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25.4218 · Interpellanza · 2025-09-25

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

1. Nell’ambito dei rinvii che la Svizzera effettua tramite SwissREPAT, quali sono i Paesi di transito e/o le compagnie aeree privilegiati per i voli di ritorno?

2. Che percentuale dei voli di ritorno effettuati tramite SwissREPAT fa scalo in Turchia o Etiopia, a prescindere dalla destinazione finale?

3. La Confederazione beneficia di prezzi preferenziali o di contropartite finanziarie da parte di Frontex o altri attori per far transitare questi voli attraverso Paesi terzi lontani dalla rotta diretta per la destinazione finale?

4. La Confederazione ha concluso accordi con Paesi o compagnie aeree che consentono voli diretti verso la destinazione finale, in particolare quando questa è ad ovest della Svizzera?

5. Qual è l’impronta di carbonio annua dal 2020 imputabile ai voli di ritorno fatti transitare attraverso Paesi lontani dalla rotta diretta per la destinazione finale?

6. In che modo gli Stati europei determinano il loro piano di volo di ritorno?

Begründung

La Svizzera figura tra i Paesi che rinviano il maggior numero di richiedenti l’asilo, famiglie, donne e bambini compresi. Nell’ambito dell’accordo di Schengen/Dublino, i voli di ritorno sono effettuati tramite il servizio aeroportuale SwissREPAT, aggregato alla SEM, verso Paesi al di fuori dello spazio Schengen/Dublino con la collaborazione dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex. Svariati voli di ritorno transitano dalla Turchia o dall’Etiopia anche quando la destinazione finale è ad ovest dell’Europa. È ad esempio possibile che passeggeri rinviati dalla Svizzera verso l’America del Sud transitino dalla Turchia. Anche se il primo transito non può avvenire in un Paese europeo, la situazione attuale è incomprensibile. Le deviazioni su Paesi lontani dalla rotta diretta per la destinazione finale costituiscono un innegabile fattore di stress per le persone e le famiglie interessate. Sono possibili altre soluzioni, come prenotare voli tramite l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), che garantisce il transito sul suolo europeo, o concludere un accordo con un Paese extra-europeo (o una compagnia dello Stato in questione) situato ad ovest della Svizzera per i voli di ritorno in questa direzione.

Stellungnahme des Bundesrates

Quando prenota voli di ritorno la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) opta principalmente per i seguenti cinque Paesi di transito: Germania, Francia, Polonia, Portogallo e Turchia. Tra gennaio 2024 e giugno 2025 la percentuale di voli di ritorno transitati dalla Turchia è ammontata al 5 per cento, quella con scalo in Etiopia allo 0,3 per cento. No. Frontex si assume i costi di volo indipendentemente dall’itinerario di volo. Il servizio centrale d’acquisto dell’Amministrazione federale per prestazioni di trasporto (Centrale viaggi della Confederazione nel Dipartimento federale degli affari esteri) ha negoziato tariffe preferenziali con diverse compagnie aeree, sia per voli diretti sia per voli di transito verso destinazioni in Paesi ad ovest della Svizzera. La SEM prenota i biglietti considerando criteri quali la disponibilità di voli diretti e i relativi costi. Per il rimpatrio di persone vulnerabili collabora di norma con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) per garantire che le condizioni generali del viaggio tengano conto il più possibile della situazione degli interessati. L’Amministrazione federale non dispone di questi dati. La prassi degli altri Paesi europei è simile a quella svizzera.

Voli di ritorno deviati. Complicazioni e impronta di carbonio | Lexipedia | Lexipedia