25.4161 · Mozione · 2025-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di agire nei confronti dell’Unione Europea (UE) per evitare che la Svizzera sia penalizzata nell’ambito dei programmi dell’UE di promozione dello smercio di vino nei Paesi terzi.
Poiché nell’UE la Svizzera è considerata un Paese terzo, è anche soggetta alle misure di smercio e marketing cofinanziate dell’UE, da cui derivano notevoli svantaggi concorrenziali per l’economia vitivinicola nazionale sul mercato interno.
Qualora non fosse possibile evitare tali misure, il Consiglio federale è incaricato di valutare e avviare i provvedimenti necessari per adeguare i contingenti tariffari notificati presso l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) relativi all’importazione di vini esteri.
Begründung
L’Unione europea (UE) destina ai propri Stati membri, con cadenza annuale, ingenti fondi per la promozione dello smercio di vino nei Paesi terzi, tra i quali figura anche la Svizzera. A beneficiarne maggiormente sono i grandi Paesi esportatori di vino come l’Italia, la Francia, la Spagna, il Portogallo, la Germania e l’Austria. La sola Italia ha investito, in determinati anni, decine di milioni di euro in campagne pubblicitarie destinate all'estero; programmi analoghi esistono anche negli altri Paesi citati.Grazie al sostegno dei fondi UE, i vini europei sono enormemente presenti sul mercato svizzero, mentre i produttori elvetici non godono di simili possibilità di promozione. Ciò comporta un grave svantaggio competitivo, che aggrava ulteriormente la situazione economica dei viticoltori nazionali.È quindi necessario creare condizioni eque per l'economia vitivinicola del nostro Paese. Qualora queste non possano essere garantite tramite i negoziati con l’UE, il Consiglio federale è invitato a rivalutare i contingenti tariffari notificati presso l’OMC per i vini esteri e ad adeguarli di conseguenza.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’Unione europea e i suoi Stati membri promuovono lo smercio di prodotti agricoli, incluso il vino, sia nell’ambito del mercato interno europeo (nei rispettivi mercati nazionali e negli altri Stati dell’UE), sia nei Paesi terzi, per esempio la Svizzera.
Anche le misure svizzere di promozione dello smercio mirano a rafforzare lo smercio sia a livello nazionale sia a livello di esportazioni. Per quanto riguarda lo smercio di vino, la Svizzera ha rafforzato notevolmente le sue misure di promozione: i fondi annuali destinati a tale scopo infatti sono stati aumentati da 2,8 milioni a 9 milioni di franchi. Questo sostegno rientra nel quadro degli strumenti di politica agricola già esistenti. In base all’attuale Accordo dell’OMC sull’agricoltura, le misure di promozione dello smercio sono ammesse purché non abbiano alcun o abbiano solo un minimo effetto distorsivo nei confronti del commercio internazionale e non comportino una riduzione dei prezzi di vendita.
L’Accordo sul commercio di prodotti agricoli (RS 0.916.026.81) fa parte del pacchetto che ha l’obiettivo di stabilizzare e sviluppare ulteriormente le relazioni con l’UE. Grazie a questo pacchetto, la Svizzera e l’UE mantengono un’autonomia reciproca nella definizione delle proprie politiche agricole. Le misure di promozione dello smercio pertanto non sono state oggetto dei negoziati con l’UE.
Secondo l’elenco d'impegni della Svizzera notificato all'OMC,il contingente doganale (CD) per i vini è stato fissato a 1 700 000 ettolitri. Una riduzione del volume del CD sarebbe subordinata a un negoziato e a un accordo con tutti i membri dell’OMC il cui interesse, in quanto principali fornitori, è riconosciuto. Si tratterebbe di stabilire compensazioni tali da mantenere le concessioni accordate a un grado non meno favorevole di quello previsto dall’accordo in vigore. Tali compensazioni potrebbero interessare, per esempio, la riduzione dei dazi doganali sui vini, ma anche su altri prodotti agricoli (latte, frutta, verdura, carne, ecc.). Il Consiglio federale è sempre stato del parere che non fosse nell’interesse dell’agricoltura, né dell’economia in generale, avviare negoziati nel quadro dell’OMC al fine di ridurre il volume del CD, a causa delle compensazioni che sarebbero verosimilmente richieste. Tuttavia, se le cerchie interessate si accordassero su compensazioni di questo tipo, il Consiglio federale esaminerebbe con attenzione una domanda in tal senso.
Il Consiglio federale è consapevole della situazione di tensione che interessa il mercato vitivinicolo svizzero; nella risposta all’interpellanza 25.4005 ha illustrato in modo dettagliato i lavori in corso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.