25.4190 · Mozione · 2025-09-25
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di procedere alle necessarie modifiche di legge affinché il reddito lavorativo dei beneficiari di rendite AVS che continuano a esercitare un’attività lucrativa anche dopo aver compiuto 65 anni sia esente dall’imposta federale.
Begründung
La quota della popolazione in età di pensionamento è in costante aumento. Nei prossimi anni, quando le persone appartenenti alla generazione del «baby boom» andranno in pensione, tale percentuale crescerà ulteriormente. Già oggi sono in tanti a voler continuare a lavorare anche dopo il raggiungimento dell’età di pensionamento. Ne traggono beneficio sia l’economia, che può approfittare della loro esperienza professionale pluriennale, sia i pensionati stessi che, oltre a mantenere i contatti sociali, riescono a ottimizzare il loro reddito. Questi lavoratori versano inoltre l’imposta sul reddito da attività lucrativa, ciò che torna utile a tutti. Tale impegno lavorativo dei pensionati deve essere ricompensato con l’esenzione di questo reddito dall’imposta federale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il tenore della presente mozione e la motivazione sono identici a quelli della mozione Guggisberg 24.4517, che il Consiglio federale ha proposto di respingere. Il Consiglio federale ribadisce dunque il parere espresso in tale occasione. Le persone che mantengono un’attività lucrativa anche in età di pensionamento sono importanti per l’economia, soprattutto in periodi di carenza di personale qualificato, e giovano alla prosperità della Svizzera. A tal fine, è stata adottata una serie di misure che esula dall’ambito fiscale. Con la riforma dell’AVS 21, accolta dal Popolo nella votazione del 25 settembre 2022 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2024, il pensionamento può essere maggiormente adeguato alle esigenze individuali. Ad esempio, ora i cittadini possono riscuotere la rendita in modo flessibile tra i 63 e i 70 anni. Se si svolge un’attività lucrativa oltre l’età di riferimento (65 anni), i contributi AVS pagati dopo il raggiungimento di tale età verranno presi in considerazione per colmare lacune contributive o aumentare la rendita AVS fino alla rendita massima. Inoltre, gli istituti di previdenza professionale devono ora ammettere il differimento della riscossione delle prestazioni di vecchiaia fino ai 70 anni nonché offrire la possibilità di un pensionamento parziale. Nella seduta del 14 maggio 2025, il Consiglio federale ha tracciato gli indirizzi generali per la prossima riforma AVS2030, esprimendo la volontà di adottare ulteriori misure per promuovere l’occupazione dopo il raggiungimento dell’età di riferimento. L’Esecutivo definirà i punti chiave della riforma entro la fine del 2025.Nel rapporto in adempimento del postulato Hegglin 19.3172 Promuovere l’attività lucrativa dopo il raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria, il Consiglio federale ha esaminato in modo approfondito se è possibile rafforzare gli incentivi per lo svolgimento di un’attività lucrativa dopo l’età di riferimento tramite sgravi fiscali sul reddito da tale attività. Una misura di questo genere comporterebbe una disparità di trattamento nei confronti di altre persone che esercitano un’attività lucrativa, senza che vi sia alcun fondamento costituzionale nel diritto vigente che la giustifichi. Un’attuazione della mozione determinerebbe minori entrate per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni, che non possono essere stimate per mancanza di dati statistici. Inoltre, introdurre un’agevolazione fiscale unicamente nell’ambito dell’imposta federale diretta provocherebbe una disarmonizzazione nell’imposizione dei redditi perché, conformemente all’articolo 7 della legge federale sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, la totalità dei redditi conseguiti dopo il raggiungimento dell’età di riferimento continuerebbe ad essere imponibile.Esistono anche altre possibilità per rafforzare in maniera generalizzata gli incentivi fiscali per chi svolge un’attività lucrativa. Il 21 febbraio 2024 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)» e il controprogetto indiretto (Legge federale sull’imposizione individuale). L’imposizione individuale promuoverebbe l’offerta di lavoro in maniera mirata: ridurrebbe l’onere fiscale sul secondo reddito dei coniugi eliminando in particolare gli incentivi distorti per le persone coniugate che lavorano a tempo parziale e che, pertanto, reagiranno in maniera più elastica a questo cambiamento. Il controprogetto indiretto sarà sottoposto a votazione l’8 marzo 2026.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.