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È consentito l’uso di pesticidi contenenti PFAS nelle zone di protezione delle acque sotterranee?

25.4209 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

All’inizio di luglio del 2025, per tutelare le proprie acque sotterranee, l’autorità danese di protezione dell’ambiente ha vietato cinque principi attivi utilizzati nei prodotti fitosanitari. In Danimarca, 15 pesticidi non possono più essere venduti dalla fine di agosto e non potranno più essere impiegati dalla fine del 2025 perché contribuiscono alla formazione o all’emissione di TFA, una sostanza appartenente alla famiglia dei PFAS. Per otto altri pesticidi, il divieto di vendita entrerà in vigore il 31 dicembre 2025. Stando a quanto riferito lo scorso mese di luglio dal giornale online Infosperber, il Ministero dell’ambiente danese era intenzionato a decidere entro settembre 2025 in merito all’omologazione di dieci ulteriori principi attivi presenti nei pesticidi. L’UE sta inoltre valutando il Flonicamid, un principio attivo della famiglia dei PFAS. La Danimarca giustifica il suo divieto soprattutto con l’importanza socioeconomica della protezione delle acque sotterranee.

Begründung

  1. Quali valori limite vigono in Svizzera, Germania, Danimarca, Gran Bretagna e in altri Paesi europei per i PFAS e il TFA nell’acqua potabile?

  2. Quali tendenze osserva il Consiglio federale per quanto concerne la definizione di valori limite per i PFAS e il TFA nell’acqua potabile, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti?

  3. A quanto ammonta oggi la concentrazione di TFA nell’acqua potabile in Svizzera? In quali regioni svizzere si registrano i tenori più elevati e dove i valori limite potrebbero presto essere o sono già stati superati?

  4. I principi attivi Fluopyram, Diflufenican, Mefentrifluconazole e Flonicamid vietati dalla Danimarca possono essere utilizzati in Svizzera? È autorizzato l’uso di altri PFAS e, se sì, possono essere utilizzati nelle zone di protezione delle acque sotterranee? In caso affermativo, invito il Consiglio federale a spiegare perché ciò è consentito per principi attivi che, nella risposta alla mia interpellanza 25.3832 ha definito «estremamente preoccupanti»?

  5. È disposto a revocare rapidamente l’approvazione di questi principi attivi? Se sì, da quando? Se no, per quale motivo?

  6. Che cosa ha deciso la Danimarca in merito all’approvazione di ulteriori dieci principi attivi presenti nei pesticidi che si degradano in TFA?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (RS 817.022.11) stabilisce i valori massimi per tre composti appartenenti alla famiglia delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS): 0,3 µg/l per l’acido perfluoroottansolfonico (PFOS) e l’acido perfluoroesano sulfonico (PFHxS) e 0,5 µg/l per l’acido perfluoroottanoico (PFOA). In linea con la direttiva europea sull’acqua potabile, gli Stati membri dell’UE hanno adottato nei loro rispettivi regolamenti il valore massimo di 0,1 µg/l per la somma di venti PFAS. Anche la Svizzera (nel corso del 2026) e il Regno Unito prevedono di adottarlo. In Germania sarà inoltre applicato dal 2028 un valore massimo di 0,02 µg/l a quattro di questi venti PFAS (PFOA, acido perfluorononanoico [PFNA], PFHxS e PFOS). In Danimarca e Svezia sono stati stabiliti valori massimi per questi quattro PFAS di 0,002 µg/l (dal 2022) e di 0,004 µg/l (dal 2026). Non è ancora stato fissato un livello massimo per il trifluoroacetato (TFA) nell’acqua potabile, né nell’UE né in Svizzera. 2. Per conto della Commissione europea sono in corso diversi studi sugli effetti dei PFAS sulla salute umana. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità esamina sistematicamente tutti i PFAS noti che riguardano l’acqua potabile, compreso il TFA. Sulla base di questi studi, la Commissione rivaluterà probabilmente i livelli massimi per i PFAS nella direttiva sull’acqua potabile dopo il 2027 e li adatterà se necessario. La Svizzera esaminerà le misure adottate dall’UE e, se necessario, adeguerà la propria legislazione. Negli Stati Uniti sarà introdotto nel 2031 un valore massimo di 0,004 µg/l per il PFOA e il PFOS. Non è stato per contro fissato alcun valore massimo per il TFA. 3. Il TFA è ampiamente presente nelle acque sotterranee e superficiali e quindi nell’acqua potabile da esse prodotta, poiché questo composto non viene eliminato nei normali processi di trattamento. Uno studio condotto in tutta la Svizzera dall’Associazione dei chimici cantonali svizzeri nel 2023 ha rilevato la presenza di TFA nel 99 per cento dei campioni di acqua potabile con una concentrazione media di 0,8 µg/l. Secondo l’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA, sono rilevate concentrazioni più elevate di TFA nelle acque sotterranee sotto le superfici gestite a scopo agricolo oppure in prossimità di fiumi in cui vengono immesse acque di scarico industriali depurate. 4. Nell’ambito della procedura di omologazione, i prodotti fitosanitari (PF) vengono esaminati per verificarne l’efficacia e gli effetti collaterali. Le condizioni d’uso stabilite garantiscono che non si verifichino effetti collaterali inaccettabili per l’essere umano, gli animali o l’ambiente quando i PF vengono utilizzati in modo conforme alle prescrizioni. Nelle zone di protezione delle acque sotterranee S2, l’uso di PF è vietato soltanto se necessario per la salvaguardia delle acque stesse. Fluopyram, diflufenican, mefentrifluconazolo e flonicamid sono attualmente approvati in Svizzera come principi attivi di PF e il loro uso è consentito in questa zona. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) pubblica sul suo sito web l’elenco «Divieti d’impiego di prodotti fitosanitari nelle zone di protezione delle acque sotterranee S2 e Sh» (www.usav.admin.ch > Omologazione di prodotti fitosanitari > Utilizzo ed esecuzione > Istruzioni e schede tecniche > Protezione delle acque sotterranee), che riporta i principi attivi il cui uso è vietato in queste zone di protezione. 5. In Svizzera, sebbene l’USAV possa riesaminare in qualsiasi momento l’approvazione di un principio attivo (art. 8 dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari [OPF]; RS 916.161), le decisioni relative allo stralcio dei principi utilizzati nei PF sono in larga misura allineate a quelle adottate dall’UE (art. 10 OPF): un principio attivo stralciato nell’UE lo sarà anche in Svizzera. A questo proposito, va notato che le autorizzazioni di tre dei quattro principi attivi menzionati al punto 4 scadranno nel 2026. Anche in caso di un rinnovo del principio attivo, si procederà comunque a una valutazione del prodotto. 6. A metà luglio e alla fine di settembre del 2025, le autorità danesi hanno revocato l’omologazione di, rispettivamente, due e otto PF contenenti un principio attivo che, dopo la degradazione, può finire nelle acque sotterranee sotto forma di TFA.