No a un nuovo ostacolo al commercio per le importazioni di veicoli, soprattutto per i veicoli elettrici
25.4197 · Mozione · 2025-09-25
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato, sotto la guida del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e della sua Segreteria di Stato dell’economia (SECO), di modificare l’ordinanza sull’immissione in commercio di prodotti conformi a prescrizioni tecniche estere (RS 946.513.8 – OIPPE) affinché anche a partire dal 1° gennaio 2027 i veicoli delle categorie M1 e N1 non prodotti per l’Unione europea possano continuare a essere immatricolati. La pluridecennale prassi svizzera in materia, ormai consolidata, deve essere mantenuta. Al tempo stesso devono essere integrate le disposizioni del nuovo accordo UE-USA (EU-US Agreement), in particolare il punto 8 sul reciproco riconoscimento degli standard e delle valutazioni di conformità, che prevede la riduzione o l’eliminazione degli ostacoli non tariffari al commercio e, in particolare nel settore automobilistico, il riconoscimento reciproco delle norme.
Begründung
BegründungSenza un corrispondente adeguamento dell’OIPPE si rischia che dal 2027 vi sia un divieto di importazione di fatto per i veicoli provenienti da Paesi terzi, in particolare dagli Stati Uniti. Ciò creerebbe un nuovo ostacolo al commercio che, nell’attuale situazione doganale tesa, potrebbe danneggiare la Svizzera e provocare misure di ritorsione da parte degli Stati Uniti. Inoltre, la Svizzera si troverebbe in una posizione di svantaggio rispetto all’UE, che nell’ambito dell’accordo UE-USA (https://policy.trade.ec.europa.eu/news/joint-statement-united-states-european-union-framework-agreement-reciprocal-fair-and-balanced-trade-2025-08-21_en) prevede con gli Stati Uniti il riconoscimento reciproco degli standard dei veicoli.Le severe norme svizzere in materia di immatricolazione garantiscono da decenni un elevato livello di sicurezza e di protezione ambientale. I veicoli provenienti dagli Stati Uniti e dalla Cina soddisfano inoltre standard equivalenti o in parte più elevati. Non vi è alcuna indicazione che questi veicoli rappresentino un rischio maggiore per la sicurezza stradale o per l’ambiente.Un blocco delle importazioni ostacolerebbe notevolmente la concorrenza, limiterebbe la scelta dei consumatori e comporterebbe un aumento dei prezzi. Soprattutto nei mercati di nicchia, l’accesso ai veicoli provenienti da Paesi terzi è fondamentale per la concorrenza. Un blocco delle immatricolazioni ridurrebbe la quota di importazione di veicoli elettrici, mettendo così a rischio la decarbonizzazione del parco veicoli.Nell’attuale situazione di politica commerciale, la Svizzera non deve isolarsi, bensì garantire le stesse condizioni di concorrenza dell’UE e degli Stati Uniti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In Svizzera si applica il principio «Cassis-de-Dijon», sancito dall’articolo 16a della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 964.51), in base a cui i prodotti conformi alle prescrizioni tecniche dell’Unione europea (UE) o dello Spazio economico europeo (SEE) o di uno Stato membro dell’UE o dello SEE possono essere venduti pure in Svizzera, anche se non soddisfano le prescrizioni svizzere. L’ordinanza sull’immissione in commercio di prodotti conformi a prescrizioni tecniche estere (OIPPE; RS 946.513.8) è l’ordinanza di esecuzione dell’articolo 16a LOTC e disciplina in particolare le deroghe al principio «Cassis de Dijon». Il principio in questione non si applica ai prodotti che devono essere preventivamente omologati (art. 16a cpv. 2 lett. a LOTC). I veicoli delle categorie M1 e N1 sono prodotti soggetti ad omologazione, per cui non rientrano nel principio «Cassis de Dijon» e non possono essere disciplinati dall’OIPPE. Negli ultimi anni le importazioni dirette dagli Stati Uniti di veicoli sprovvisti di omologazione UE hanno rappresentato molto meno dello 0,5 per cento delle immatricolazioni annuali in Svizzera. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) predisporrà istruzioni affinché a partire dal 1° gennaio 2027 tali veicoli possano essere controllati secondo le norme di omologazione individuale UE per la loro immatricolazione in Svizzera (cfr. al riguardo anche il parere alla mozione Walliser 25.3100 e la risposta all’interpellanza Walliser 25.3711).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.