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25.4183 · Mozione · 2025-09-25

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia che preveda misure concrete per rafforzare la resilienza della Svizzera rispetto ai rischi sistemici nelle relazioni con laCina. L’elaborazione della strategia dovrebbe avvenire nell’ambito dei negoziati di libero scambio attualmente in corso tra Svizzera e Cina e in collaborazione con i Paesi partner europei.

Begründung

Diverse analisi condotte da organizzazioni non governative (come il «MERICS Europe-China Resilience Audit» del Mercator Institute for China Studies) e dalle autorità evidenziano con una chiarezza disarmante che la vulnerabilità dell’Europa nei confronti dell’influenza economica e politica della Cina è elevata da molti punti di vista. L’UE e numerosi Stati membri hanno quindi adottato misure per ridurre i rischi sistemici nelle relazioni con la Cina al fine di evitare la strumentalizzazione delle interdipendenze economiche asimmetriche per scopi politici, ridurre la dipendenza da prodotti di importanza strategica e identificare e prevenire i rischi per la sicurezza.La Svizzera, invece, rischia di aumentare ulteriormente la propria dipendenza in base all’esito dei negoziati per la revisione dell’accordo di libero scambio (ALS) con la Cina. Per ridurre tali rischi, i negoziati per l’ALS dovrebbero andare di pari passo con una strategia mirata ad aumentare la resilienza nei confronti dei rischi sistemici legati alle relazioni con la Cina.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla sicurezza dell’approvvigionamento del nostro Paese e al buon funzionamento delle catene del valore e di approvvigionamento transfrontaliere. I rischi sistemici sono reali e possono provenire da diversi Paesi o scaturire da eventi spesso imprevedibili. Per questo la Svizzera persegue una politica commerciale molto diversificata anche dal punto di vista geografico, che tiene conto in egual misura delle esportazioni e delle importazioni. In tal modo si riducono eventuali dipendenze unilaterali da singoli partner commerciali e si rafforza la resilienza dell’economia elvetica nel suo complesso. Il buon funzionamento delle catene di approvvigionamento è garantito da diversi approcci. In primo luogo, mediante l’apertura di nuovi mercati in un quadro giuridico regolamentato, in particolare tramite l’aggiornamento e l’estensione della rete di accordi di libero scambio (ALS) e la relativa attuazione. In secondo luogo, attraverso la sorveglianza della corretta applicazione delle regole dell’OMC, che impediscono l’uso strumentale di restrizioni alle esportazioni a fini politici o di sanzioni economiche. In terzo luogo, il Consiglio federale partecipa a coalizioni ad hoc, come la Future of Investment and Trade Partnership, avviata di recente, per instaurare pratiche commerciali volte all’apertura dei mercati in caso di gravi perturbazioni delle catene di approvvigionamento. In quarto luogo, in situazioni di grave penuria di beni d’importanza vitale sono applicabili le misure della legge sull’approvvigionamento del Paese (RS 531). Infine, il Consiglio federale affronta le sfide relative all’approvvigionamento economico del Paese in modo mirato, ad esempio elaborando un controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico».Due rapporti recenti del Consiglio federale (rapporto del 31 agosto 2022 «Beni essenziali. Ridurre la dipendenza economica» e rapporto del 22 maggio 2024 «Dipendenze commerciali della Svizzera») hanno mostrato che le dipendenze commerciali sono moderate e che, in confronto ad altri Paesi, la Svizzera risulta ben diversificata. Per quanto riguarda la Cina, da quando il nostro Paese ha abolito i dazi industriali, tutti i beni industriali provenienti dalla Cina possono essere importati in Svizzera in franchigia doganale, indipendentemente dall’esistenza o meno di un ALS. Sul versante delle esportazioni, l’ALS tra la Svizzera e la Cina, insieme all’intera rete di accordi di libero scambio negoziati dalla Svizzera, contribuisce a rafforzare la resilienza dell’economia elvetica, offrendo alle imprese nuovi mercati di sbocco. I negoziati in corso per la modernizzazione dell’ALS non comporteranno un aumento della dipendenza della Svizzera nei confronti della Cina. Inoltre, l’ALS offre una piattaforma istituzionale aggiuntiva per discutere direttamente con la Cina di eventuali problemi nelle catene di approvvigionamento. Gli altri obiettivi e provvedimenti specifici nelle relazioni tra i due Paesi sono illustrati nella nuova Strategia Asia G20 2025–2028 del Consiglio federale. Per tutte queste ragioni, il Consiglio federale non ritiene necessaria una strategia supplementare specificamente incentrata sulla Cina nel quadro dei negoziati di modernizzazione dell’accordo di libero scambio.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.