Attuazione illegale di riduzioni di imposta nel Cantone di Vaud e possibili ripercussioni sulla perequazione finanziaria nazionale
25.4194 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel contesto dell’attuazione non conforme alla legge delle riduzioni di imposta nel Cantone di Vaud tra il 2009 e il 2021 invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
1. Il Consiglio federale è stato informato delle perdite ingiustificate a scapito della cassa del Cantone di Vaud?
2. Anche la Confederazione ha subito perdite e, in caso affermativo, di quale entità?
3. La Confederazione prevede di svolgere un’indagine volta a verificare se la riscossione di imposte sistematicamente troppo basse ha distorto la distribuzione dei mezzi federali nella perequazione finanziaria nazionale?
4. Il Consiglio federale è disposto a elaborare un rapporto che illustri le ripercussioni finanziarie della prassi fiscale illegale del Cantone di Vaud sul calcolo e sugli importi dei versamenti di compensazione nella perequazione finanziaria nazionale e sull’eventuale influenza sui contributi degli altri Cantoni e della Confederazione?
Begründung
Secondo il rapporto di un esperto, presentato il 26 agosto 2025, tra il 2009 e il 2021 nel Cantone di Vaud è stata attuata una riduzione di imposta per le persone facoltose non conforme alla legge. A seconda dell’anno fiscale, sono state registrate perdite comprese tra i 40 e gli 80 milioni di franchi, che complessivamente ammonterebbero a diverse centinaia di milioni di franchi nel summenzionato lasso di tempo. Secondo quanto riportato da SRF il 26 agosto 2025, nel quadro della conferenza stampa il Consiglio di Stato del Cantone di Vaud non ha fornito alcuna risposta alla domanda se, in caso di applicazione corretta della riduzione di imposta, il Cantone di Vaud sarebbe dovuto rientrare tra i Cantoni contribuenti nell’ambito della perequazione finanziaria nazionale. In tale contesto, ci si interroga su quali siano le ripercussioni sulla perequazione finanziaria nazionale in termini di contributi federali e cantonali. Durante la conferenza stampa, in occasione della presentazione del rapporto dell’esperto, il Consiglio di Stato del Cantone di Vaud non ha potuto o voluto fornire risposte a tali domande. Alla luce della riscossione di imposte sistematicamente troppo basse, sarebbe sconcertante non chiarire se la Confederazione o gli altri Cantoni abbiano versato o ricevuto contributi calcolati in modo errato. In linea di principio, i contribuenti non solo del Cantone di Vaud, ma di tutta la Svizzera, hanno il diritto di sapere se e quali danni finanziari hanno subito a causa della riscossione di imposte non corrette.
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domanda 1: in merito alle riduzioni di imposta in questione, il Dipartimento federale delle finanze ha preso contatto con le autorità del Cantone di Vaud. Ad domanda 2: no, la Confederazione non ha subito perdite. Dai chiarimenti effettuati è emerso che si tratta esclusivamente di riduzioni di imposta cantonali e che pertanto né l’imposta federale diretta né le altre imposte federali (imposta preventiva, tasse di bollo, imposta sul valore aggiunto) sono interessate da tali riduzioni. Ad domande 3 e 4: no, non vi sono state distorsioni nell’ambito della perequazione finanziaria. Il potenziale di risorse secondo l’articolo 3 della legge federale del 3 ottobre 20031 concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri è calcolato sulla base del reddito imponibile delle persone fisiche in relazione all’imposta federale diretta. Per la sostanza delle persone fisiche non assoggettata all’imposta federale diretta sono utilizzati i dati cantonali, che si riferiscono tuttavia alla sostanza netta. Questi dati sono stati dichiarati correttamente, poiché la limitazione dell’onere fiscale nel Cantone di Vaud, criticata dall’autore dell’interpellanza, ha ripercussioni sull’importo effettivo di imposta e non sulla base di calcolo della stessa. Il Cantone di Vaud non ha quindi ottenuto alcun vantaggio finanziario dal calcolo della perequazione finanziaria. Per i motivi suesposti, il Consiglio federale non ritiene necessario intraprendere ulteriori misure.1 RS 613.2