25.4196 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
Quali sono le basi legali e le strutture a livello federale, cantonale e comunale per garantire la protezione dalla discriminazione basata sull’età?
Quale politica o strategia persegue la Confederazione per sensibilizzare sulla discriminazione basata sull’età e per combatterla?
Qual è lo stato attuale della ricerca, dei dati e del monitoraggio in materia?
A quali servizi si rivolgono le persone colpite e qual è il loro mandato? Vi sono lacune nell’offerta?
Quale rilevanza politica e sociale attribuisce il Consiglio federale al motivo di discriminazione «età», anche rispetto ad altri motivi, e quali conclusioni ne trae?
Begründung
La discriminazione basata sull’età concerne sia i giovani che gli anziani ed è molto diffusa, ma questo tema è ancora poco trattato. Di conseguenza, in Svizzera la protezione in materia è scarsa.Sebbene l’articolo 8 della Costituzione federale preveda un divieto generale di discriminazione, a differenza di molti altri Stati la Svizzera non dispone di una legge contro la discriminazione specifica e completa. Costituisce un’eccezione il Cantone di Friburgo, che dal 2004 tutela esplicitamente gli anziani.Molte persone colpite non si rendono nemmeno conto di essere svantaggiate a causa della loro età. Mancano inoltre servizi, dati di ricerca di base e sistemi di monitoraggio che mostrino la frequenza della discriminazione basata sull’età e le sue conseguenze.È noto che la discriminazione, sia essa fondata sull’origine, sul sesso, sull’età ecc., ha ripercussioni molto negative sulla salute e sulla convivenza sociale. Inoltre, l’Istituzione svizzera per i diritti umani ha inserito la discriminazione multipla tra le sue priorità tematiche. L’età può quindi essere un motivo di discriminazione.Per singoli motivi di discriminazione esistono già servizi specializzati, come l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (dal 1988) o il Servizio per la lotta al razzismo (dal 2001). Questi servizi sono importanti, perché svolgono attività di sensibilizzazione, consulenza e sostegno.Per attuare gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (OSS 10: ridurre le disuguaglianze) o le norme di varie convenzioni (p. es. per i diritti dei minori), occorre affrontare in modo più efficace anche la discriminazione basata sull’età, insieme agli altri motivi di discriminazione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. L’articolo 8 capoverso 2 della Costituzione federale prevede un divieto generale di discriminazione a livello federale, cantonale e comunale. Tra le varie fattispecie di discriminazione rientra anche l’età. A differenza di altri motivi, che di regola rimangono stabili nel corso della vita, l’età non è legata a un determinato gruppo che viene regolarmente svantaggiato a livello sociale o escluso sul piano politico. Il Tribunale federale non applica quindi alla discriminazione basata sull’età gli stessi criteri rigorosi utilizzati per la discriminazione basata, ad esempio, sul sesso o sulla razza. Il divieto di discriminazione basata sull’età non è assoluto, ma si fonda sul principio dell’uguaglianza giuridica. Si parla di discriminazione basata sull’età quando, in situazioni comparabili, le persone vengono trattate in modo diverso senza motivi oggettivi a causa della loro età, con la conseguenza che vengono negati loro opportunità e diritti. Secondo una recente pubblicazione dell’Istituzione svizzera per i diritti umani (ISDU; www.isdh.ch/it > Cosa facciamo > Pubblicazioni > I Cantoni come laboratori per i diritti umani. Un Tour de Suisse di diritti fondamentali cantonali), quello di Friburgo è l’unico Cantone ad aver introdotto nella propria costituzione una disposizione che tutela esplicitamente i diritti delle persone anziane. L’ISDU è l’istituzione nazionale indipendente di cui la Svizzera si è dotata al fine di proteggere e promuovere i diritti umani a tutti i livelli statali (art. 10a–10c della legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell’uomo; RS 193.9). Dal 2023 funge da piattaforma di consulenza e informazione, anche in materia di discriminazione basata sull’età. 2. e 5. Tra gli obiettivi perseguiti con la strategia di politica sanitaria 2020–2030 del Consiglio federale (www.ufsp.admin.ch > Politica & leggi > Politica nazionale della sanità > Strategie di politica sanitaria > Sanità2030) rientra quello di invecchiare in salute. Anche la politica della vecchiaia, la cui strategia dovrà essere aggiornata entro il 2027 (postulato Stocker 24.3085 «Rielaborare e aggiornare la politica nazionale della vecchiaia»), e il programma d’incentivazione per prevenire la violenza sugli anziani, attualmente in elaborazione (mozione Glanzmann-Hunkeler 21.3715 «Programma d’incentivazione per la prevenzione della violenza sugli anziani incentrato sull’assistenza»), si basano sull’obiettivo di invecchiare bene. La prevenzione della discriminazione basata sull’età, in particolare attraverso la sensibilizzazione all’immagine e agli stereotipi della vecchiaia, fa parte di questo approccio. Non vi è alcuna gerarchia tra i motivi di discriminazione, ma bisogna prestare attenzione alle discriminazioni multiple. La Confederazione concede sussidi (art. 101bis della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; RS 831.10) alle organizzazioni che svolgono compiti a favore degli anziani (in particolare Pro Senectute Svizzera) o li rappresentano (Consiglio svizzero degli anziani). Queste organizzazioni partecipano attivamente alle attività di sensibilizzazione alla discriminazione basata sull’età. 3. L’ISDU svolge ricerche in funzione delle priorità che si è prefissata, tra cui figurano attualmente le discriminazioni multiple. Il suo predecessore, il Centro svizzero di competenza per i diritti umani, ha elaborato diverse pubblicazioni specifiche sul tema dei diritti fondamentali degli anziani (in particolare S. Egli et al., «Grundrechte im Alter – Ein Handbuch», 2019, disponibile anche in francese: «Droits fondamentaux des personnes âgées en Suisse, un guide pratique»). L’indagine sulla convivenza in Svizzera, condotta dall’Ufficio federale di statistica, fornisce periodicamente dati sulle discriminazioni. L’età è uno dei motivi di discriminazione rilevati. Tuttavia, il campione limita la possibilità di sfruttare maggiormente i risultati per questo motivo. Alla fine del 2024, la Società svizzera di utilità pubblica ha avviato il programma Intergeneration per sensibilizzare l’opinione pubblica alla discriminazione e ai pregiudizi legati all’età, che colpiscono sia i giovani che gli anziani. 4. Oltre ai servizi di consulenza giuridica, disponibili per tutte le questioni di diritto, e agli organi di mediazione nel campo della salute, del diritto dei pazienti o delle assicurazioni, esistono servizi di consulenza generale per gli anziani (p. es. Pro Senectute). Il Centro di competenza nazionale Vecchiaia senza violenza (vecchiaiasenzaviolenza.ch) aiuta le persone vittime o testimoni di maltrattamento, violenza o discriminazione basata sull’età in tutta la Svizzera. In tal modo è disponibile almeno un’offerta accessibile telefonicamente che copre tutte le regioni linguistiche.