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25.4156 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: a che punto si trova esattamente il progetto relativo al sistema di comunicazione mobile sicuro a banda larga (CMS), specialmente per quanto riguarda l’architettura, le tempistiche e il raggiungimento delle pietre miliari?Nel progetto è prevista e pianificata in modo vincolante una ridondanza del sistema per garantire il funzionamento anche in caso di eventi avversi come sovraccarico, catastrofe naturale o attacco informatico?Nel caso in cui tale ridondanza fosse contemplata: in che modo verrà implementata? Sfruttando soluzioni esistenti o realizzando un nuovo sistema?In questo contesto, quali insegnamenti ha tratto il Consiglio federale dagli eventi del 18 aprile 2025 in Vallese, quando le interruzioni di corrente hanno causato gravi disservizi anche nella rete Polycom?Come intende garantire il Consiglio federale che i rischi evidenziati nella domanda 25.7285 «Rete di telefonia mobile senza corrente (2/2)» siano affrontati in modo coerente e coperti sistematicamente nel progetto CMS?

Begründung

La comunicazione sicura delle organizzazioni di pronto intervento è un presupposto fondamentale per la protezione della popolazione. Oggi ciò è soddisfatto principalmente dal sistema Polycom, che si prevede di sostituire con la CMS. Il Consiglio federale ha deciso di introdurre questo sistema, che prevede una combinazione tra infrastrutture esistenti degli operatori di telefonia mobile ed elementi supplementari volti a garantire la sicurezza e la resilienza. Le esperienze della primavera del 2025 in Vallese hanno evidenziato che interruzioni di corrente prolungate possono mettere fuori uso anche sistemi come Polycom. Eventi come questo mettono in luce la necessità che la CMS sia dotata fin dall’inizio di sistemi ridondanti, affinché possa funzionare in modo affidabile anche in caso di crisi e catastrofi. Con la domanda 25.7285 è già stato tematizzato quanto le reti di telefonia mobile siano vulnerabili in caso di interruzioni di corrente. Risulta quindi naturale chiedersi come il Consiglio federale intenda garantire che gli insegnamenti tratti confluiscano nell’architettura e nell’attuazione della CMS. Solo grazie a requisiti chiari relativi alla ridondanza e a misure transitorie coordinate il sistema può soddisfare le elevate esigenze di polizia, pompieri, servizi sanitari e altre organizzazioni partner.

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2, 3 e 5. Il progetto relativo alla CMS si basa su approcci collaudati, come quelli adottati in altri Paesi europei, secondo il principio della «best practice», grazie a cui viene garantita, tra le altre cose, anche la compatibilità tra sistemi, in particolare nelle zone di confine. Per far fronte a sfide e rischi quali interruzioni, sovraccarichi, catastrofi naturali e cyberattacchi, sono previste ridondanze a diversi livelli. L’architettura scelta prevede tre livelli: rete centrale, rete di trasporto nazionale e reti di accesso radio regionali. La rete centrale altamente disponibile viene realizzata da zero e gestita in centri dati sicuri dell’esercito, mentre quella di trasporto nazionale, che collega le reti di accesso (protette contro interruzioni prolungate) alla rete centrale, si basa sulla rete di dati sicura (RDS). Parallelamente è prevista l’integrazione, tramite roaming nazionale, delle reti di accesso degli operatori di telefonia mobile pubblici. Per colmare eventuali lacune di copertura locali, si potranno impiegare stazioni base mobili («cell-on-wheel»). In una fase successiva sarà inoltre possibile integrare soluzioni di comunicazione satellitare. È indispensabile che la CMS sia introdotta e pronta all’esercizio entro il 2035, poiché a quel punto la rete radio di sicurezza POLYCOM avrà raggiunto la fine della sua vita utile. Con la CMS si garantisce che le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) dispongano in qualsiasi momento di servizi di comunicazione di base. 4. Il 18 aprile 2025, per la prima volta dal 2015, sei ubicazioni radio situate in Vallese delle 780 presenti sul territorio nazionale sono rimaste fuori servizio per circa 24 ore. Il concetto elaborato dal Cantone per il caso di blackout prolungato non ha potuto essere attuato a causa delle abbondanti nevicate. Il Canton Vallese ha quindi deciso che in futuro le ubicazioni difficilmente accessibili saranno dotate di batterie particolarmente performanti per prolungare l’autonomia almeno 72 ore e ha stanziato i fondi necessari.