25.4231 · Postulato · 2025-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato ad analizzare la struttura degli Uffici che si occupano di mobilità e a migliorarne l’organizzazione, tenendo conto dell’evoluzione delle condizioni quadro nel settore della mobilità (attenuazione della distinzione tra mobilità pubblica e individuale, automatizzazione dei veicoli, catene di mobilità combinata). Lo stesso vale per la complessa struttura finanziaria dell’infrastruttura di mobilità.
Begründung
Già nel 2013, nella risposta all’interpellanza 13.3633, il Consiglio federale aveva affermato che "per affrontare ancora più efficacemente le sfide in materia di politica dei trasporti e di pianificazione territoriale, ma anche di politica energetica e ambientale, occorre proseguire e intensificare gli sforzi volti ad armonizzare e integrare tra loro le politiche settoriali". Da allora, è aumentata ulteriormente la necessità di adoperarsi per una pianificazione coordinata dei trasporti stradali e ferroviari. I progetti di ampliamento avanzano a rilento, sia per la resistenza della popolazione che per l’aumento dei costi dei progetti. Con l’incarico conferito al professor Weidmann, la Confederazione ha commissionato una valutazione dei progetti di ampliamento relativa a tutti i vettori di trasporto. Numerosi temi attuali riguardano tutti i vettori di trasporto (IDM, TTPCP, guida automatizzata, tariffazione della mobilità, ecc.). La digitalizzazione porta in generale a una crescente fusione tra trasporto privato e pubblico. In questo contesto, la pianificazione e il finanziamento dell’infrastruttura stradale e ferroviaria in due distinti Uffici federali, con due budget separati, non sono più al passo coi tempi. Una struttura di questo tipo favorisce una mentalità a compartimenti stagni che ostacola lo sviluppo di un sistema di mobilità integrato. Piuttosto, dobbiamo pensare e sviluppare la mobilità in modo integrale per noi come società, individuare le interconnessioni e sfruttare le sinergie.
Il Consiglio federale deve pertanto valutare se l’attuale struttura dei suoi Uffici preposti ai trasporti (in particolare UFT, USTRA, ma anche UFAC e ARE) sia ancora adeguata alle esigenze attuali e come potrebbe essere riorganizzata per rispondere meglio alle sfide future.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La pianificazione delle infrastrutture relative a tutti i vettori di trasporto e il futuro della mobilità rientrano tra le priorità del Consiglio federale. Le strade nazionali, la rete ferroviaria e tutte le altre infrastrutture di trasporto garantiscono nel loro complesso un sistema di trasporto efficiente e orientato allo sviluppo degli insediamenti e alle esigenze economiche. Al contempo, le piattaforme dei trasporti e l’infrastruttura digitale promuovono le catene di trasporto permettendo di organizzarle in funzione delle necessità. Il Consiglio federale ne ha stabilito i principi nel Piano settoriale dei trasporti, parte programmatica, elaborato congiuntamente da ARE, USTRA, UFT, UFAC e UFAM.
Con la decisione di sviluppare un’infrastruttura nazionale di dati sulla mobilità (MODI) e di istituire un corrispondente centro di competenza viene compiuto un importante passo verso la disponibilità di dati relativi a tutti i vettori di trasporto nel sistema globale della mobilità. A riguardo, sono coinvolti tutti gli Uffici del DATEC, come pure swisstopo.
Questo approccio comprendente tutti i vettori di trasporto è all’origine anche dell’incarico conferito al Politecnico federale di Zurigo. Affinché le decisioni di finanziamento possano avere un fondamento intermodale, il Consiglio federale intende presentare al Parlamento in contemporanea i prossimi progetti di ampliamento di strada e ferrovia nonché il Programma Traffico d’agglomerato.
La collaborazione di UFT, USTRA, UFAC, ARE e UFAM nelle pianificazioni strategiche e operative è oggi consuetudine. Le decisioni vengono prese sulla base di strumenti di pianificazione consolidati e da organi che intrattengono scambi regolari. Gli Uffici coinvolgono nei processi pianificatori i Cantoni, ma anche altri partner sia a livello nazionale che internazionale.
Il Consiglio federale ha esaminato e respinto un accorpamento di UFT, USTRA e ARE per l’ultima volta nel 2018 e nel 2019, a seguito di un progetto di riforme strategiche. Il Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) e il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) si sono dimostrati valide fonti di finanziamento.
Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza di un buon coordinamento tra gli Uffici, motivo per cui intende rafforzare le strutture esistenti e ottimizzare la collaborazione tra le autorità competenti. Tuttavia, al momento non ritiene opportuna una riorganizzazione istituzionale né un accorpamento dei fondi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.