Per un trattato efficace volto a ridurre la plastica in Svizzera. Come si procederà dopo il fallimento dei negoziati di Ginevra?
25.4228 · Interpellanza · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
La quinta sessione di negoziati dell’ONU per l’elaborazione di un trattato globale volto a contrastare l’inquinamento da plastica, tenutasi a Ginevra nell’agosto 2025, si è conclusa senza trovare un accordo. Il consigliere federale Albert Rösti ha espresso pubblicamente il proprio rammarico per il fallimento dei negoziati e ha annunciato che la Svizzera continuerà a impegnarsi per giungere a un accordo.
L’inquinamento da plastica rappresenta oggi uno dei problemi ambientali e sanitari più urgenti. In assenza di norme efficaci sul piano internazionale, vi è il rischio di un raddoppiamento della produzione di plastica mondiale entro il 2040 nonché di un aumento della concentrazione di microplastiche nel suolo, nelle acque e di conseguenza anche nella catena alimentare umana.
Per mantenere la propria credibilità e garantire la protezione dell’ambiente e della salute, la Svizzera deve continuare a impegnarsi attivamente sul piano nazionale e internazionale.
Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale come intende portare avanti l’elaborazione di un trattato globale sulla plastica a seguito del fallimento dei negoziati di Ginevra?
La Svizzera continuerà a perseguire l’obiettivo di stipulare un accordo giuridicamente vincolante relativo al ciclo di vita completo della plastica?
Se sì, quali misure concrete attuerà il Consiglio federale per superare gli ostacoli attuali?
In che modo la Svizzera sostiene, sul piano finanziario e tecnico, i Paesi in via di sviluppo coinvolti affinché possano aderire concretamente a un futuro accordo?
Nel caso in cui norme internazionali in materia tardassero ancora ad arrivare, il Consiglio federale attuerebbe misure vincolanti aggiuntive per ridurre la plastica monouso?
Il Consiglio federale come intende ridurre il consumo ancora elevato di plastica a livello nazionale?
Quale strategia sta adottando il Consiglio federale per ridurre l’esportazione dei rifiuti di plastica e promuovere un’economia più circolare in Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1) – 3) Nonostante le intense trattative, gli Stati non sono ancora riusciti a raggiungere un accordo su una convenzione vincolante contro l’inquinamento ambientale dovuto alla plastica. I negoziati, tuttavia, non sono stati interrotti. Uno dei punti di disaccordo riguardava la misura in cui la convenzione debba contenere provvedimenti a favore di una produzione e di un utilizzo sostenibili di materie plastiche. Inoltre, i Paesi non concordano sul modo in cui gestire i prodotti in plastica che causano problemi alla salute e all’ambiente. L’intesa manca anche sulla modalità di attuazione del sostegno finanziario per i Paesi più poveri. Adesso la Svizzera discuterà con gli altri Paesi, in particolare con quelli partner, in quale contesto sia meglio proseguire i colloqui. Anche in futuro continuerà a impegnarsi a favore di una convenzione efficace contro l’inquinamento causato dalla plastica che rafforzi la cooperazione internazionale e promuova soluzioni efficaci. Una convenzione globale coprirà l’intero ciclo di vita della plastica, dalla produzione, all’utilizzo, allo smaltimento. 4) I Paesi donatori, tra cui la Svizzera, supportano la partecipazione ai negoziati di delegati di Paesi in via di sviluppo assumendone i costi di viaggio e di soggiorno. Inoltre, anche il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente e il Fondo mondiale per l’ambiente (Global Environment Facility, GEF) lavorano su questo tema nei e con i Paesi in via di sviluppo, rafforzando così le conoscenze specialistiche e le basi scientifiche. Il nostro Paese è uno dei finanziatori di queste istituzioni. 5) – 6) Il Consiglio federale adotta misure contro l’inquinamento da plastica anche a livello nazionale. Per esempio, a metà ottobre 2025 si è conclusa la procedura di consultazione in merito alla revisione totale dell’ordinanza sugli imballaggi per bevande. Oltre alla limitazione degli imballaggi eccessivi, questo progetto prevede anche linee guida per una raccolta e un riciclaggio su tutto il territorio nazionale degli imballaggi monouso di plastica e dei cartoni per bevande. L’obiettivo è ridurre l’utilizzo di materiali, utilizzare le risorse in modo rispettoso e promuovere la valorizzazione materiale di imballaggi in plastica monouso e di cartoni per bevande in Svizzera. Con la revisione dell’ordinanza sugli imballaggi per bevande saranno create anche condizioni quadro per potenziare la raccolta differenziata dei rifiuti. Con l’iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera» è stato deciso altresì di adottare nella legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) una multa per il littering armonizzata a livello nazionale, la cui attuazione a livello di ordinanza è stata anch’essa oggetto di consultazione fino a metà ottobre 2025. Infine, nel quadro della modifica dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81), a fine ottobre 2025 il Consiglio federale ha deciso una regolamentazione volta a limitare l’aggiunta intenzionale di microplastiche in vari prodotti. 7) L’esportazione di rifiuti di plastica è disciplinata dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi e sulla loro eliminazione (RS 0.814.05; di seguito Convenzione di Basilea). La Svizzera è Stato membro della Convenzione di Basilea. I rifiuti misti di plastica possono essere esportati nei Paesi dell’UE o dell’OCSE solo con l’autorizzazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), se si può dimostrare che il loro riciclaggio verrà effettuato in modo rispettoso dell’ambiente. I movimenti di rifiuti dalla Svizzera al di fuori dell’UE o dell’OCSE sono vietati.Inoltre esistono varie iniziative private per la raccolta differenziata di rifiuti di plastica. In questo ambito vengono realizzati anche progetti infrastrutturali volti a chiudere il ciclo dei materiali in Svizzera. Oggi, ad esempio, gran parte dei rifiuti di plastica non raccolti separatamente provenienti dalle economie domestiche viene esportata nei Paesi limitrofi per essere selezionata. Infatti, fino a poco tempo fa, nel nostro Paese mancavano impianti adeguati a causa di quantità di raccolta troppo ridotte.