzazione e nell’automazione (ad es. il governo elettronico e i processi amministrativi basati sull’intelligenza artificiale) consentiranno in molti settori di svolgere i compiti in modo più efficiente, evitando così un ulteriore aumento del personale. Il Consiglio federale è dunque invitato, fissando un limite massimo fisso per il numero di ETP, a definire le priorità all’interno dell’Amministrazione federale e a smantellare le strutture inefficienti senza compromettere il funzionamento dell’amministrazione. In assenza di una misura di questo tipo, le spese per il personale sono destinate a crescere e ciò limita la capacità della Confederazione di agire in altri settori, come le infrastrutture o le prestazioni sociali.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene l’obiettivo fondamentale di garantire un’amministrazione efficiente e una gestione responsabile dei mezzi finanziari pubblici. L’Esecutivo si impegna a mantenere a un livello adeguato sia le spese per il personale sia l’organico. Sebbene negli scorsi anni sia stato registrato un aumento dei posti a tempo pieno e delle spese per il personale, grazie a chiare prescrizioni è stato possibile, nonostante le crescenti esigenze, ridurre leggermente ma costantemente la quota delle spese per il personale rispetto alle uscite ordinarie totali della Confederazione. Va inoltre considerato che, grazie alle riduzioni trasversali decise, nel periodo 2022–2028 l’Amministrazione federale riesce a migliorare l’efficienza di circa il 4 per cento. Al fine di adempiere in tempi rapidi i nuovi compiti assegnati dal Parlamento, il Consiglio federale necessita di un certo margine di manovra. Fissare in modo duraturo un limite massimo all’organico sarebbe in contrasto con l’attuale modello di gestione della Confederazione e con il principio del preventivo globale e potrebbe compromettere sensibilmente l’adempimento dei compiti dell’Amministrazione federale. Questa limitazione potrebbe poi essere raggirata tramite l’assegnazione di compiti a terzi, il che impedirebbe di conseguire i risparmi auspicati o potrebbe addirittura generare maggiori uscite nel bilancio federale. Anche l’introduzione di un cosiddetto «freno al personale» sulla falsariga del freno alle spese comporterebbe notevoli svantaggi, come ha valutato l’Esecutivo nel quadro del rapporto in adempimento del postulato Gössi 15.3704 (Freno al personale analogamente al freno alle spese). Il 14 settembre 2020 il Consiglio nazionale ha tolto dal ruolo tale affare. Il Consiglio federale è pertanto contrario all’adozione di strumenti rigidi come un limite massimo o un freno al personale, poiché, in alcuni settori, misure di questo tipo ostacolerebbero l’adempimento dei compiti e l’attuazione di decisioni politiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.