La posizione del centro sportivo Tenero contro la fruizione pubblica estiva del sentiero alle rive è inaccettabile
25.4178 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’accordo citato al punto 1 risposta interpellanza 25.3074 non disciplina l’accesso della popolazione al CST, come invece avviene per i sedimi privati (campeggi). L’accesso della popolazione al CST è garantito tutto l’anno, e non solo nel periodo ottobre marzo, tramite il Sentiero Naviglio Vecchio. Anche l’uso della spiaggia è sempre stato permesso tutto l’anno.
Risulta incomprensibile come il CST si opponga ad un sentiero a lago agibile tutto l’anno, sentiero iscritto a Piano Regolatore: si tratterebbe solo di permettere l’uscita a sud di chi è legittimato ad entrare a nord, tramite il sentiero citato.
Il CST dispone di innumerevoli strutture distribuite su ben 320mila mq (a titolo di confronto FFS Castione 150mila mq) senza dover impedire alla popolazione residente l’usufrutto del sentiero che costeggia il CST a lago.
Non ci risulta, prove alla mano, che il CST faccia uso intensivo della spiaggia, inoltre è dimostrato che bagnanti esterni non creano problemi di sicurezza.
Idem per il sentiero, come dimostrato da sempre e in particolare da quando è aperto il Sentiero delle Rive. Che la convivenza di attività di vario tipo con una via a lago transitabile tutto l'anno è visibile a Minusio (Via alla Riva).
La base legale che regola l’accesso della popolazione alle rive dovrebbe essere nota alla Confederazione, è inaccettabile che la disattenda e agisca al contrario.
Pretendere in modo inequivocabile la chiusura di un sentiero da parte di un ente pubblico (CST) negando i diritti della popolazione residente è inaccettabile.
È chiaro che il CST debba ritornare al rispetto della popolazione locale non opponendosi all'apertura tutto l'anno del sentiero che va gestito come qualsiasi area pubblica equiparabile vedi parchi, strade o piazze pubbliche.
È dimostrato che le attività acquatiche CST non esigono l’uso esclusivo della riva ma possono essere organizzate rispettando i diritti della popolazione.
Quali pericoli per la sicurezza degli degli ospiti CST rappresenta il sentiero sulla riva, si sono già verificati incidenti tra pedoni e sportivi?
Il CST disponendo di innumerevoli infrastrutture sportive e grandi spazi, non è in grado di gestire questi spazi in modo più intelligente evitando pretese esclusive sull’utilizzo della riva pubblica, a scapito dei residenti?
Il sentiero lungo la riva esiste da sempre, quali convenzioni per l’uso alla spiaggia ha contratto il CST ?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale si è già espresso sulla tematica e ha fornito il proprio parere nella risposta all'interpellanza Storni 25.3074. Le relative spiegazioni sono tutt'ora valide. 1. Ogni anno oltre 1000 giovani sono ospiti del Centro sportivo nazionale della gioventù Tenero (CST), molti dei quali praticano sport acquatici. Il CST beneficia della sua posizione unica sul Lago Maggiore che gli permette di offrire attività come vela, surf, canottaggio, canoa e paddle.Nei mesi estivi è indispensabile che i numerosi giovani ospiti dispongano di un'area che porta alla riva e sulla riva stessa separata dagli altri utenti della spiaggia. In quest'ultima possono muoversi senza ostacoli con l'equipaggiamento e concentrarsi sulla pratica dell'attività sportiva. In questo modo si evitano conflitti legati all'utilizzo e il rischio di incidenti viene ridotto per tutti gli utenti della riva. In passato ci sono state situazioni potenzialmente pericolose. La prevenzione degli infortuni negli sport acquatici è molto importante. Secondo quanto già menzionato nella risposta all'interpellanza 25.3074 Storni, il Consiglio federale sostiene l'accordo consensuale tra il CST e il Cantone Ticino, i Comuni di Tenero Contra e Minusio come pure i privati che confinano con il perimetro del CST. Tale soluzione tiene conto dell'intera zona spondale e non si limita alle singole parcelle ed è sostenuta da tutte le parti coinvolte. Al di fuori degli orari dei corsi – e durante l'alta stagione durante i week end – l'area della spiaggia presso il CST è accessibile al pubblico e viene sfruttata dalla popolazione locale per la pratica di attività sportive e del tempo libero (natazione, beachvolley, pallacanestro). Il CST continuerà a permettere tale accesso al di fuori degli orari dei corsi. 2. Il Consiglio federale rimanda alla risposta alla domanda 1 e alle spiegazioni contenute nell'interpellanza 25.3074 Storni. 3. Il sentiero sulla riva conosciuto come «Bolla del Naviglio» è stato costruito dall'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) nella prima tappa dell'ampliamento del CST nel 1985. In occasione dell'edificazione del centro nautico nel 2000 la passeggiata lungo la riva presso la spiaggia è stata integrata nella pianificazione. Ogni fase di costruzione e ogni progetto di costruzione sono stati oggetto di una regolare domanda di costruzione e sono stati approvati dalle autorità competenti.