25.4160 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 18 giugno 2023 il Popolo svizzero ha accettato la legge sul clima e sull’innovazione, che fissa come obiettivo della Confederazione il saldo netto delle emissioni di gas serra pari a zero entro il 2050. Fino a quella data la Svizzera dipenderà dalle energie fossili in numerosi settori. Questa dipendenza è sistemica, poiché una penuria di carburanti fossili rischierebbe di causare danni esorbitanti per la Confederazione.
Oggi l’approvvigionamento di carburante della Svizzera è assicurato dalla raffineria di Cressier (che garantisce quasi il 30 % dell’approvvigionamento nazionale) ed è completato dal trasporto di prodotti fossili sul Reno, esposto però a forti fluttuazioni, e dal trasporto ferroviario, le cui capacità raggiungono ormai il loro limite. La raffineria di Cressier sta attuando un importante progetto di trasformazione parziale dei suoi impianti allo scopo di produrre carburante a basse emissioni di CO2 a partire da sostanze da riciclare e diventare pioniera in Svizzera nella produzione di biocarburanti, così come lo è stata per la miscela di bioetanolo 10 anni fa.
Questo progetto di trasformazione non costituisce soltanto un’innovazione industriale per la raffineria di Cressier, sito essenziale per la Svizzera, ma anche una sfida per le amministrazioni interessate, che dovranno adeguare le loro procedure rapidamente e fornire nuovi tipi di autorizzazioni, licenze e sostegni. La riuscita di questa transizione dipenderà quindi dalla capacità delle autorità federali e cantonali di accompagnare e facilitare l’intero processo.
Il Consiglio federale è disposto a impegnarsi per agevolare le licenze di importazione e di produzione di combustibile a base di olio vegetale esausto e di grassi animali di categoria 1 nonché delle loro miscele, necessarie per la produzione di carburanti fossili parzialmente riciclati?
Il Consiglio federale prevede di agevolare e concedere deroghe mirate per i protocolli di trasporto e di igiene nell’ambito della produzione di biocarburanti riciclati?
In generale, come si prefigge il Consiglio federale di sostenere la raffineria di Cressier, l’ultima di importanza strategica nell’ambito dell’approvvigionamento energetico, nel suo intento di trasformarsi per produrre carburanti a basse emissioni di CO2?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 2) In linea di principio gli oli esausti vegetali e animali e i grassi animali di categoria 1 sono materie prime adatte alla produzione di carburanti rinnovabili. I carburanti rinnovabili possono beneficiare di un’agevolazione fiscale prevista per gli oli minerali se soddisfano le esigenze ecologiche e sociali e se sono tracciabili attraverso tutte le fasi della produzione (art. 12b segg. della legge federale sull’imposizione degli oli minerali [LIOm; RS 641.61]). Un trattamento di favore nei confronti di singole imprese sarebbe incompatibile con il principio di parità di trattamento.
La raffineria di Cressier trasforma già oggi carburanti rinnovabili in carburanti che beneficiano di agevolazioni fiscali, come B7 (diesel con una percentuale di biodiesel fino al 7 %) ed E5 (benzina con una percentuale di etanolo fino al 5 %). Nella misura in cui le condizioni quadro legali sono rispettate, la Confederazione promuove già altre miscele di carburanti rinnovabili.
3) La politica climatica svizzera è incentrata su misure di promozione. Le basi legali corrispondenti sono la legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli; RS 814.310) e la legge sul CO₂ (RS 641.71).
L’articolo 6 LOCli prevede la promozione di tecnologie e processi innovativi. Su tale base, l’Ufficio federale dell’ambiente e l’Ufficio federale dell’energia sostengono misure o programmi promossi dalle imprese ai fini della decarbonizzazione. Un possibile campo d’applicazione potrebbe consistere in una produzione innovativa di biocarburanti riciclati.
L’articolo 37b della legge sul CO₂ prevede che gli impianti soggetti al sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) contribuiscano a provvedimenti di decarbonizzazione. In qualità di gestore di impianti soggetti al SSQE, VARO Refining a Cressier può quindi richiedere aiuti finanziari. I provvedimenti devono contribuire in misura significativa alla decarbonizzazione dell’impianto. Per evitare effetti di trascinamento, gli aiuti finanziari sono erogati solo per i provvedimenti che senza tale promozione non potrebbero essere realizzati o non potrebbero essere realizzati in quella misura.